Tragedia in Egitto, la moglie Daniela
è rientrata oggi in Italia:
«Marco potrebbe tornare lunedì»
SAN GINESIO - Marco Polci è morto dopo il bagno in mare. Oggi Daniela Leonardi è atterrata a Roma: «La data dell'ultimo saluto è ancora da fissare, ora incontrerò i miei figli»

Marco Polci
di Francesca Marsili
«Sono appena atterrata a Fiumicino. Marco rientrerà in Italia lunedì. Ora devo tornare a casa e parlare con i miei figli e mia suocera». Nelle parole di Daniela Leonardi, atterrata a Fiumicino questo pomeriggio, c’è tutto il coraggio con cui da moglie e da madre sta affrontando i giorni più dolorosi della sua vita. Suo marito, Marco Polci, 51enne di San Ginesio, è morto domenica a Marsa Alam, dove la coppia era in vacanza. Lo ha colpito un malore fatale dopo aver fatto il bagno in mare. «La data dell’ultimo saluto a Marco è ancora da fissare» spiega a Cronache maceratesi.
Daniela parla al telefono appena fuori dall’aeroporto, e nella sua voce si sente tutta la forza con cui affronta il viaggio verso casa. In questi giorni, in Egitto, ha seguito le pratiche, ha parlato con il consolato e con l’ambasciata, ha deciso cosa fare. Ora la aspetta il momento più difficile. Dovrà guardare negli occhi i suoi figli, Giulia e Leonardo, che finora ha potuto stringere solo con la voce, al telefono. E dovrà guardare la madre di Marco, che ha perso un figlio.

Marco Polci con la moglie Daniela Leonardi
La coppia era partita sabato per l’Egitto con due amici. Domenica Marco stava facendo snorkeling quando ha detto di avere freddo. Poi non è più riuscito a uscire dall’acqua. I bagnini lo hanno portato a riva, dove si è accasciato e ha perso conoscenza. Hanno provato a rianimarlo e lo hanno portato di corsa all’ospedale di Port Ghalib, ma non c’è stato nulla da fare. Daniela ha dovuto avvisare i figli per telefono. «Sono stata supportata in ogni cosa – aveva raccontato a Cronache Maceratesi – in primis dai miei amici che sono qui, Cinzia e Andrea, e poi dal consolato e dall’ambasciata».
Daniela aveva parlato anche del marito, con parole piene d’amore: «Marco era una persona altruista e un tuttofare: dalla lampadina alla manutenzione dell’auto pensava a tutto lui. Un padre all’apparenza severo ma con un cuore fantastico, e per come si stanno comportando i nostri figli, Giulia e Leonardo, dopo aver saputo di quanto accaduto, credo che abbia gettato degli ottimi semi».
Marco voleva che il suo addio fosse una festa, e così sarà. La famiglia pensa a un saluto sul Colle Ascarano, con le canzoni di Vasco. Al posto dei fiori ci sarà una raccolta fondi per installare defibrillatori a San Ginesio. In paese lo conoscevano tutti. Era responsabile della produzione alla Giorgi di Tolentino e si occupava della sicurezza alla discoteca Mirage. Come tour manager accompagnava personaggi noti. È stato tra i primi soci fondatori del poligono di tiro “Mercorelli” a Pian di Pieca. Era dirigente della San Ginesio Calcio, faceva parte del direttivo della Protezione civile e gareggiava nel tiro a volo. Da lunedì i messaggi d’affetto ai familiari non si sono mai fermati.
Anche l’Associazione Tradizioni Sanginesine ha voluto ricordare Marco Polci, «che ci ha lasciato troppo presto. Tra i fondatori dei Terraemotus, presidente di Porta Alvaneto e collaboratore dell’Atsg per lungo tempo, ha condiviso con noi una parte importante del cammino associativo, delle tradizioni e delle rievocazioni di San Ginesio. Dopo un periodo di pausa, quest’anno era tornato a indossare gli abiti del Podestà nei due Palii. Accanto a lui, la moglie Daniela, nel ruolo della Dama del Podestà. Un ritorno che oggi custodisce un significato ancora più profondo». Lunedì Marco tornerà nella sua San Ginesio. E ad aspettarlo ci sarà tutto il paese.
Fa il bagno a Marsa Alam e si sente male: morto il 51enne Marco Polci