«Si spoglia davanti alla porta della vicina,
atti di autoerotismo e allusioni sessuali»
Un 58enne finisce sotto accusa

MACERATA - L'imputato è accusato davanti al Gup di aver perseguitato la vicina anche con apprezzamenti sgradevoli, appostamenti e mettendosi ad osservarla. Oggi l'udienza è stata rinviata

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di Alessandro Luzi

Sul pianerottolo si sarebbe calato pantaloni e slip compiendo atti di autoerotismo davanti alla porta della vicina di casa, poi appostamenti vicino all’auto della donna, apprezzamenti sgradevoli e allusioni sessuali. Queste in sintesi le accuse per un 58enne maceratese imputato per stalking verso una 36enne. Oggi per lui si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Francesca Preziosi del tribunale di Macerata.

I due vivevano nello stesso condominio nel capoluogo. La donna si era trasferita lì a giugno 2022 e da quel periodo, dice l’accusa, il 58enne avrebbe iniziato a farle stalking. Secondo l’accusa, ogni volta che il 58enne incontrava la vicina la osservava attentamente, le rivolgeva apprezzamenti sgradevoli sulla forma fisica e faceva allusioni sessuali. Ogni giorno, prosegue l’accusa, l’uomo si appostava e si faceva trovare nei pressi dell’auto della 36enne. Per l’accusa l’uomo si avvicinava continuamente e insisteva per entrare nell’ascensore con la donna e le due figlie.

L’accusa parla anche di due episodi in cui il 58enne avrebbe compiuto degli atti di autoerotismo. Il primo caso risale al 21 novembre 2024. Quel giorno l’uomo si sarebbe messo al centro del pianerottolo dove abitava la 36enne e, guardando in direzione della porta di casa sua, si sarebbe abbassato pantaloni e slip per poi compiere atti di autoerotismo.

giorgio di tomassi

L’avvocato Giorgio Di Tomassi

Altro episodio sarebbe avvenuto il 19 marzo dello scorso anno. Dalla veranda del suo appartamento, prosegue l’accusa, il 58enne avrebbe fissato la vicina che stava stendendo i panni nel balcone davanti al suo, con la figlia di 7 anni che usciva spesso dal terrazzo. Lì, dice l’accusa, il 58enne avrebbe iniziato a compiere atti di autoerotismo.

Tutti fatti che secondo l’accusa avrebbero fatto cambiare le abitudini alla donna, come aspettare l’ascensore rimanendo nell’appartamento e mettere una telecamera davanti alla porta di casa.

A difendere l’imputato l’avvocato Giorgio Di Tomassi. La donna è assistita dall’avvocato Martina Montanari.

Oggi il pm Vincenzo Carusi ha chiesto di modificare il capo d’imputazione, aggiungendo il reato di atti osceni. L’udienza preliminare è stata rinviata all’8 luglio.

*A tutela della vittima viene omesso il nome dell’imputato



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