
Maurizio Lauro
di Mauro Giustozzi
«Ci attende una partita tosta, dove dovremo mettere tanto agonismo e attenzione perché il San Marino è squadra che ha creato difficoltà a molti, non bisogna farsi ingannare dalla loro classifica». Maurizio Lauro così inquadra il primo di tre spareggi salvezza che attende la Maceratese nelle prossime tre settimane. Dopo il San Marino, infatti, i biancorossi andranno a far visita al Castelfidardo nel turno pre pasquale per ospitare poi la Recanatese: un trittico di sfide che saranno decisive per la lotta salvezza.
Esattamente dopo 707 giorni mister Lauro tornerà domenica prossima contro il San Marino ad assaporare l’adrenalina e l’agonismo di seguire la partita della sua squadra a bordo campo, direttamente dalla panchina. L’ultima volta fu infatti il 21 aprile 2024 in serie D quando guidò la Sambenedettese sul campo dell’Atletico Ascoli rimediando una sconfitta che lo portò all’esonero. La Maceratese, che da poco più di una settimana ha preso in mano, ha incassato proprio al Del Duca di Ascoli la prima sconfitta dell’era Lauro, ma certo in pochi giorni e costretto a seguire la partita dalla tribuna per squalifica non si può dire che sia stato un vero e proprio esordio per il tecnico rispetto a quello che invece avverrà domenica all’Helvia Recina-Pino Brizi contro i Titani.
«Devo dire che non sento la pressione o l’emozione di entrare nuovamente in un campo di calcio a guidare la mia squadra, certamente domenica ad Ascoli è stato diverso perché dalla tribuna ho dovuto urlare tanto per farmi sentire dai giocatori – dice Maurizio Lauro -. Devo dire che lo scorso anno è stata una mia scelta quella di restare fermo perché avevo ricevuto offerte che non mi convincevano, mentre in questa stagione ho avuto alcune opportunità di tornare ad allenare ma erano molto lontano dalle Marche per cui ho preferito attendere una chiamata da un club come la Maceratese che sicuramente ha una classifica un po’ complicata, altrimenti non mi avrebbe chiamato, dove però trovo una società ed una piazza prestigiosa. Dico la verità non sono emozionato per l’esordio di domenica: c’è tanta voglia di dare una mano ancor più da vicino ai ragazzi a bordo campo in una partita certamente fondamentale per il nostro obiettivo».
Reduce da tre sconfitte consecutive, con 7 gol incassati e 0 realizzati per la Rata quella con il San Marino è confronto dove i punti in palio pesano moltissimo. «La stiamo preparando contando sul rientro di alcuni under come Marchegiani che ha smaltito l’influenza e Ambrogi dalla squalifica – continua il mister – che amplia la scelta dei giovani da impiegare e avevamo Cusin che non era al top della forma. Purtroppo non ci sarà ancora una volta Sabattini, a mio avviso forse il giocatore più importante di questa squadra a centrocampo, per caratteristiche tecniche non ce ne sono altri simili, ed abbiamo recuperato pure Ruani che si allena in gruppo, anche se manca da tanto tempo e non so quanti minuti possa avere nelle gambe. Indipendentemente da chi giocherà la Maceratese deve fare una partita importante al cospetto di un avversario non facile da affrontare: il San Marino ha problematiche extra campo note, però l’organico è composto da giocatori esperti, sa mettere in difficoltà gli avversari, ha perso spesso ma è sempre stata dentro la partita. Dovremo essere bravi a fare noi una partita gagliarda perché ci giochiamo davvero tanto: senza frenesia o agitazione, cosa che ho visto invece domenica ad Ascoli dove non siamo stati sereni, in particolare dopo le due palle gol che gli avevamo concesso nel primo tempo su nostri errori. Ci siamo impauriti, abbiamo perso fiducia ed abbiamo fatto male. Di positivo ho visto una squadra che si è mossa bene senza palla, abbiamo difeso sulle palle inattive, un impegno costante che avevo chiesto. Però non è bastato perché è necessario metterci ancora qualcosa in più quando la palla l’abbiamo noi, dobbiamo essere più propositivi».
Anche domenica, però come per il resto del campionato la difesa biancorossa ha incassato altre due reti nel ko contro l’Atletico. «Per raggiungere la salvezza occorre subire poco e niente in fatto di gol – sottolinea il nuovo mister della Rata – però dobbiamo anche farli i gol perché altrimenti le partite non si vincono. Dobbiamo invertire questo trend di reti incassate che sono state decisamente troppe. Domenica ci attende una partita che sarà dispendiosa a livello atletico perché il San Marino è squadra che corre tanto, che lotta per cui dovremo farci trovare pronti da questo punto di vista. Sarà una partita ‘sporca’ perché così la interpreterà l’avversario: mentalmente dovremo essere pronti a fare una gara qualitativa quando avremo il possesso palla perché abbiamo le caratteristiche per farlo. Una mano ce la daranno i nostri tifosi che ho visto presenti anche ad Ascoli dove sono stati encomiabili: ci hanno incitato sino alla fine e non è una cosa che si vede in tutti i campi, visto anche stavamo perdendo 2-0. Eppure sino al fischio dell’arbitro i nostri tifosi ci hanno incitato, per cui dobbiamo sfruttare questo a maggior ragione in casa dove il fattore campo e pubblico può darci un’ulteriore spinta per raggiungere la vittoria».
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