
Fabrizio Ciarapica e Roberto Vannacci
di Laura Boccanera
Ciarapica conferma la sua adesione a Futuro Nazionale, l’addio a Forza Italia: «Desidero ringraziare il partito e la sua classe dirigente per gli anni di lavoro leale, responsabile e costruttivo. È stato un percorso significativo, che ha contribuito alla mia formazione politica e amministrativa. Proprio da quell’esperienza nasce oggi la consapevolezza che sia necessario compiere un passo in avanti, ho scelto di aderire a Futuro Nazionale al termine di una riflessione seria e approfondita rafforzando e rendendo più chiari alcuni principi fondamentali per il futuro dell’Italia».
La notizia del passaggio al nuovo partito di Vannacci, data in anteprima da Cronache Maceratesi sabato, è stata confermata dal primo cittadino dopo che da un paio di settimane circolava nei corridoi di palazzo. Una novità che è stato l’argomento più dibattuto negli ultimi giorni suscitando una vasta eco sia per il passaggio di casacca, sia per le implicazioni che potrebbe avere. Anche perché, da quanto risulta, neanche i vertici di Forza Italia, almeno ufficialmente, fino a sabato ne sapevano niente, se non il solito “si dice”.
Il sindaco motiva la sua scelta con un’adesione ai temi del Generale e del nuovo partito «la sicurezza, la tutela dell’identità nazionale, il rispetto delle istituzioni, il merito come motore di crescita e una presenza concreta dello Stato accanto ai cittadini, alle famiglie e ai territori. Si tratta di temi che non possono più restare sullo sfondo» spiega; in realtà l’avvicinamento alla nuova realtà politica più marcatamente di destra sembra essere un nuovo posizionamento per Ciarapica e una exit strategy in vista della fine del mandato da primo cittadino. Conclusa l’esperienza amministrativa infatti per Ciarapica rimarrebbe precluso l’accesso al consiglio regionale dal momento che il presidente del consiglio Gianluca Pasqui ha rimarcato a coloro che, anche a Civitanova, gli hanno accordato voti e preferenze, che non avrebbe partecipato alle elezioni politiche, di fatto impedendo a Ciarapica di entrare in consiglio come primo dei non eletti. Impossibile per il sindaco poi tentare la scalata a Roma attraverso Forza Italia dove c’è un certo affollamento per le Marche. E allora il partito di Vannacci, ancora senza una classe dirigente, potrebbe essere il jolly da giocare.
Ciarapica nel confermare la sua adesione ricorda l’incontro col Generale nel 2023. «Gli riconosco una leadership capace, il suo approccio diretto, concreto e orientato ai risultati rappresenta oggi un punto di riferimento per chi, come me, ritiene che sia arrivato il momento di trasformare le istanze dei cittadini in azione politica efficace. Con il Generale ho avuto modo di confrontarmi direttamente: ci siamo conosciuti nel 2023, in occasione della presentazione del suo libro a Civitanova e da allora è proseguito un dialogo, fondato su una visione condivisa e su obiettivi chiari». Poi aggiunge: «Il mio impegno da sindaco non cambia: continuerò a lavorare con serietà, equilibrio e senso delle istituzioni, nell’interesse della nostra comunità. Civitanova resta il punto di riferimento della mia azione amministrativa e della mia responsabilità quotidiana».

Manola Gironacci
Non sono mancate le reazioni: la prima quella dell’ex assessore al turismo Manola Gironacci, destituita da Ciarapica perché si era avvicinata alla Lega (senza iscriversi) e che parla di due pesi e due misure: «Come può un sindaco continuare a guidare una maggioranza di centrodestra se oggi aderisce a un progetto politico che si colloca fuori da quella maggioranza? Da una parte, una delega tolta a me, quella al turismo, per un semplice avvicinamento politico alla Lega, solo un avvicinamento, senza tessera, senza ingresso formale. Una scelta motivata, allora, con la necessità di mantenere equilibrio nella maggioranza. Dall’altra parte, oggi la nascita di un nuovo circolo politico legato al generale Roberto Vannacci, promosso proprio dal sindaco, le regole non valgono per tutti allo stesso modo?».
Ciarapica sceglie il generale: fonda un nuovo circolo Vannacci
Mah!
I fascistoni si sentono protetti e escono allo scoperto ma dopo il referendum il vento è cambiato.
Fermo - Diprè Citano' - vannacci Io chiamerei a questo punto anche la Cicciolina per qualche comune qua attorno
Vi meravigliate?!sta solo dimostrando le sue vere radici !Però e ipocrita non dimettersi e continuare a percepire lo stipendio da sindaci!
Linda Ribichini Linda Ribichini siamo oltre l'ipocrisia. E continua a camminare tranquillo per la città...
Linda Ribichini Linda Ribichini che erano evidenti fin da subito. Ma al popolo piace non vedere
E' uscito allo scoperto ma non si dimetterà mai! Semplicemente vergognoso lui e chi lo sostiene.
Certo che se Macerata piagne, Citanò non ride... Sindaco della Lega vs sindaco "civico" poi forzista-europeista e ora vannacciano-antieuropeista, con l'occhio strizzato a Putin e Trump che vogliono tanto il bene dell'Italia
Senza vergogna? Con quali voti fai Sindaco? Dimettiti poi ti presenti con Vannacci Grazie
Che vergogna
Speriamo che ora le forze politiche prendano questa benedetta decisione di andare subito alle elezione . Costui non sa più cosa dice e cosa fa lincoerenza fatta persone
Giampiero Gironacci però se non sbaglio è sindaco per la seconda volta...forse a citano' sono così
Annamaria Bartolacci io sono uno de quelli che lo ha votato per ben due volte e che è rimasto deluso
Dalla padella alla brace
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Nelle Marche come nel resto d’Italia bisognerà incominciare a fare i conti con Futuro Nazionale unico partito patriottico in Italia.E’ tassativo portare al voto quel 40% e più che diserta le urne deluso dall’attuale offerta politica quindi non resta che sperare in Vannacci che oltretutto è stato un grande generale della brigata Folgore.P.S. patriottico = reperire le materie prime dove costano meno ricordo anche che con i così detti ideali non ci mangi e non ci paghi le bollette visto e considerato gli stipendi e le pensioni italiane.
Stefano Valenti la mancanza di ideali e quindi di valori (a partire proprio dalla classe politica) sono la causa principale della decadenza sociale e dello spessore umano odierno.Diffido soprattutto da chi abusa del termina patriota, the donald ne e’l’esempio piu’ lampante.Ho letto piu’ volte il “pensiero” politico del Vannacci, il classico esempio di uomo militare cresciuto nelle caserme, con una visione superata, direi nostalgica. Credo che sia lontano anni luce dalle dinamiche della vita moderna e della realta’ che ci circonda. Certo, denunciare tutto cio’ che non va funziona sempre e avra’ il suo ritorno, ma questo so farlo anch’io senza necessariamente fondare un partito…quanto alle soluzioni, mi sembrano onestamente modeste, superficiali, senza aggiungere nulla di nuovo o dirompente, ripte: visione nostalgica e limitata. Pertanto dubito fortemente che quel 40% che non va a votare sara’ conquistato dalla cavalleria dell’ex folgore, anche perche’ a giudicare dagli arruolati, piu’ che una scuderia di purosangue mi sembra un’accozzaglia de somari.
Spesso la convenienza è preferita alla coerenza!
La scalata politica porta sovente chi non ha coerenza dalla parte dove sembra tirare il miglior vento!