Dopo oltre 11 ore sono scesi
i tre operai saliti sulla gru per protesta
(Foto/Video)
TOLENTINO - Da stamattina era in corso la trattativa con un negoziatore della polizia. I lavoratori, egiziani e domiciliati a Gagliole, lamentano tre mensilità di stipendio non pagate. Intorno alle 20 sono tornati a terra. Il sindaco Mauro Sclavi: «Una ditta ha garantito gli stipendi»

Gli operai che stanno scendendo
di Francesca Marsili
Alla fine, alle 20, i tre operai egiziani sono scesi dalla gru. Quando solo saliti era giorno da poche ore, quando sono scesi, undici ore e passa dopo, si era fatta notte. Chiedevano di essere pagati dalla ditta per cui lavoravano, una azienda che aveva un subappalto per lavori della ricostruzione a Tolentino.

La plateale e pericolosa protesta dei tre egiziani, non la prima che capita in città e si spera l’ultima, alla fine si è interrotta quando hanno avuto garanzia che gli stipendi arretrati gli sarebbero stati pagati. «Una ditta terza si è fatta garante e quindi hanno deciso di scendere» sintetizza il sindaco Mauro Sclavi che ha seguito la vicenda sul posto sin dalle prime battute.

Il sindaco ha aggiunto: «Durante la messa di questa sera, dentro la chiesa di San Nicola, i fedeli hanno pregato per i tre operai. Un bel messaggio, al di là della risoluzione».
I tre egiziani, tutti domiciliati a Gagliole, alle 8,30 di questa mattina sono saliti su di una gru in piazza San Nicola, nel cuore di Tolentino. Ad una altezza di 35 metri si sono messi ad urlare: «Vogliamo i nostri soldi». Sul posto per monitorare la situazione e cercare di far scendere i tre operai, sono arrivati polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Il negoziatore della polizia si è messo in contatto con i tre manifestati. Nel frattempo sul posto è arrivato anche il segretario della Fillea Cgil di Macerata, Matteo Ferretti: «Lamentano le mancate retribuzioni di aprile, maggio e giugno.

Noi li abbiamo incontrati in cantiere, ci hanno contattato perché a luglio erano stati sospesi. Abbiamo chiesto un incontro all’azienda per capire i motivi della sospensione e l’incontro era in programma per giovedì». Anche l’appaltatore, Enrico Crucianelli, la cui azienda ha affidato in subappalto i lavori alla ditta dove lavoravano i tre operai, è arrivato in piazza San Nicola: «La ditta subappaltatrice è stata regolarmente pagata. Sono venuto di persona, toccato umanamente dalla vicenda. Con quella ditta non ci sono mai stati problemi. Non ci lavoriamo più da 4-5 mesi, abbiamo iniziato a lavorarci durante la ricostruzione».
Sul posto anche la dirigente della Squadra mobile di Macerata, Anna Moffa: «Siamo intervenuti con la squadra di negoziazione e abbiamo ottenuto una risoluzione dell’intervento».

Il capitano Paolo Petruccelli, comandante della Compagnia carabinieri di Tolentino