Richiedenti asilo e droga,
la Prefettura si mette in moto
attivando due tavoli di confronto

MACERATA - Obiettivo delle due iniziative del prefetto Giovanni Signer da un lato rafforzare la collaborazione tra i soggetti istituzionali coinvolti nella presa in carico dei richiedenti protezione internazionale e dall'altro riattivare il progetto "Uniti contro le droghe" per coordinare le azioni per combattere la diffusione delle sostanze stupefacenti

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Il prefetto Giovanni Signer

Vulnerabilità dei richiedenti asilo e contrasto alla droga: il prefetto di Macerata Giovanni Signer ha varato due tavoli, che si sono riuniti nei giorni scorsi, per concertare azioni di ampio respiro su due fronti molto caldi a livello non solo nazionale ma anche locale.

Sul primo fronte, lunedì in Prefettura si è svolta la prima riunione del Tavolo tecnico sulle vulnerabilità, che ha come obiettivo quello di rafforzare la collaborazione tra i soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti nella presa in carico di richiedenti protezione internazionale con bisogni specifici ed elementi di vulnerabilità e dare così attuazione alle indicazioni contenute nel “Vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità in arrivo sul territorio ed inserite nel sistema di protezione ed accoglienza” pubblicato dal Ministero dell’Interno. L’incontro, presieduto dal prefetto, ha registrato un’ampia presenza. Tra i partecipanti il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni delle Marche, Cristina Tedeschini, in rappresentanza del Presidente del Tribunale per i minorenni delle Marche Mery Mengarelli, il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, referenti degli Ats 14, 15 e 16 e della Agenzia sanitaria regionale, il direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Macerata, referenti del Dipartimento dipendenze patologiche e del Dipartimento di salute mentale dell’Ast di Macerata, un rappresentante del comitato di Macerata della Croce Rossa Italiana, oltre a esponenti dei Comuni di Macerata, Montecosaro, Recanati, San Severino, Treia, nonché un delegato della Caritas diocesana e i coordinatori degli enti gestori della prima accoglienza (Cas) del territorio provinciale.

Su direttiva del Ministero dell’Interno, è stato attivato il Tavolo dalla Prefettura di Macerata, in qualità di ente di coordinamento territoriale, per assicurare una risposta integrata e multilivello per la presa in carico di richiedenti protezione internazionale in situazione di particolare fragilità, anche in vista dell’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, prevista a partire dal giugno 2026, e rafforzare il collegamento fra i centri di accoglienza e i servizi territoriali. In relazione alle situazioni critiche rilevate nella provincia di Macerata, i partecipanti hanno concordato di costituire gruppi di lavoro tematici, con l’obiettivo di iniziare la stesura di procedure operative standard (Sop), in ordine a minori stranieri non accompagnati, disabilità e salute, compresa la salute mentale e le dipendenze e inserimento sociolavorativo. Gli enti interessati sono ora chiamati a segnalare propri rappresentanti per ciascun gruppo di lavoro tematico, in modo da avviare in tempi brevi un confronto tra le parti per delineare un possibile percorso condiviso di presa in carico dei migranti in relazione agli specifici profili di vulnerabilità.

Ieri invece si è svolta una riunione preliminare del tavolo interistituzionale “Uniti contro le droghe”, convocato per verificare l’attività svolta negli anni precedenti e valutare la riattivazione dell’organismo, in un’ottica volta principalmente alla prevenzione di ogni criticità connessa alle dipendenze patologiche, specie quelle in giovane età, e con l’obiettivo di assicurare la cooperazione interistituzionale tra enti che, per loro specifica competenza, risultano maggiormente esposti ad ambienti e contesti interessati da problematiche di dipendenza patologica. All’incontro, presieduto dal prefetto, hanno preso parte le amministrazioni pubbliche che hanno responsabilità e competenza in materia di prevenzione e tutela della salute. Tra i partecipanti la vicesindaca di Macerata, Francesca D’Alessandro, l’assessore alle politiche giovanili di Civitanova Roberto Pantella, il primo dirigente della Polizia Maria Nicoletta Pascucci in rappresentanza del Questore, Massimiliano Mengasini in rappresentanza del comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, il comandante provinciale della Guardia di finanza di Macerata Ferdinando Mazzacuva, il comandante della Polizia locale di Macerata, Danilo Doria, il dirigente dell’Ambito territoriale di Macerata dell’Usr Stefania Nardini, gli esponenti del Dipartimento dipendenze patologiche – Servizi territoriali di Macerata, Civitanova e Camerino Gianni Giuli, Stefano Stoccuto, Mario De Rosa, Anna Ricci, nonché i referenti dell’Università di Camerino, Roberto Ciccocioppo e Laura Soverchia.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà unanime di ripristinare il tavolo interistituzionale per pianificare interventi strutturati e una collaborazione sinergica, anche con il successivo coinvolgimento del terzo settore accreditato, già coinvolto dal Dipartimento dipendenze patologiche di Macerata. Il prefetto ha chiamato gli esperti del Dipartimento dipendenze patologiche ad elaborare una prima versione di linee guida operative sugli interventi da assicurare e sul tipo di apporto di ciascun attore istituzionale, al fine di iniziare a condividerle e stabilire un approccio comune, soprattutto in termini di comunicazione, per affrontare il fenomeno delle dipendenze patologiche. Il tavolo sarà convocato prossimamente con la partecipazione delle associazioni già accreditate.



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