Ad Appignano 40mila presenze
per i tre giorni di Leguminaria
EVENTO - Oltre 18 quintali di legumi sono stati protagonisti di una cucina semplice e identitaria, coordinata dallo chef Marco Forconi. Al centro della manifestazione anche i maestri vasai. La croata Martina Muraro ha vinto il concorso CeramicAppignano – Convivium

Un momento di Leguminaria. Al centro il sindaco Mariano Calamita
Leguminaria ha chiuso l’edizione 2026 con un successo straordinario, segnando un record di presenze con oltre 40mila visitatori provenienti da tutta Italia. Per tre giorni, Appignano si è trasformata in un grande palcoscenico di gastronomia, ceramica, artigianato, musica e partecipazione, confermando la capacità del borgo di valorizzare le proprie eccellenze, i legumi autoctoni e la secolare arte dei vasai, attraverso un’offerta culturale e turistica contemporanea di grande attrazione.

I maestri vasai
Organizzata dal Comune con la pro loco, Leguminaria ha visto il cuore della festa nelle cantine del centro storico, dove volontari in costumi tradizionali hanno servito ceci, fagioli e lenticchie biologici coltivati dagli agricoltori custodi degli antichi semi. Oltre 18 quintali di legumi sono stati protagonisti di una cucina semplice e identitaria, coordinata dallo chef Marco Forconi e gustata nelle ciotole di ceramica realizzate appositamente dai maestri vasai. Regalate agli ospiti al termine della cena, le ceramiche trasformano il pasto in una memoria concreta del territorio e del suo saper fare.

Il vicesindaco Stefano Montecchiarini e l’assessore alla Cultura Lucia Santanatoglia con l’opera vincitrice del concorso
Grande attenzione ha suscitato il concorso internazionale CeramicAppignano – Convivium, dedicato al tema Intramoenia – Extramoenia e inserito nel progetto ecomuseale Mudapp – museo diffuso. La giuria ha decretato vincitrice Martina Muraro, artista di Gradec, in Croazia, con l’opera “In Between”, realizzata in gres, smalto cotto a 1220 °C e intarsio ceramico che racconta il dialogo tra ciò che ci protegge e l’inesplorato. Il modello presentato durante la manifestazione anticipa l’opera che l’artista realizzerà entro sei mesi per la parete interna di Porta Vittorio Emanuele II, arricchendo l’itinerario museale a cielo aperto che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta del borgo di Appignano.

La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a Lorena Squarcia, artista di Castel di Lama, per “La chiave del tempo”, un’interpretazione dell’Anellone piceno in maiolica modellata e dipinta a mano, con smalti iridescenti e smalto bronzeo. Il Premio del pubblico di Leguminaria è andato invece a Elena Buran di Recanati e Chiara Marchegiani di Treia del laboratorio d’arte LeInperfette” con “Oltre il muro… l’incontro” un trittico che esplora il paesaggio dall’intramoenia all’extramoenia.

La ceramica ha accompagnato tutte e tre le giornate: dalla storica via dei vasai al teatro di Borgoceramica passando per la mostra-mercato con dimostrazioni e performance dei maestri tornianti fino alle opere diffuse nel centro storico. Tra i momenti più spettacolari, l’apertura della grande fornace della Mav, dalla quale è emersa tra le fiamme l’opera dedicata a Ines Pieristè (per tutti Mimma de Ciancanella) prima vasaia appignanese del Novecento. Il programma ha animato il borgo con concerti, artisti di strada, dj set, mercatini, attività per bambini, trekking urbano, masterclass tra i piatti di Leguminaria, con visite guidate al borgo e ai musei dell’arte ceramica e del telaio.

(Foto Bravi)

(Foto Bravi)
