«”Bonifico di 4mila euro in partenza”,
così hanno provato a truffare mia mamma»

CIVITANOVA - Vittima la madre dell'albergatore Stefano Mei: «Un falso operatore della banca aveva chiamato col numero reale dell’istituto. Quando me lo ha passato e mi ha chiesto di fare le operazioni al bancomat ho capito era un raggiro»

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conferenza opposizione - mei - civitanova - FDM (7)

Stefano Mei

di Laura Boccanera

Chiama la banca, “c’è un bonifico in partenza su un conto estero di 4mila euro”. Ma non era vero niente e per un soffio l’albergatore Stefano Mei è riuscito a far saltare un tentativo di truffa messo in atto con la così detta tecnica dello “Spoofing telefonico”.

Vittima la madre di Mei che ieri pomeriggio attorno alle 17 ha ricevuto una chiamata dal numero di telefono della banca: il nome infatti era comparso sul display del telefono e l’anziana non ha messo in dubbio che si trattasse di un operatore dell’istituto di credito. Però non era vero nulla e anche l’orario scelto per il raggiro, quando le banche sono chiuse, ha rischiato di far cadere nel tranello la famiglia civitanovese.

A raccontarlo è proprio Stefano Mei, che in passato è stato anche consigliere comunale per il M5s: «Ieri mia madre mi ha chiamato tutta trafelata e preoccupata, dicendomi che aveva chiamato la banca di mio padre e che c’era un bonifico in partenza dal suo contro per l’estero di 4mila euro e che l’unica maniera di bloccarlo era recarsi in banca».

La situazione appare subito piuttosto anomala, ma vista la preoccupazione della donna l’albergatore la asseconda e la passa a prendere: «Mio padre non ha l’home banking e non ha internet sul telefonino, la cosa mi pare strana ma sentendo mia madre veramente preoccupata sono passato a prenderla per andare in banca. Lei nel frattempo è rimasta al telefono con questo operatore, ma io lo scopro solo dopo.

Quando arriviamo, la banca  è chiusa e vedendo mia madre che parlava al telefonino le dico di passarmelo. Dall’altra parte mi dicono che devo fare tutto tramite Atm. A quel punto ho mangiato la foglia e gli ho risposto che mai avrei eseguito operazioni dettate da una voce sconosciuta al telefono. Ma a quel punto lui mi ribatte rassicurandomi che potevo controllare il numero da cui chiamava ed era effettivamente il servizio clienti della banca».

Fortunatamente però Mei ha la lucidità di capire che si trattava di un trucco e ha riattaccato. Per verificare in seguito ha richiamato quell’utenza ed effettivamente il servizio clienti ha confermato che si trattava di un tentativo di truffa. La tecnica usata è quella dello spoofing: in pratica il truffatore manipola l’Id del chiamante così che sembri una chiamata legittima. Il truffatore non prende possesso del numero reale, ma lo manipola a livello di rete telefonica, facendo apparire sul display del destinatario il numero autentico.



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