Croce verde, al via il nuovo corso:
tra i volontari anche i genitori
di Giacomo Diomedi

CIVITANOVA - Cinquanta iscritti per l'avvio del 101esimo percorso formativo nella sala dedicata al milite morto lo scorso luglio a soli 35 anni. Anche il papà e la mamma del ragazzo tra i partecipanti. Lezioni fino a giugno

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Un lungo applauso per ricordare chi non c’è più e, allo stesso tempo, dare inizio a un nuovo percorso di impegno e solidarietà. Si è aperto così il 101esimo corso per militi volontari della Croce Verde, inaugurato ieri sera alla presenza di cinquanta iscritti pronti a intraprendere un cammino formativo e umano.

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Alla presentazione ha preso parte anche il presidente Cesare Bartolucci che ha voluto salutare i futuri militi sottolineando la commozione per il luogo che ospita il corso. La sala infatti è quella recentemente intitolata a Giacomo Diomedi, il volontario dell’associazione morto a soli 35 anni a seguito di un incidente. Nel giorno del suo compleanno, lo scorso dicembre, la Croce verde ha voluto rendere duratura la sua memoria con il murales che oggi abbellisce la sala. Presenti per l’occasione anche i genitori di Giacomo che sull’esempio del figlio inizieranno il corso: «Quella che ci accoglie questa sera è la sala dedicata a Giacomo Diomedi – ha detto Bartolucci nel suo discorso di saluto – il nostro grande milite volontario deceduto  per un tragico incidente stradale. Questa sera sono qui con noi i genitori di Giacomo. Pensiamo un attimo alle coincidenze delle date. Iniziamo il corso nel giorno di San Giuseppe, la festa dedicata ai papà. Ed il papà e la mamma di Giacomo si sono iscritti al corso per diventare parte integrante di quella organizzazione a cui Giacomo ha dato tanto». E proprio il padre di Giacomo è stato nominato responsabile della segreteria dei corsi della Croce verde.

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Giacomo Diomedi in una foto con i colleghi della Croce Verde

«Il primo soccorso è un atto di generosità verso gli altri e di consapevolezza sul valore della vita – ha proseguito Bartolucci – Molti eventi potrebbero avere esiti positivi se accanto ai malcapitati vi fosse qualcuno formato ad intervenire con competenza e tempestivamente. La partecipazione al corso significa non restare spettatori ma  divenire protagonisti della tutela della salute in ogni dove come comunità, strade, luoghi di lavoro, scuola, famiglia».

Il corso proseguirà fino alla fine di giugno con lezioni teoriche e pratiche, al termine delle quali è previsto l’esame finale: superata la prova, i partecipanti entreranno a far parte della famiglia dei militi volontari.



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