«Ecosistema urbano, Macerata in 10 anni
dal primo al 46esimo posto:
ambiente sempre meno prioritario»
LA CLASSIFICA di Legambiente vede la città risalire di otto posizioni rispetto al 2025, ma resta lontana dalla vetta toccata nel 2016. Il Pd all'attacco: «La crescita non si misura con gli annunci, ma con i risultati»

Al centro Mario Iesari, segretario comunale Pd, con Angelo Sciapichetti (a sinistra) e Narciso Ricotta (a destra)
Dalla vetta della classifica del 2016 al 46esimo posto fatto registrare dieci anni dopo. Il crollo di Macerata nella graduatoria di Legambiente sull’Ecosistema urbano finisce nel mirino del circolo cittadino del Pd, che accusa l’amministrazione di aver fatto perdere terreno alla città su questo fronte.
«E’ un arretramento che chiama in causa le scelte politiche di questi anni e il progressivo venir meno della sostenibilità ambientale come priorità dell’azione amministrativa – sottolineano i dem – Ecosistema Urbano è il rapporto annuale di Legambiente che confronta i capoluoghi italiani sulla base di indicatori come rifiuti, acqua, qualità dell’aria, mobilità, verde urbano ed energia. Misura la capacità delle amministrazioni di rendere le città più vivibili e sostenibili».
Nel 2021 Macerata era ancora al 15esimo posto. Nel 2024 è scesa al 23esimo, nel 2025 al 54esimo e nel 2026 risale ma solo fino alla 46esima piazza. «La narrazione di una città che cresce non trova conferma in questi risultati – continua il Pd – e non parliamo soltanto di classifiche: parliamo della gestione dei rifiuti e dei costi della Tari, degli sprechi d’acqua, delle bollette energetiche, del verde pubblico e della mobilità. La crescita non si misura con gli annunci, ma con i risultati. Macerata ha dimostrato di poter essere un modello di sostenibilità. Per tornare a esserlo servono scelte concrete, investimenti e obiettivi verificabili. La qualità dell’ambiente è qualità della vita. È ora che torni a essere una priorità per Macerata».