Il presidente della Corte costituzionale
Giovanni Amoroso a Macerata
UNIMC - Giovedì inaugurerà le attività didattiche del Dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali. Saranno celebrati anche gli 80 anni del referendum istituzionale e del voto alle donne e i 70 anni della Consulta

Giovanni Amoroso, presidente della Corte costituzionale
Sarà il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso a inaugurare le attività didattiche del Dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata giovedì, alle 11, alla Loggia del Grano.
Un ospite di altissimo profilo istituzionale per un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare, intrecciando l’avvio del nuovo anno accademico con tre anniversari fondamentali della storia democratica italiana: gli 80 anni della Repubblica e del primo voto politico delle donne e i 70 anni dall’avvio delle attività della Corte costituzionale. La presenza del presidente della Consulta rappresenta anche un ritorno nell’ateneo maceratese, dove Amoroso ha insegnato negli anni Ottanta, contribuendo a una prestigiosa tradizione di studi giuridici.

Il rettore John McCourt
«Rivolgo al presidente Amoroso il benvenuto, anzi il bentornato, dell’Università di Macerata – ha detto il rettore John McCourt -. È particolarmente significativo accogliere nuovamente un autorevole giurista che ha fatto parte del nostro ateneo e che oggi ricopre una delle più alte cariche istituzionali del Paese. L’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 richiama una responsabilità che impegna l’intero Ateneo: custodire e trasmettere i valori della democrazia, coltivare il pensiero critico e formare cittadini capaci di comprendere i diritti, difenderli e partecipare consapevolmente alla vita democratica».
«Abbiamo voluto invitare il presidente Amoroso – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Angelo Ventrone – per dare particolare solennità all’apertura delle attività didattiche e, soprattutto, per celebrare insieme alcune tappe imprescindibili del cammino democratico italiano. La sua presenza offre a studenti e studentesse, docenti e personale un’occasione importante per riflettere sul valore della Costituzione e delle istituzioni che ne garantiscono il rispetto».
L’inaugurazione sarà anche un viaggio nella memoria della Repubblica. Per riportare il pubblico al 1946 e al 1956 saranno proiettati filmati d’epoca dell’Archivio storico dell’Istituto Luce, introdotti e commentati dallo stesso Ventrone, docente di Storia contemporanea. Le immagini ripercorreranno due momenti decisivi nella costruzione della democrazia italiana, dal referendum istituzionale all’avvio delle attività della Corte costituzionale.
Il Dipartimento ha aperto il programma delle iniziative già oggi con la tavola rotonda “Intelligenza artificiale, democrazia, disuguaglianze”, dedicata alle trasformazioni prodotte dalle nuove tecnologie e alle loro conseguenze sui diritti civili, sul mercato del lavoro, sull’uguaglianza sociale e sulla distribuzione della ricchezza. Un confronto sui grandi interrogativi del presente che trova nella lezione del presidente Amoroso un ulteriore momento di riflessione sul significato e sulle sfide della democrazia.
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