
di Mauro Giustozzi
Uno Zawiercie rullo compressore spazza via la Lube con un perentorio 3-0 che ipoteca l’approdo alla final four di Champions League. Ora servirà l’impresa ai marchigiani per ribaltare un risultato pesantissimo: dovrà vincere la gara di ritorno in Polonia con lo stesso punteggio per potersi poi giocare il Golden set. Ma ci vorrà una Civitanova diversa da quella vista stasera, una squadra che è uscita solo nell’emozionante finale di terzo set che però da solo non può riscattare una prestazione opaca, sottotono, non all’altezza di un quarto di finale di Champions.

Nelle file Lube non ha funzionato praticamente nulla: fallosa al servizio, poco incisiva in attacco, con tanti errori commessi la squadra di Medei si è consegnata ad un avversario già forte ma che ha sfruttato al massimo la serata no dei cucinieri. Non è un caso che Civitanova sia stata avanti nel punteggio soltanto nell’incandescente finale del terzo poi consegnato agli avversari dall’errore di Nikolov. Che lo Zawiercie fosse un avversario tosto lo si sapeva alla vigilia, ma la squadra di Winiarski ha sfornato una prestazione di personalità che ha avuto in un attacco stellare ed una battuta potente i suoi punti di forza. Oltre al fatto di avere limitato gli errori, cosa che invece non è accaduto alla Lube. Se nelle file biancorosse è difficile salvare qualcuno dal naufragio, forse i soli generosi Gargiulo e Loeppky, tra i polacchi le prestazioni Bieniek, Kwolek e Russel ben orchestrati da Tavares, mvp della gara, hanno fatto la differenza all’interno di una prova di squadra davvero convincente.

Per questa sfida che mette in palio per la Lube il nono accesso ad una semifinale nella massima competizione continentale, il coach Medei manda in campo un sestetto con la diagonale Boninfante-Nikolov, Bottolo-Loeppky schiacciatori, D’herr-Gargiulo centrali e capitan Balaso libero. Sul fronte opposto in panchina l’allenatore Winiarski (ex Trento) una vecchia conoscenza del campionato italiano e giocatori come l’ex Lube Bieniek e lo statunitense Russell di livello mondiale: non a caso i polacchi hanno disputato l’ultima finale di Champions League e nella Plusliga hanno chiuso quest’anno in testa la regular season. Dunque un avversario di tutto rispetto per i marchigiani che ricominciano da dove avevano concluso il cammino europeo, cioè da un club polacco passando dal Varsavia allo Zawiercie.

La partita – Partenza da incubo per Civitanova che subisce la potenza e aggressività ospite e sprofonda sotto 1-5 con coach Medei costretto a giocarsi subito il time out. Dal quale rientra una Lube che reagisce e dimezza lo svantaggio dagli avversari che al servizio mostrano qualche errore di troppo. Bieniek da una parte e Nikolov dall’altro sono i terminali più pericolosi delle due squadre: set di rincorsa per i biancorossi che con l’ace di Bottolo arrivano vicinissimi agli avversari (14-15) mettendo pressione allo Zawiercie che però risponde da grande squadra, riallungando in vista della volata finale del parziale. Dove l’inerzia della sfida resta la stessa di tutto il parziale, con i polacchi che conquistano tre palle set e chiudono alla seconda con l’attacco vincente di Boladz.

Secondo che si apre sempre nel segno dello Zawiercie che mena le danze e non concede pause ad una Lube che fatica al servizio e che è costretta affannosamente a rincorrere sin da subito (6-10). Biancorossi che si incartano, anche Nikolov infila un paio di errori che consentono ai polacchi di allungare il vantaggio e di giocare sul velluto. Medei si gioca il cambio della diagonale spedendo in campo Orduna e Koukartsev ma la mossa non dà gli effetti sperati e così torna sui suoi passi. Intanto i polacchi se ne vanno (11-19) con una prestazione impeccabile e lucida soprattutto al servizio che non lascia scampo ad una Civitanova incapace di mostrare una reazione in grado di impensierire il sestetto di Winiarski. A far calare il sipario di un parziale dominato ci pensa una battuta tirata a rete di Loeppky, emblema delle difficoltà al servizio di Civitanova in questa partita.

Civitanova spalle al muro: deve cambiare passo e provare a vincere questo set sia per allungare questa sfida e anche per avere qualche speranza da giocarsi nella gara di ritorno. Ma lo Zawiercie non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia: sono sempre gli ospiti a condurre nel punteggio mentre la Lube non trova risposte positive in particolare dal servizio. Un break marchigiano riporta per un attimo in parità il punteggio, ma la squadra polacca non si disunisce affatto ed appena accelera il suo livello di gioco fa malissimo ai cucinieri (10-14). Lube che trova un’impennata con Gargiulo ed un attacco a rete di Gladyr (17-18) che rianima un palas in apnea per un finale finalmente punto a punto. Dove Civitanova conquista il primo vantaggio della gara (22-21) con Nikolov e poi succede di tutto: Zawiercie che fallisce una prima palla match, Civitanova ne sbaglia 5 per vincere il set e poi si arrende alla seconda palla match ospite, con l’errore fatale di Nikolov. Gara di ritorno che deciderà il passaggio del turno in Polonia il 2 aprile.

Il tabellino:
CIVITANOVA – ZAWIERCIE 0-3 (22-25, 16-25, 29-31)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Boninfante 2, Bottolo 6, Gargiulo 6, Loeppky 11, Nikolov 17, D’herr 3; Balaso (L), Koukartsev, Orduna, Duflos Rossi 2, Podrascanin. NE.: Bisotto (L), Hfaiedh, Tenorio. All. Medei.
ALURON CMC WARTA ZAWIERCIE: Kwolek 10, Gladyr 6, Tavares 2, Russell 12, Bieniek 9, Boladz 8; Popiwczak (L), Nowosielski, Ensing, Laba. NE.: Zniszczol, Czerwinski, Boladz, Markiewicz, Ogorek (L). All. Winiarski.
ARBITRI: Ferreira e Vasileiadis.
NOTE: spettatori 2813, incasso di 20963 euro. Durata set: 26’, 22’, 35’, totale 83’. Civitanova: battute sbagliate 22, vincenti 1, muri 5, errori 34. Zawiercie: bs. 14, v. 4, m. 3, e. 20.







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