Il referendum porta al voto
anche Vittorio Sgarbi

SAN SEVERINO - Accompagnato dalla sindaca Rosa Piermattei, il critico d'arte, da tempo residente nel paese di cui è stato anche primo cittadino, ha votato come solito alla sezione numero 9 per poi cenare da Ninetta «come ai vecchi tempi, con piatti dominati dall’immancabile ciauscolo»

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Rosa Piermattei e Vittorio Sgarbi

In via di ripresa dopo una malattia, Vittorio Sgarbi ieri è tornato a San Severino, dove da tempo ha la residenza, per esprimere il suo voto sul referendum sulla riforma della giustizia. Dimagrito, ma gli occhi del critico d’arte, densi e osservatori, sono sempre gli stessi. Sezione numero 9, la stessa dove si era recato anche lo scorso settembre per il voto per le regionali nella sua prima uscita pubblica dopo il lungo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.

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Sgarbi, da qualche tempo ha stabilito qui la sua residenza ufficiale, confermando un legame con il borgo marchigiano che affonda le radici in un passato dove il critico è stato sindaco di San Severino dal 1992 al 1993. Ad accoglierlo al seggio la sindaca Rosa Piermattei. L’incontro ha testimoniato ancora una volta come Sgarbi consideri San Severino il suo baricentro affettivo e culturale. Già lo scorso settembre, il critico aveva dimostrato questa dedizione: nonostante la stanchezza, non aveva voluto assolutamente mancare all’appuntamento con la mostra “Rinascimento marchigiano”, l’importante esposizione dedicata alle opere d’arte restaurate dopo il sisma. Per lui, il voto e la bellezza dell’arte sono due facce della stessa medaglia civile.

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«Il voto ha registrato molta attenzione perché si è ritenuto che fosse un tema importante – ha detto Sgarbi – a San Severino ho trovato persone vicine, come l’ottima sindaca Rosa Piermattei e il mio storico avvocato Giampaolo Cicconi».  La visita non è stata solo un impegno politico ma anche un momento di convivialità nel segno della tradizione locale. La serata si è conclusa, come da consuetudine per il critico durante le sue tappe marchigiane, all’osteria Ninetta dell’amico Alberto Rastelletti. «Come ai vecchi tempi abbiamo cenato con piatti dominati dall’immancabile ciauscolo», ha commentato Sgarbi.

A San Severino ieri sera ha votato il 48,46% degli aventi diritto, sostanzialmente in linea con il dato provinciale (48,50%)



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