Giornate Fai a Camerino
tra palazzo Arcivescovile e Chip

TESORI - Il 21 e 22 marzo visite al Museo Diocesano dove si potranno ammirare i tesori rientrati dopo il sisma e anche alcune opere della Pinacoteca. Porte aperte anche al centro di ricerca Unicam nei laboratori della scienza

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Il palazzo arcivescovile di Camerino

I luoghi dello spirito e quelli della scienza riuniti per le aperture straordinarie del Fai a Camerino sabato 21 e domenica 22 marzo. Per l’edizione 2026 cittadini e visitatori potranno scoprire due siti emblematici, capaci di rappresentare le radici e l’identità della città tra storia, arte e innovazione, in un’esperienza che unisce memoria e futuro.

Palazzo-Arcivescovile-Camerino-2-300x400Nel cuore del centro storico, in piazza Cavour, sarà possibile visitare il Palazzo Arcivescovile con il rinnovato Museo Diocesano, riaperto ufficialmente il 16 ottobre 2025, che restituisce alla comunità importanti opere d’arte rimaste a lungo in deposito dopo il sisma del 2016. Tra queste la celebre tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante l’ “Apparizione della Madonna e del Bambino a San Filippo Neri”.  Per l’occasione, grazie a un accordo tra Arcidiocesi e Comune, saranno temporaneamente esposte anche alcune opere della Pinacoteca civica, tra cui l’ “Annunciazione” di Giovanni Angelo d’Antonio, recentemente rientrata in città dopo un’esposizione in Germania.

Il secondo luogo visitabile sarà il Chip, il centro di ricerca dell’università di Camerino, centro attivo dove operano quotidianamente ricercatori e studenti e si potrà accedere in via del tutto eccezionale ad alcuni spazi normalmente riservati agli esperimenti. Le visite guidate saranno condotte dagli studenti dell’istituto di istruzione superiore Varano Antinori, che per l’occasione vestiranno i panni di “Ciceroni”, accompagnando il pubblico alla scoperta dei luoghi.

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Il museo Diocesano

«Tornano le Giornate Fai a Camerino dopo il successo delle ultime aperture – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – che hanno visto un flusso di migliaia di persone visitare i nostri luoghi. Quest’anno, con le Giornate Fai di Primavera, apriamo due siti simbolici: uno legato alla tradizione, alla storia e alle nostre radici, e l’altro proiettato verso il futuro. Ringrazio l’arcivescovo Francesco Massara perché, grazie all’accordo che abbiamo stipulato, è stata messa a disposizione un’ala del Museo Diocesano per ospitare alcune opere della Pinacoteca Civica. Questa esposizione resterà visitabile fino a quando il Museo Civico di Piazza dei Costanti non sarà nuovamente pronto. Si tratta di un’occasione importante per permettere a tutti di ammirare opere di grande valore, insieme a quelle dell’Arcidiocesi, all’interno di un edificio che si trova nel cuore della piazza centrale e che offre anche un affaccio straordinario sui monti Sibillini. La possibilità di esporre queste opere nel primo museo riaperto dopo il sisma rappresenta un passo significativo verso la ricostruzione sociale e culturale, fondamentale quanto quella degli edifici. È il risultato di un lavoro di squadra fatto nell’interesse della città, con l’obiettivo di attrarre sempre più visitatori a Camerino».

«Ringrazio il Comune per la grande collaborazione che stiamo vivendo in questo momento, così come è sempre stato – ha detto il vescovo Francesco Massara –  abbiamo messo a disposizione una delle più grandi sale del nostro museo: è un momento bello per la città, in cui potranno essere ammirate opere di grande valore e in cui siamo pronti ad accogliere tutti coloro che vorranno scoprire la bellezza che esprime questo territorio, in particolare la città di Camerino.

Le visite potranno essere effettuate dalle 15 alle 18 nella giornata di sabato e dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 domenica. 

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