
L’annuncio
Fa discutere a Sarnano la vicenda legata alla vendita di un container utilizzato negli anni successivi al sisma a seguito di una donazione fatta al Comune nel periodo dell’emergenza. A sollevare il caso è il consigliere di opposizione Andrea Merli, che in un post pubblico denuncia la comparsa di un annuncio sul portale Subito.it riconducibile, secondo quanto sostiene Merli, al Comune.

«Giorni fa un concittadino mi ha segnalato che sul portale Subito.it era stato messo in vendita dal Comune di Sarnano il container che fino a poco tempo fa ospitava l’ufficio della Polizia Locale in largo Bozzoni – scrive Merli – sono andato a verificare di persona e, purtroppo, era tutto vero. Sono rimasto sinceramente sconcertato, per non dire disgustato».

Il nodo centrale della polemica riguarda l’origine del manufatto. «Dopo aver chiesto informazioni in merito ho saputo che quel container fu donato al nostro Comune, nel pieno dell’emergenza sisma, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia», sottolinea il consigliere. Una donazione, ricorda, legata a una necessità durante l’emergenza: «All’epoca, l’amministrazione si era rivolta alla Fondazione per trovare una sistemazione dignitosa ai vigili urbani, rimasti senza sede dopo l’inagibilità delle vecchie scuole elementari di Largo Ricciardi». Da qui la critica politica all’attuale amministrazione: «Se oggi quell’esigenza è venuta meno, l’amministrazione Fantegrossi avrebbe potuto fare di tutto, tranne che cercare di fare cassa con un bene ricevuto in dono grazie alla solidarietà post-terremoto», attacca Merli.

Nel suo intervento, il consigliere elenca anche alcune possibili alternative all’alienazione del container: «Poteva essere messo a disposizione della Protezione Civile per altre emergenze. Poteva essere concesso come sede ad una delle tante associazioni di volontariato locali. Poteva essere destinato ad altri scopi istituzionali, rispettando così lo spirito di generosità con cui era stato donato. Tutto, insomma, tranne la vendita». Parole dure anche sulle possibili ricadute dell’operazione: «Speriamo solo che questa triste notizia non giunga mai ai donatori: una scelta simile mette in cattiva luce non solo l’amministrazione Fantegrossi, ma l’intera comunità, facendoci apparire, nostro malgrado, come ingrati. Vendere un bene ricevuto in emergenza per rimpinguare il bilancio comunale credo possa essere il punto più basso che una amministrazione possa toccare. E purtroppo questa amministrazione lo ha raggiunto in pieno».

Il pulmino in vendita
Ad ogni modo, spulciando il profilo, creato a dicembre 2025, che, almeno nominalmente, su Subito.it riporta la dicitura “Comune di Sarnano”, sono anche altri i beni in vendita, anche se di valore più contenuto: due cisterne da 1.500 euro l’una, un tubo da scarico industriale da 1.000 euro, un aspirafoglie a motore da 500 euro, uno scuolabus Iveco da 5mila euro. un Ford Courier del 1998 da 800 euro, una Fiat Croma del 1988 da 2mila euro e un Fiat Ducato del 1984 da 2.500 euro.
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