
La premiazione di Federico Baldi
Musicultura chiude le Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni social, 4mila persone presenti a teatro che hanno accolto i giovani protagonisti della scena cantautorale italiana.
Su un totale di 1.328 candidature pervenute, il concorso ha selezionato ed ascoltato dal vivo 60 artisti, 9 band e 51 solisti e soliste, tutti autori delle proprie canzoni, che hanno animato dieci serate di spettacolo trasformando il teatro in un laboratorio di nuove voci della canzone popolare e d’autore italiana. Più di 300 persone tra artisti, musicisti e accompagnatori hanno soggiornato a Macerata.

Isabella Privitera
Una frenetica attività quotidiana ha impegnato, per ben 20 giorni, oltre 80 figure professionali tra tecnici, organizzatori, staff e operatori.
Nella serata di chiusura delle Audizioni Live Federico Baldi si è aggiudicato il Premio del pubblico Banca Macerata, consegnato da Lucia Rocchetti direttrice della filiale di Tolentino di Banca Macerata e dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: «Abbiamo avuto il privilegio di assistere a dieci serate di sogni che hanno preso voce su questo palco, uno spazio autentico e vivo. Questi ragazzi portano con sé la voglia di raccontarsi e di lanciarsi nel mondo della musica e Macerata con Musicultura è felice di accompagnarli in questo cammino».

Il Maestrale
Il cantautore e performer Federico Baldi di Bergamo ha conquistato il cuore del pubblico con La macchina del tempo e La sinistra riparta da Immanuel Casto Yasmina Pani e Wesa Channel brani dove scrittura musicale e monologhi si intrecciano in un racconto che alterna ironia, tensione politica e fragilità affettiva.
Il Maestrale è il progetto musicale indipendente di Bari, formato dal trio Alessandra Valenzano, Simona Valente e Nicholas Palmieri che ha proposto Mediterraneo centrale e Berlinesi brani di cantautorato con pulsazioni elettroniche e suggestioni mitteleuropee, che si muovono tra intimità acustica e tensione narrativa.

Chino
Da Palermo sul placo del Festival Chiara Accardi, classe 2002, con Promettilo e Mi manchi ma non parlo, brani di cantautorato pop dal forte istinto folk, che trasformano il sentimento in resistenza.
Al Teatro Lauro Rossi il rap di Chino, al secolo Andrea Cirillo, classe 2004, originario di Genova, ha presentato «Non andare» e «L’isola che non c’è», brano su un amore idealizzato proprio come l’isola che non esiste.

Chiara Accardi
Angelae è il nome d’arte di Angela Zanonato cantautrice di Padova, ha offerto i brani Nei letti degli altri e Niente di speciale dove, in uno spazio di osservazione delle fragilità quotidiane, testo e voce cercano un equilibrio sincero.
Isabella Privitera con sua chitarra ha offerto Senza tempo e accompagnata dalla band Eya.

Angelae
«Dieci serate, sessanta proposte artistiche e quasi trecento musicisti ci hanno ricordato che la musica, nella sua dimensione dal vivo, resta un rito di verità e di autentica connessione umana – Ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura in chiusura della serata -. Su questo palco abbiamo rilevato una sorprendente varietà stilistica ed espressiva, segno che i rimedi all’omogeneità di tanti prodotti musicali industriali esistono, e sono più vicini di quanto si pensi. Ora ci attende la sfida delle scelte: presenteremo i sedici finalisti che proseguiranno il percorso a Recanati, al teatro Persiani, il 23 e 24 aprile, in due concerti in anteprima nazionale».

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