
Tari, 2026, la prima rata slitta ad aprile. Come anticipato in commissione dall’assessore alle finanze Claudio Morresi, la giunta, visti anche gli aumenti della tariffa, ha deciso di posticipare la prima rata così da permettere l’utilizzo del bonus sociale rifiuti. La misura rappresenta in via sperimentale una deroga al regolamento comunale vigente.
Una novità che si inserisce nel quadro delle agevolazioni già previste per le utenze domestiche, sul modello dei bonus luce, gas e acqua. Anche per la tassa sui rifiuti, infatti, è previsto uno sconto per i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica. Il cosiddetto bonus Tari, introdotto a livello nazionale con il decreto legge 124 del 2019, prevede una riduzione del 25% dell’importo dovuto. L’agevolazione viene applicata sulla tariffa al lordo delle componenti perequative, al netto dell’Iva (se dovuta) e di eventuali altri corrispettivi legati a servizi esterni o conguagli di annualità precedenti.
Per accedere al beneficio è necessario rientrare in specifici parametri economici: avere un Isee non superiore a 9.530 euro oppure, nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, un Isee fino a 20mila euro.
La produzione di rifiuti non credo dipenda dal reddito....magari sbaglio
Sapete cosa significa avere un ISEE di quel valore
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