Lucrezia Ercoli a Pompei
per parlare di “catastrofi”
OSPITE - La direttrice artistica di Popsophia protagonista domani al festival della filosofia in Magna Grecia con un intervento dedicato al tema del suo ultimo libro

Lucrezia Ercoli con Giuseppina Di Nuzzo ideatrice del festival della filosofia in Magna Grecia
A Pompei, dove la memoria di una città cancellata dall’eruzione del Vesuvio continua a parlare al presente, la filosofia incontra una delle paure più antiche dell’uomo: la catastrofe. Sarà questo il filo conduttore del dialogo che Lucrezia Ercoli, filosofa, saggista e direttrice artistica di Popsophia, terrà domani al Teatro Grande di Pompei davanti a circa 300 studenti provenienti da tutta Italia, nell’ambito del festival della filosofia in Magna Grecia.

Il teatro grande di Pompei
La studiosa maceratese sarà protagonista di uno degli incontri del festival e porterà nel confronto con i ragazzi le riflessioni sviluppate nel suo ultimo libro, “La terra trema. Filosofia della catastrofe”, realizzato per la ricorrenza dei 10 anni dal terremoto del 2016 del Centro Italia. Un viaggio attraverso secoli di pensiero, arte, letteratura e cultura visuale per comprendere come la catastrofe abbia trasformato il nostro modo di guardare il mondo, noi stessi e le comunità in cui viviamo.
La presenza di Ercoli in Campania si inserisce nel percorso del festival della filosofia in Magna Grecia, che fino al 23 ottobre attraversa Cuma, Napoli e Pompei con il tema «Parthenope, mito logos». Un’edizione che invita gli adolescenti a riscoprire il legame tra mito e ragione, origine e trasformazione, memoria e presente, attraverso dialoghi filosofici, passeggiate filosofico-teatrali, laboratori e agoni filosofici. Ideato e presieduto da Giuseppina Russo, con la direzione scientifica di Annalisa Di Nuzzo, il festival da quasi vent’anni porta migliaia di giovani nei luoghi simbolo della cultura mediterranea.