Due medici di base lasciano:
senza assistenza duemila persone.
«Siamo in emergenza, l’Ast intervenga»

TOLENTINO - Il coordinatore cittadino dei medici di famiglia, Andrea Mosca: «Abbiamo già tra i 1.800 e i duemila assistiti a testa, chiederemo che venga creata una figura che faccia le veci del medico di base o di richiamare i pensionati». Martedì incontro con l'azienda sanitaria

- caricamento letture
Andrea-Mosca-

Andrea Mosca

di Francesca Marsili

Si aggrava l’emergenza di camici bianchi a Tolentino, altri due medici di base lasciano il servizio: a fine mese Daniele Domizi andrà in pensione mentre Marco Pezzanesi lascerà il 15 maggio per una specializzazione. Sono 2.200 i mutuati “orfani” a cui si dovrà fornire una risposta.

Andrea Mosca, coordinatore dei medici di medicina generale di Tolentino, spiega: «Siamo in emergenza, abbiamo già tra i 1.800 e 2mila assistiti a testa, chiederemo all’Ast di creare una figura che faccia le veci del medico di base o richiamare i medici in pensione».

Una carenza da “codice rosso” quella che sta investendo il distretto di Tolentino: in dieci anni il numero dei medici di famiglia è dimezzato. Nel 2016 erano 21, oggi ne restano 12, considerando i due in procinto di appendere il camice. I pediatri sono passati da 3 a 2. I titolari di Guardia medica spariti e la postazione di Caldarola resta vuota circa 3 turni al mese. Mosca evidenzia la cronicità della situazione: «Nel 2024, col pensionamento di Loris Paolucci, Franca Velasco e Alba Mosca, quasi tutti abbiamo accettato la richiesta dell’Ast di aumentare il nostro massimale, fissato a 1.500, in uno primo step di 200 pazienti poi di altri 100. A questi si aggiungono, ma non rientrano nel conteggio, circa 200 assistiti a testa che sono gli stranieri e i non residenti e un altro 5%, circa 75 assistiti, che sono quelli concessi come ricongiungimenti ai nuclei familiari. Alla richiesta di aumentare il massimale – prosegue – solo tre medici non avevano aderito e l’unica cosa che possiamo fare alla luce dei due che tra marzo e metà maggio non saranno più disponibili è convincerli ad accettare, ma di certo non risolverà il problema degli oltre 2mila assistiti che non avranno più il medico di famiglia».

Una prima ipotesi per tamponare l’emergenza è stata proposta dall’Ast: un medico al Punto di primo intervento operativo dalle 8 alle 20 preso dalla graduatoria del “ruolo unico” con le ore che ha a disposizione per la medicina territoriale. Ma Mosca è del parere che la soluzione: «Non risolverà il ruolo della medicina di base perché i mutuati non si possono iscrivere. Quel medico potrebbe solo sgravarci di alcune incombenze tipo le ricette, non potrebbe compilare un certificato di malattia professionale, di invalidità o fare visite domiciliari».

Previsto un incontro per martedì prossimo con il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini. «Non si può gestire questa situazione con le attuali potenzialità del servizio – sottolinea il coordinatore – bisogna andare fuori schema. Proporrò che queste persone che vengono chiamate a ore facciano l’ambulatorio, oppure di richiamare qualche medico in pensione, motivandoli dal punto di vista della necessità. Gli aiuti che andiamo a cercare devono risolvere i problemi, non aggiungerne. Anche l’ipotesi di nominare un medico che faccia le visite domiciliari potrebbe aiutare, ma attualmente non c’è una figura simile, l’Ast la deve creare». Alla luce del sovraccarico di lavoro, Mosca rivolge un appello ai pazienti: «Le difficoltà sono tantissime, ma noi stiamo facendo oltre il possibile, la differenza tra 1.500 e 1.800 assistiti è enorme, per compilare un certificato di invalidità ci vogliono 30 minuti. Le persone giustamente vogliono essere seguite, la preghiera è che gli utenti non si convincano che la colpa di eventuali attese è nostra. Siamo in ambulatorio ben oltre l’orario per cercare di garantire a tutti il proprio diritto».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X