Sorpreso a spacciare fuori da un bar,
ha 4mila euro e cocaina:
pusher 32enne in manette
POLLENZA - Il blitz di due carabinieri fuori servizio che nel locale hanno ascoltato una frase sospetta di un uomo. Poi l'arrivo di una vettura e la cessione della droga per 60 euro. Arrestato Armando Licenji. Oggi ha patteggiato un anno ed è libero

di Alessandro Luzi
Arriva di notte con un’auto scura davanti a un bar, cede una dose di cocaina a un cliente per 60 euro e lì scatta il blitz di due carabinieri fuori servizio. E’ quanto accaduto sabato notte a Pollenza. A finire in manette è Armando Licenji, 32 anni, albanese, senza fissa dimora, in alloggio in una struttura ricettiva a Sant’Elpidio a Mare.
Erano circa le 22,30 quando due carabinieri fuori servizio erano in un bar ed hanno sentito una frase sospetta detta da un uomo a un amico. Così hanno deciso di verificare cosa stesse accadendo.
Dopo un quarto d’ora, davanti al bar è arrivata una Seat Leon scura guidata dal 32enne, una vettura noleggiata. Un 49enne è uscito dal bar, ha allungato un braccio per prendere qualcosa e, quando stava per tornare dentro, sono intervenuti i carabinieri.
I militari hanno scoperto che il giovane ha consegnato all’uomo un involucro di cocaina con dentro 0,65 grammi. Il tutto per 60 euro. Così sono arrivati i carabinieri del Norm della Compagnia di Macerata ed è scattata la perquisizione. Dentro l’auto, nascosti tra il parabrezza e il parasole, i carabinieri hanno rinvenuto 5 involucri: uno di 0,72 grammi, uno di 0,66, un altro 0,69 e due di 0,72 e 0,64 grammi.

L’avvocato Vanni Vecchioli
Il 32enne nel giubbotto aveva mille euro e nell’auto 1800 euro. In un borsello i carabinieri hanno rinvenuto altri 1240 euro. Poi è scattata anche la perquisizione nell’alloggio del 32enne e lì c’era una banconota albanese da mille Lek.
Così, avvisato il sostituto Rosanna Buccini, il giovane è stato arrestato. Oggi, difeso dall’avvocato Vanni Vecchioli, è comparso al tribunale di Macerata per la direttissima. Il giudice Domenico Potetti ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di patteggiamento a un anno concordata dal legale e dal pm Francesca D’Arienzo. La pena è sospesa e il 32enne è libero.
(ultimo aggiornamento alle 13,30)