
Mister Lauro durante l’allenamento
di Mauro Giustozzi
«Non sono arrivato alla Maceratese per fare bella figura io ma per salvare questa squadra. E’ la prima cosa che ho chiesto ai miei calciatori, perché restare in D è un valore aggiunto per loro, per la società, per la maglia e per questa città». Maurizio Lauro così si presenta alla vigilia dell’esordio alla guida della Maceratese per queste sette partite che mancano alla fine del campionato, che sarà però virtuale in quanto deve scontare una squalifica precedente e non potrà sedere in panchina domenica contro l’Atletico Ascoli.

Maurizio Lauro con il presidente Alberto Crocioni in conferenza stampa
«Conosco ed ho stima del presidente Crocioni con cui c’è una conoscenza da lungo tempo -ha ribadito il nuovo allenatore- così come la Maceratese che ho avuto modo di osservare in questi anni dall’esterno. Mi ha impressionato la finale playoff dello scorso anno in Ancona, non mi aspettavo un esodo così grande per una gara di Eccellenza: quest’anno l’ho vista 4/5 volte allo stadio, l’ultima nella vittoria contro il Notaresco, ma non mi aspettavo questa chiamata. Non pensavo che la situazione potesse precipitare nelle ultime giornate ed invece le cose si sono complicate ed ora il quadro è decisamente delicato. La situazione è inaspettata, adesso ci saranno tanti scontri diretti, c’è più pressione la palla pesa di più per i giocatori e tutto diventa più difficile. Appena mi hanno chiamato ho detto subito si: ho sentito grande fiducia da parte dei dirigenti mentre io avevo voglia di tornare ad allenare in una piazza così importante».

Il neo allenatore racconta i suoi primi giorni in biancorosso. «Dico la verità, ho trovato un ambiente un po’ scosso, triste –sottolinea Lauro – ed il primo impatto non è stato bello con calciatori abbattuti e preoccupati della situazione in cui si trovano. Una squadra che era molto legata a Possanzini che ha lavorato bene per quasi due anni qui. Una squadra che però sta bene fisicamente anche se il mio modo di intendere il calcio è diverso da quello del mio predecessore: non è facile subentrare e portare subito le mie idee per cui cerco di dare concetti giusti, non tanti per non creare troppa confusione. Il modo di difendere ed il gioco spregiudicato che aveva la Maceratese non è quello che penso io: questa è una squadra che ha preso tanti gol e dunque parto da questo settore e ci lavoro tanto. In particolare da palle inattive. Ho trovato tanta disponibilità nei ragazzi e voglia di tirarsi fuori da questa classifica».

Maceratese che nella sfida con l’Atletico Ascoli troverà difficoltà ma è soprattutto il trittico con San Marino, Castelfidardo e Recanatese che probabilmente deciderà la classifica finale dei biancorossi. «Al Del Duca avremo tantissime difficoltà contro un avversario molto forte – afferma ancora mister Lauro – ma noi vogliamo raccattare punti ovunque per salvarci. Certamente le tre partite seguenti saranno ancora più decisive: dunque se riusciremo a fare punti ad Ascoli sarà una sorta di bonus sia per la classifica che per il morale della squadra. Sicuramente questa Maceratese in avanti ha uno dei reparti più forte come attaccanti: non so se potranno giocare tre attaccanti tutti assieme perché ci vuole tanto equilibrio e tante gambe e polmoni a centrocampo che non abbiamo e tanta fase difensiva fatta bene, ordinata. Dovremo anche cercare di riempire di più l’area di rigore, attaccare più la porta e non semplicemente rifinire l’azione come capita spesso ad Osorio, Gagliardi e Marras. Così come il tiro da fuori area è un altro elemento sui cui lavorare e sfruttare maggiormente. Mi sto finendo la voce in allenamento nel chiedere maggior concretezza agli attaccanti ed in questo sarà importante un centravanti come Ciabuschi che ha fisicità e ci può dare sostanza».

Il presidente del club, Alberto Crocioni, ha spiegato le motivazioni che hanno portato a questo cambio sulla panchina della Rata. «La scelta di prendere mister Lauro è stata mia e del diesse De Cesare alla luce di una situazione che era diventata delicata in virtù degli ultimi risultati. E’ sempre difficile quando si arriva a sollevare un allenatore dal suo incarico. Conoscevo già Maurizio da anni, quando lo contattammo per venire ad allenare la Maceratese in Promozione. Allora le nostre strade non si incrociarono, questa volta lo abbiamo voluto per queste ultime partite decisive per far restare la Rata in serie D. Questo è l’obiettivo che non possiamo fallire. Un ringraziamento va al mister Possanzini ed al suo staff per il lavoro fatto qui in questi anni: siamo però arrivati ad un punto che era necessario dare una scossa a livello di squadra e di spogliatoio. Siamo partiti per mantenere questa categoria, credo fermamente che ci possiamo riuscire: ci siamo giocati tuti i bonus che avevamo, ci restano queste sette partite che abbiamo affidato a Lauro confidando che dia quello step in più necessario per raggiungere l’obiettivo».

Lauro, Crocioni e De Cesare
Infine il direttore sportivo Nicolò De Cesare ha rimarcato come «la situazione è diventata delicata ed ecco il perché della decisione di chiamare mister Lauro alla Maceratese. Questo ringraziando mister Possanzini che ci ha regalato vittorie, entusiasmo e belle giornate in cui i tifosi si sono divertiti. Il cambio di allenatore è stato però inevitabile facendo un’analisi di questa stagione che è stata caratterizzata da alti e bassi, è mancata continuità nei risultati. La picchiata è arrivata nelle ultime giornate con la sconfitta e l’atteggiamento di Ancona prima e la non risposta della squadra contro il Termoli in una sfida così delicata. I motivi sono tanti per arrivare a fare la scelta di cambiare allenatore. Adesso però tutto l’ambiente si deve raccogliere per centrare la salvezza e mantenere la D a Macerata. Penso che in 7 partite che mancano ci possiamo riuscire bene. Ci affidiamo Maurizio Lauro un tecnico esperto che ha già lavorato in piazze importanti come Alessandria, Mantova, San Benedetto su tutte».
Dello staff tecnico di Maurizio Lauro fa parte anche Matteo Panbianchi come vice allenatore e Andrea Innamorati preparatore dei portieri. Intanto la squadra continua la preparazione in vista della sfida di domenica prossima al Del Duca contro l’Atletico Ascoli. Emergenza a centrocampo per l’esordio del nuovo mister, viste le assenze di Ambrogi squalificato e Ruani ancora infortunato. Tornerà invece a disposizione Sabattini che ha recuperato e si è nuovamente aggregato al gruppo in allenamento.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Forza Maurizio il popolo biancorosso ripone una grande fiducia in te, buon lavoro !!