«Facile raccontare una città solo
attraverso ciò che non funziona:
molto più semplice che amministrarla»

TOLENTINO - L'amministrazione comunale respinge al mittente le critiche sul decoro urbano avanzate dall'ex assessora Flavia Giombetti. «Il turismo non si valuta con una fotografia. E il decoro non si scopre oggi. E lei dovrebbe saperlo». L'esempio di Porta Adriana: «Presentare un singolo dettaglio isolandolo dal resto dell’intervento, restituisce inevitabilmente un’immagine diversa da quella che si vede allargando l’inquadratura»

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Porta Adriana

«Il turismo non si valuta con una fotografia. E il decoro non si scopre oggi». È la risposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Sclavi all’ex assessora alla ricostruzione, Flavia Giombetti, che ieri, con una carrellata di immagini, aveva messo a confronto le bellezze restituite con i luoghi di culto ai graffiti, le aiuole secche, il guano dei piccioni e il dissesto delle strade del centro storico di Tolentino.

«Il turismo non comincia davanti alla porta di San Nicola», aveva scritto Giombetti. «Raccontare una città solo attraverso ciò che non funziona –  sostiene la maggioranza  – molto più semplice che amministrarla, e l’ex assessora dovrebbe saperlo». L’amministrazione ammette che sul decoro e sulla pulizia, in centro e non solo, «c’è ancora da fare e sappiamo anche che una parte dei cittadini che vive e lavora in centro chiede maggiore attenzione. È una richiesta legittima che l’amministrazione ascolta e affronta concretamente. Sarebbe corretto raccontare anche quello che Comune e Cosmari fanno ogni giorno: il servizio ordinario di pulizia, la pulizia dei tombini, la derattizzazione e gli interventi per contrastare la presenza dei piccioni, attraverso gabbie, trappole e sistemi di dissuasione».

Porta Adriana

La stessa Porta Adriana segnalata ieri dalla Giombetti

L’ente evidenzia che sul problema dei piccioni, in particolare, già da anni investe molte risorse per l’installazione di gabbie e trappole. «Una situazione resa più complessa anche dalla straordinaria quantità di cantieri, gru, ponteggi ed edifici temporaneamente non abitati prodotti dalla ricostruzione – proseguono – che creano nuove condizioni favorevoli alla loro presenza. Su questo i numerosi interventi e controlli dei cantieri, da parte della Polizia locale, vanno elogiati e segnalati».

Alla lunga carrellata di immagini riportate dall’ex assessore, l’amministrazione Sclavi risponde con una foto di Porta Adriana che, evidenziano, «è stata recentemente oggetto di una accurata manutenzione che ha interessato anche l’illuminazione e rappresenta uno degli ingressi più importanti della città. Presentare un singolo dettaglio isolandolo dal resto dell’intervento, restituisce inevitabilmente un’immagine diversa da quella che si vede allargando l’inquadratura. È un esempio che rende bene il modo parziale con cui viene raccontata la situazione e che ci lascia dubbiosi sul fatto che l’ex assessora voglia bene alla città o sia mossa da altri interessi avvicinandosi la scadenza elettorale».

«Dove era questa attenzione quando Giombetti sedeva in giunta?» Per il Comune muri imbrattati, problemi di manutenzione e piccioni sono criticità che Tolentino conosce da anni, non comparse nell’ottobre 2026. Sull’incuria di piazza Cavour, dove l’ex assessore si era soffermata. l’amministrazione ricorda che il restauro finanziato con il Pnrr rientrava nelle sue deleghe. «Se oggi si segnalano problemi ad aiuole, irrigazione e manutenzione, sostiene, è legittimo ricordare chi ne ha seguito il percorso». Va però precisato che Giombetti non fa più parte della giunta da febbraio 2025. La manutenzione della piazza dopo quella data, è proprio ciò che l’ex assessora contesta. «Ma non si possono rivendicare le responsabilità quando arrivano i meriti e dimenticarle quando emergono le criticità», prosegue la nota. Il Comune respinge quindi la contrapposizione tra “città delle cartoline” e città reale. «Come se valorizzare San Nicola, recuperare il patrimonio dopo dieci anni di terremoto e promuovere il turismo e contemporaneamente occuparsi con difficoltà di strade, tombini, verde e manutenzione fossero attività incompatibili. Non lo sono. Una città – conclude l’Amministrazione Sclavi – non si amministra scegliendo tra San Nicola e un vicolo. Si amministrano entrambi con serietà e non mostrando fin d’ora il santino della prossima campagna elettorale».

Tolentino città dai due volti, Giombetti: «Il turismo non comincia davanti alla porta di San Nicola»


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