Maceratese, vertice con Crocioni
dopo il crollo di Notaresco:
«Confronto duro, ora uniti per ripartire»
SERIE D - Cinque gol incassati dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due reti: oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti summit tra presidente, dirigenza, staff e squadra. La società conferma mister Alfonsi e resta vigile sul mercato

Il ds della Maceratese Giulio Spadoni, l’allenatore Sante Alfonsi e il presidente Alberto Crocioni
Un martedì di riflessioni, per provare a lasciarsi alle spalle quella che mister Alfonsi ha definito «la peggior partita della stagione». La Maceratese è tornata al lavoro dopo il clamoroso 5-2 incassato sul campo del Notaresco, una partita che sembrava essersi messa sui binari giusti per i biancorossi, capaci di chiudere il primo tempo avanti di due reti, prima del crollo nella ripresa, quando sono arrivati tutti e cinque i gol degli abruzzesi.

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Una sconfitta difficile da digerire, soprattutto per come è maturata. Nel dopogara il tecnico biancorosso aveva già sottolineato la necessità di fare delle valutazioni. E alla ripresa degli allenamenti le riflessioni sono diventate un confronto diretto: il presidente Alberto Crocioni ha convocato una riunione con dirigenza, staff tecnico e squadra, per analizzare quanto accaduto e cercare una risposta immediata.

Il presidente Alberto Crocioni
Al termine dell’incontro, la società ha diffuso una nota nella quale ribadisce la volontà di proseguire insieme, senza strappi ma con la consapevolezza che sia necessario cambiare passo. Rinnovata dunque la fiducia in Mister Alfonsi, finito sul banco degli imputati da parte della tifoseria dopo la sconfitta col Notaresco.

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«La S.S. Maceratese comunica che, a seguito della pesante sconfitta di domenica contro il Notaresco, il presidente Alberto Crocioni ha convocato nella giornata odierna una riunione con dirigenza, staff tecnico e squadra, per fare quadrato e riflettere sulla prestazione.
Al termine di un confronto duro e allo stesso tempo sincero, tutte le componenti hanno ribadito la volontà di rimanere unite, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità e proseguendo nel percorso tecnico intrapreso, ritenuto la strada migliore per superare questa fase di difficoltà.
Il presidente Crocioni, il primo a essere arrabbiato per il risultato ma anche a sentirsi responsabile, ha invitato squadra, staff e dirigenza ad alzare immediatamente il livello di attenzione e a dare una risposta concreta già dalla prossima gara di domenica.
La società, infine, rinnova le proprie scuse alla tifoseria, che anche a Notaresco ha seguito numerosa i colori biancorossi. In vista dei prossimi impegni, l’auspicio è che tutto l’ambiente sappia restare compatto, con la consapevolezza che soltanto attraverso il lavoro e l’unità sarà possibile ripartire».

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Il messaggio è chiaro: nessuna rottura, ma la richiesta di una reazione concreta già dalla prossima giornata. La Maceratese è chiamata a trasformare la rabbia e la delusione in una prestazione diversa, ritrovando soprattutto quella solidità che è venuta meno nella ripresa di Notaresco.
Nel frattempo, la società resta vigile anche sul mercato, con l’obiettivo di intervenire per dare nuove soluzioni alla squadra. Dopo il ritorno di Gagliardi, subito decisivo nella vittoria contro la Recanatese, e l’arrivo di Baldassin, finora mai sceso in campo a causa di alcuni problemi fisici, potrebbero esserci ulteriori novità. Le condizioni di Baldassin sarebbero in miglioramento e il centrocampista potrebbe tornare a disposizione per la sfida di domenica contro il Montecchio, se avrà definitivamente superato i problemi che ne hanno condizionato l’inizio dell’esperienza in biancorosso.

Luca Baldassin, centrocampista della Maceratese
Attenzione anche al fronte under. Tra i profili seguiti c’è quello di Simone Tardini, corridoniense classe 2008, che ha rescisso il proprio accordo con la Vigor Senigallia. Il terzino di piede mancino potrebbe così riavvicinarsi a casa.
La priorità, però, resta il campo. Dopo il pesante ko in Abruzzo, la Maceratese ha bisogno di ritrovare compattezza, fiducia e continuità. La prima occasione per dare un segnale arriverà domenica, quando all’orizzonte c’è la sfida con il Montecchio: un appuntamento importante che richiama anche il passato, più e meno recente, con l’ex allenatore biancorosso Beppe Magi che ha portato la squadra in Serie D dopo lo spareggio di due anni fa perso ad Ancona proprio contro la Maceratese.

Beppe Magi sulla panchina del Montecchio nello spareggio di Ancona contro la Maceratese
Avanti 2-0 nel primo tempo, la Maceratese perde 5-2: crollo da incubo col Notaresco