Parte il Festival dell’inclusione:
«Settimana chiave per Unimc,
sarà più d’impatto che mai»

MACERATA - Si svolgerà dal 23 al 28 marzo. Ospiti, convegni, laboratori, eventi sportivi, presentazioni editoriali. Parteciperanno università italiane ed estere. Il rettore John McCourt: «Programma ricco di iniziative che porterà in città e nel nostro ateneo tante persone. L’epilogo con il Premio Inclusione 3.0»

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La presentazione della Settimana dell’inclusione

di Mauro Giustozzi

Taglia il traguardo della nona edizione la Settimana dell’inclusione che l’Università di Macerata ospita dal 23 al 28 marzo: sei giorni di convegni, laboratori, eventi sportivi, presentazioni editoriali e una cerimonia di premiazione, con oltre cinquanta eventi in programma e la partecipazione di università da Italia, Stati Uniti, Brasile, Palestina, Ungheria e Repubblica di San Marino con i principali protagonisti del dibattito nazionale sui diritti delle persone con disabilità alla presenza dei presidenti di Fish, Anffas, Indire E Cnudd.

Tra gli appuntamenti più rilevanti quello dell’inaugurazione del Progetto di Vita che entra nella fase attuativa del 23 marzo in cui si affronterà il decreto legislativo 62/2024 che ha introdotto in Italia il «Progetto di Vita» come strumento personalizzato e obbligatorio per ogni persona con disabilità, ridisegnando radicalmente il rapporto tra individuo, famiglia e servizi pubblici. La fase sperimentale è in corso in dodici ambiti territoriali: Macerata ne è uno.

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Il rettore John McCourt

Il convegno nell’aula magna Polo Bertelli è il primo grande momento di verifica pubblica di questa riforma. La mattina del 28 marzo sarà presentato il progetto “MEravglIA”, prima esperienza italiana di integrazione sistematica tra intelligenza artificiale e didattica inclusiva sviluppata in modo coordinato tra i quattro atenei marchigiani: Macerata, Camerino, Politecnica delle Marche e Urbino Carlo Bo.

Il progetto affronta una delle questioni più urgenti nel dibattito scolastico attuale: l’Ia può davvero ridurre le disuguaglianze nell’apprendimento, o rischia di ampliarle? “MEravglIA” prova a rispondere con strumenti concreti attraverso il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche.

«E’ una settimana chiave per l’Università di Macerata e non solo perché questo appuntamento ha oramai un rilievo nazionale e internazionale – ha detto il rettore John McCourt -. Una settimana in cui riflettiamo in diverse modalità sulle politiche di inclusione che cerchiamo poi di applicare e vivere ogni giorno. Quest’anno il festival è d’impatto più che mai, con tanti ospiti importanti, che vengono dall’estero che discuteranno in varie modalità sulle politiche di inclusione. Siamo molto felici di aver predisposto un programma ricco di iniziative che promette bene e che porterà in città e nel nostro ateneo tante persone. Che avrà l’epilogo con il Premio Inclusione 3.0 dal giornalista Rai Stefano Buttafuoco che gestirà questo premio che mette assieme tutti gli attori, enti e associazioni che lavorano in questo campo che coinvolge giustamente tutti noi.

Nessuno deve essere escluso, la politica di inclusione sta prendendo forza a livello di Paese che sta prendendo forza tramite il decreto legislativo 62 del 2004 che è uno strumento molto importante per le persone con disabilità e cambia il rapporto tra l’individuo, la famiglia, i servizi pubblici. Faremo il punto sull’applicazione di questa legge in questa settimana. Un ruolo lo avrà anche lo sport inclusivo, anche in vista della partenza in autunno del corso di laurea in Scienze motorie e l’inaugurazione del nuovo centro sportivo del Cus che sarà un altro momento centrale di quest’anno».

Parallelamente ai convegni, due format accompagnano tutta la settimana. InclusiveL@b è il ciclo di laboratori pratici del Centro TincTec, aperti a insegnanti, professionisti, famiglie e persone con disabilità, su temi che vanno dalla realtà immersiva alla robotica educativa, dai video interattivi alle tecnologie assistive. Social@b è invece la finestra divulgativa e culturale della settimana: ogni sera dalle 17 in via Gramsci, presentazioni di libri, interviste e dialoghi trasmessi in diretta web. Tra gli ospiti: uno scultore di fama internazionale, artisti canadesi e newyorkesi, e gli autori degli acquerelli della brochure della Settimana dell’Inclusione, realizzati dagli artisti dell’associazione Ultrablu.

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Catia Giaconi

«Siamo alla nona edizione della Settimana dell’Inclusione che si riconferma grande contenitore di risultati di ricerche scientifiche in pedagogia e didattica speciale per l’inclusione – ha sottolineato Catia Giaconi, prorettrice vicaria – Non solo questo aspetto che vede la formazione dei futuri docenti che operano per l’inclusione ma apre le porte ad un dialogo interdisciplinare tanto che sono coinvolti tutti i Dipartimenti del nostro ateneo ed anche grandi studiosi a livello nazionale e internazionale.

Questa settimana coprirà tanti interessi: per chi vorrà toccare con mano l’inclusione in modo più pratico inaugureremo l’aula immersiva e tutte le mattine il centro TincTec di tecnologia disabilità didattica sarà aperto alle scuole che hanno già praticamente occupato tutti gli spazi disponibili, poi ci saranno dei seminari che porteranno le nuove ricerche scientifiche su temi come il progetto di vita, il connubio tra didattica inclusiva e Ia ma anche tra sport ed inclusione in vista della partenza del nuovo corso di laurea in Scienze motorie per l’inclusione. La sera grande spazio alle storie di vita. Non si parla di disabilità senza le persone con disabilità per cui dialogheremo con genitori e ragazzi che hanno molto da dirci su questo tema».

La settimana si chiude il 28 marzo con la cerimonia del Premio Inclusione 3.0 alla Domus San Giuliano. Saranno 29 i premi assegnati, iniziativa che riconosce persone, istituzioni e progetti che si sono distinti per il contributo all’inclusione sociale. Un appuntamento che ha assunto nel tempo una valenza simbolica e istituzionale che va ben oltre il contesto accademico.

«Avremo in questa settimana diversi format che consentono di esplorare il mondo dell’inclusione – ha concluso Noemi Del Bianco, referente per l’inclusione e disabilità – a cominciare dalle lezioni universitarie aperte ai seminari-convegni ed alle tavole rotonde. L’inaugurazione della stanza immersiva vuol rappresentare uno spazio innovativa per la sperimentazione di tecnologie e ambienti digitali per la didattica inclusiva evento di risonanza nazionale. Complessivamente questa Settimana dell’Inclusione vuol anche mettere in dialogo Unimc con la comunità maceratese».



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