Al Museo di storia naturale
arriva la mostra “Animalia”
con le sculture degli studenti dell’Accademia

MACERATA - L'inaugurazione il 22 ottobre. L'esposizione sarà visitabile fino al 10 gennaio. Un modo per riprendere il filo che lega l'essere umano alla natura, ritrovando anche l'unione tra la scienza e l'arte

- caricamento letture
Museo storia naturale (2)

Il Museo di storia naturale a Macerata

Dal 22 ottobre al 10 gennaio, gli spazi del Museo Civico di Storia Naturale di Macerata, in via Santa Maria della Porta, 65, ospiteranno la mostra collettiva “Animalia: pratiche di mimesi scultorea”.

L’esposizione rientra nell’ambito del più ampio progetto “Expositio Mundi: la mostra come medium”, la mostra diffusa dedicata alla storia e all’evoluzione dell’esposizione come linguaggio culturale, pratica pubblica e dispositivo di relazione, articolata attraverso un percorso che coinvolge i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio e la Biblioteca Mozzi Borgetti. Curata da Fabrizio Cotognini e Floriana Mucci, la mostra “Animalia” presenta una selezione di opere realizzate dagli studenti del corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Macerata nell’ambito dell’attività didattica.

Le sculture sono inserite nel percorso museale – tra teche, diorami e supporti espositivi – integrandosi con esso fino a rendere talvolta incerto il confine tra reperto e artefatto. Minimi scarti formali e concettuali interrompono la continuità, introducendo una sottile ambiguità tra oggetto naturale e rappresentazione artistica. «Con l’esposizione Animalia il nostro Museo Civico di Storia Naturale si conferma uno spazio vivo, capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità e di valorizzare le energie e il talento degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata – dice l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti – la mostra si inserisce perfettamente nel percorso diffuso di ‘Expositio Mundi’, dimostrando come la rete museale della nostra città sappia creare sinergie positive tra istituzioni formative, patrimonio culturale e ricerca artistica. Un’opportunità preziosa per i nostri giovani artisti di misurarsi con uno spazio espositivo unico e per i visitatori di riscoprire il museo sotto uno sguardo nuovo e stimolante».

Lorella Benedetti_Fisiomed_UniTre_FF-10

Lorella Benedetti

«La scultura è sempre stata, e lo è ancora, un’arte molto stimolante, soprattutto per coloro che vogliono fare un’esperienza artistica a tutto tondo e esplorare la propria manualità e capacità creativa – dice il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Macerata Piergiorgio Capparucci – questo fa la nostra scuola di scultura dell’Accademia. I docenti si affiancano, con dedizione e competenza, agli studenti, per formarli a sviluppare la propria ricerca individuale. Nell’ambito del percorso formativo la scuola di scultura dell’Accademia, è nel contempo legata alle tecniche della tradizione e alla sua elaborazione nel contesto della sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. Una scuola che si muove tra tradizione innovazione e che educa lo studente ad un fare artistico, che nella piena consapevolezza delle sue forme, la creatività sia sempre al centro dei contenuti da sviluppare e trasmettere».

«Una mostra di scultura che invita il pubblico a riscoprire il mondo animale attraverso lo sguardo e la sensibilità dell’arte – intervengono i curatori Fabrizio Cotognini e Foriana Mucci – esploriamo il confine sottile tra arte e natura, osservazione e immaginazione. Nelle sale del Museo Civico di Storia Naturale, la scultura si confronta con il mondo animale, ne accoglie le forme, i movimenti e le presenze silenziose, trasformando la pratica della mimesi in un esercizio di ascolto e di meraviglia. Un percorso in cui la materia si fa interprete del vivente e l’arte diventa uno sguardo nuovo sulla straordinaria bellezza della natura».

Il progetto propone una riflessione sul rapporto tra natura, rappresentazione e dispositivo scientifico, interrogando il Museo di Storia Naturale non soltanto come luogo di conservazione e conoscenza, ma anche come spazio di osservazione, classificazione e rappresentazione culturale del vivente. «Il Museo Civico di Storia Naturale di Macerata – afferma Emanuele Dezi, presidente dell’Associazione Amsn – è stato fondato dai miei genitori Romano Dezi e Rita Ramazzotti nel lontano 1973. Inizialmente collezionavano fossili, soprattutto ammoniti, catalogandole e descrivendole. Ma il loro non era soltanto un lavoro scientifico: illustravano ed evidenziavano con la penna china le microstrutture interne dei fossili per renderle più visibili ai visitatori. Sono passati tanti anni da allora, eppure lo spirito del museo non è cambiato. Grazie all’esposizione Animalia, si può respirare un contesto in cui il confine tra arte e scienza non era ben definito».

L’esposizione accoglie le opere degli studenti Aurora Taborra con Zanka (scarabeo), Pierpaolo Callari con Discovery (gatto), Carla Agata Trinchera con Eurema hecabe and the house of pain (farfalla), Michael Ciarpi con Brahma (falena Brahma), Matteo Copparo con Vulpes vulpes (volpe), Nicola Martelli con Leopard leopard (leopardo), Roberta Brugnola con Connessioni invisibili che disorientano gli insetti (insetti), Alejandra Maria Boni con Falena 01, Spirale (falena), Eleonora Mantoni con Trasmutazione (crisalide) e Gabriele Della Guardia con Lettera di una scimmia (scimmia). «Fin dall’alba della sua esistenza – dichiara il biologo Leonardo Piana a proposito del legame tra i due ambiti – l’essere umano ha rappresentato la natura che lo circonda, essendo la sua fonte di ispirazione primaria. Gli animali, in particolare, sono sempre stati soggetti immortalati dagli artisti, testimoniato dalle molteplici pitture rupestri ritrovate in tutto il mondo. Con l’esposizione Animalia, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata hanno ripreso il filo che lega l’essere umano alla natura, ritrovando anche l’unione tra la scienza e l’arte. Spesso oggi consideriamo queste due discipline come mondi separati, eppure i grandi naturalisti del Settecento e dell’Ottocento dovevano essere prima di tutto artisti, per poter disegnare e catalogare le specie che scoprivano. Con questa esposizione, l’arte e la scienza si sono finalmente ritrovate».

La mostra verrà inaugurata giovedì 22 ottobre alle 17. L’ingresso è gratuito. Orari di apertura: lunedì chiuso; martedì e giovedì 15-18; mercoledì, venerdì e sabato 9,30-12,30 e 15-18; domenica 15-18. Contatti per prenotazioni: 0733.256385 o museostorianaturale@comune.macerata.it


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X