Basilica di San Nicola “in regalo”
alla festa del Patrono:
porte aperte a settembre

TOLENTINO - L'annuncio alla visita del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Il sindaco Mauro Sclavi: «Il nostro territorio può essere valorizzato anche per la qualità artistica del nostro Cappellone»

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Il sopralluogo del commissario alla ricostruzione Guido Castelli

Si avvicina il momento della restituzione alla comunità dei uno dei tesori più preziosi del Centro Italia: il Cappellone della Basilica di San Nicola, che tornerà fruibile per le festività in onore del Santo: il prossimo settembre. La notizia arriva a seguito della visita del commissario alla ricostruzione Guido Castelli al complesso monumentale, da tempo interessato da un intervento di ristrutturazione, restauro e riqualificazione a seguito dei danni causati dal sisma del 2016. L’obiettivo del sopralluogo era valutare appunto lo stato di avanzamento dei lavori. 

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La facciata della Basilica di San Nicola

Con lui il sindaco Mauro Sclavi, il senatore Elena Leonardi e il sottosegretario alla Giunta regionale Silvia Luconi assieme all’Usr, l’Ufficio lavori pubblici del Comune, la ditta Leonardo e il direttore dei Lavori Ilaria Persico. La storica facciata della Basilica è stata consolidata, come pure la struttura del campanile dove sono stati recuperati i fregi in pietra, cosi come delle pareti esterne verso piazza Silverj. La ditta appaltatrice sta attualmente operando all’interno della Cappella del Santissimo sacramento e nel presbiterio e abside che chiude la navata centrale. Quasi conclusi gli interventi di consolidamento e di restauro dei dipinti e dei fregi che hanno riguardato la cappella posta a sinistra guardando l’altare maggiore, realizzata nel primo trentennio del XVII secolo è sta abbellita nei primi anni del Novecento dal pittore tolentinate Francesco Ferranti che ha realizzato gli affreschi della cupola e il grande dipinto che raffigura San Nicola che celebra in suffragio delle anime del Purgatorio. Recuperati e restaurati anche i due medaglioni laterali dedicati a Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi.

A breve saranno sostituite anche le vetrate colorate delle finestre che erano state danneggiate dalle scosse telluriche: la riapertura della Cappella del Santissimo sacramento è prevista per fine aprile. Proseguonoanche i lavori all’interno del presbiterio e dell’abside, ancora chiuso al pubblico. Sono in corso lavori di consolidamento e di restauro dei dipinti e degli affreschi di Gianbattista Foschi e di Luigi Fontana. La conclusione dei lavori è prevista per settembre.

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Inoltre sono iniziati anche gli importanti lavori che interesseranno il Cappellone, considerato tra i cicli giotteschi più importanti e attribuito a Pietro da Rimini, realizzato nella prima metà del 1300. In questi giorni l’impalcatura esistente realizzata per la messa in sicurezza è stata ampliata e modificata per permettere i lavori. L’arca posta al centro dello stesso Cappellone e risalente alla seconda metà del Quattrocento è stata completamente chiusa e la statua policroma che raffigura il santo è stata posta in sicurezza per non essere danneggiata. Sul Cappellone si interverrà sia per il consolidamento che con il restauro dei dipinti, andando a recuperare le micro fratture degli affreschi causate dalle vibrazioni del terremoto e la sua riapertura è prevista per le festività di San Nicola, il prossimo settembre.

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Particolare del Cappellone

«La visita – ha sottolineato Sclavi – ha messo in evidenza che il nostro territorio può essere valorizzato anche per la qualità artistica del nostro Cappellone, che al pari degli affreschi dedicati a San Francesco e alla cappella degli Scrovegni, è all’apice dell’arte giottesca. I lavori di restauro stanno andando avanti alacremente e speriamo di poter riaprire a settembre al pubblico, riconsegnando uno dei simboli della città ai fedeli, ai turisti e agli amanti dell’arte, magari proprio in concomitanza con le festività dedicate a San Nicola».



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