Centro per l’autismo,
Vince Civitanova presenta una mozione

CIVITANOVA - La civica di Fausto Troiani sostenuta anche da Forza Italia chiede di avviare un iter alternativo rispetto alla variante urbanistica con l'accordo di programma. Il Paolo Ricci deposita una riduzione della cubatura che passa a 5200 metri quadri rispetto ai 6mila originari

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Il render del progetto originario da 6mila metri quadrati

di Laura Boccanera

Centro per l’autismo, Vince Civitanova presenta una mozione per aggirare la variante urbanistica attraverso lo strumento dell’accordo di programma. Il Paolo Ricci riduce di 800 metri quadrati rispetto ai 6mila euro iniziali previsti. Intanto il comitato il 2 aprile consegnerà in Comune le circa 4mila firme raccolte durante i gazebo e la mobilitazione. 

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Fausto Troiani

Il gruppo consiliare di Vince Civitanova composto dall’ex presidente del consiglio Fausto Troiani e Marino Mercuri ha depositato una mozione per impegnare il sindaco e la giunta a proseguire il percorso finalizzato alla realizzazione del centro per l’autismo aggirando il problema della variante urbanistica, bocciata nell’ultima assise sull’argomento.

Proprio la mancata votazione dell’emendamento sul centro per l’autismo costò a Troiani la sfiducia da parte della maggioranza.

Il progetto nasce oltre 10 anni fa quando il Paolo Ricci chiede una variante urbanistica in un’area di proprietà per realizzare una struttura di circa 6mila metri quadrati da destinare a centro per l’autismo e (dopo le ultime versioni del progetto) in una cittadella socio sanitaria con strutture per utenti residenziali e diurni. La variante è stata portata in consiglio alla fine del 2025, ma è stata respinta: la maggioranza (Fratelli d’Italia e Lega) ha mostrato perplessità soprattutto sulla dimensione e sulla collocazione, mentre anche l’opposizione ha votato contro chiedendo una riduzione della cubatura. Troiani si rifiutò di metter al voto un emendamento che chiedeva di ridurre la cubatura e il consiglio su sospeso fra le proteste dei familiari dell’associazione. Dopo il no, il Comune ha chiesto al Paolo Ricci di ridisegnare il progetto con cubatura inferiore, mentre nel dibattito politico sono emerse altre ipotesi tutte però naufragate: Stella Maris e la “Limonaia” erano due delle possibili sedi alternative.

«Oggi, alla luce del riscontro ufficiale della disponibilità del Paolo Ricci a ricalibrare l’intervento e a concentrarlo esclusivamente sul centro per l’autismo – sostiene Vince Civitanova – riteniamo che ci siano tutte le condizioni per procedere rapidamente. Il progetto così definito consente di prevedere, su una superficie di 5.175 metri quadrati, una struttura in grado di accogliere fino a 40 utenti in regime diurno e 40 in regime residenziale, garantendo standard qualitativi, funzionali e organizzativi adeguati, rappresentando una risposta concreta e proporzionata al fabbisogno del territorio. Parliamo di un intervento fondamentale  he riguarda direttamente tante famiglie del nostro territorio e che rappresenta una risposta necessaria a un bisogno reale e crescente».

Per Vince Civitanova il “problema” della mancanza di maggioranza consiliare va aggirato attraverso un procedimento differente con un accordo di programma.

«Chiediamo di imboccare una strada amministrativa più veloce, che consenta di dare risposte immediate alle famiglie. Su temi come questo, il tempo non è una variabile neutra. Il Paolo Ricci rappresenta una realtà di eccellenza, costruita nel tempo con competenza e dedizione, e costituisce un punto di riferimento per le famiglie. Rafforzare questi servizi significa investire concretamente nella qualità della vita, nell’inclusione e nella dignità delle persone».

Paolo Giannoni

Paolo Giannoni

Sulla stessa posizione anche Forza Italia che avalla la scelta dell’accordo di programma: «L’asp Paolo Ricci ha dimostrato grande senso di responsabilità e spirito di mediazione, dichiarandosi disponibile a ridurre la cubatura del progetto, passando dai 6mila metri quadrati iniziali a circa 5.200 metri quadrati. Esiste ora la possibilità concreta di procedere tramite un accordo di programma con la provincia, ma per attivare questo iter è necessario che il consiglio comunale si esprima immediatamente con un atto di indirizzo chiaro. È l’unico modo per dare mandato agli uffici comunali di procedere senza ulteriori indugi. Un appello a tutte le forze politiche.

Le famiglie civitanovesi attendono risposte da troppo tempo. Non possiamo più permetterci rinvii o tatticismi d’aula. Forza Italia accoglie con favore la nuova proposta volumetrica e auspica che tutte le forze politiche e civiche della città, di maggioranza e di opposizione, convergano su questa soluzione. «Chiediamo al consiglio comunale di votare l’atto di indirizzo per sbloccare definitivamente l’iter. La riduzione dei volumi è il punto di equilibrio che tutti aspettavamo: ora non ci sono più alibi per fermare un’opera così necessaria per i nostri ragazzi e per le loro famiglie. Forza Italia continuerà a vigilare affinché il percorso amministrativo sia rapido e trasparente, restando sempre al fianco di chi, ogni giorno, affronta le sfide dell’autismo e chiede alle istituzioni non solo solidarietà, ma strutture concrete».

 

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