
Narratore Urbano trionfa alla settima serata di Audizioni live. Al centro Alekos Zonca, Luca Abbrancati e Giorgia Capatti con Francesco Serafini di Banca Macerata e Piergiorgio Capparucci dell’Accademia di Belle arti di Macerata
È una voce giovane, ma già capace di colpire nel segno quella che conquista il pubblico di Musicultura. Alla settima serata delle audizioni live della 37esima edizione, in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata, è Narratore Urbano a imporsi, aggiudicandosi il premio del pubblico Banca Macerata al termine di una serata che ha confermato l’energia e la qualità della nuova canzone d’autore italiana.
Il riconoscimento è stato consegnato da Francesco Serafini di Banca Macerata e Piergiorgio Capparucci direttore dell’Accademia di belle arti di Macerata, partner culturale di Musicultura: «Noi abbiamo il compito di insegnare i valori della bellezza e da quando partecipiamo a Musicultura abbiamo attuato un cambiamento nella didattica che ha prodotto grandi risultati sugli studenti» ha detto Capparucci sul palco del Festival.

Anastasia
Narratore Urbano, pseudonimo di Alekos Zonca, 27 anni ha conquistato il favore del pubblico con “Champs-Élysées” e “Il mio coinquilino vuole uccidermi” brano che attraverso la metafora di una lite condominiale evidenza le disumanità e la repressione che Israele ha attuato nei territori palestinesi. Il progetto Narratore Urbano nasce dai testi poetici e impegnati di Alekos e dal 2022 si è evoluto in collettivo con Luca Abbrancati (basso) e Giorgia Capatti (batteria), incarnando lo spirito Diy in un sound crossover tra alternative rock e conscious rap su testi con temi politici, sociali ed esistenzialisti espressi con ironia tagliente.

Maredè
Sul palco ieri sera anche due artisti marchigiani: Anastasia da Ascoli Piceno e Maredè da Senigallia. La prima, 19 anni è stata accompagnata dai suoi musicisti e ha offerto “La mite” e “Distopia” canzoni dove affronta temi di inadeguatezza emotiva, senso di colpa e relazioni tossiche, rielaborazioni personali delle storie che sceglie di raccontare. Un amore per la musica che inizia a 11 anni con lo studio del canto e le prime sperimentazioni nella scrittura. La sua cifra stilistica risiede nella capacità di trasporre le emozioni in scenari vividi o in identità immaginarie. In un mondo di frammenti e visioni, Anastasia trova la sua missione nel dare voce a milioni di storie, trasformando la fluidità dell’essere in narrazione musicale. Arriva invece da Senigallia Maredé: 26 anni si è esibito con “Stupido cuore” e “taxi a Paris” brani costruiti su un sound che mescola un’anima cantautorale con un mondo lo-fi e R&B, sospeso tra malinconia e leggerezza, su una scrittura intima e visiva, che racconta la fragilità e la disillusione della Gen-Z. Il suo nome d’arte significa “chiocciola” secondo un’antica filastrocca e richiama il mare della sua città natale, Senigallia, e l’idea di una voce che si avvolge su sé stessa per poi riaffiorare.

Acquachiara
Ieri sul palco si sono esibiti anche Acquachiara, nome d’arte della cantautrice romana Chiara Bevilacqua, classe 1999, che ha proposto “Nel mio secondo album” e “Risalire” due canzoni su amori “evaporati” di cui resta il ricordo. Mare è invece producer e cantautrice di Genova e al Lauto Rossi ha presentato “Non c’è più niente da ridere” e “Clessidre” testi malinconici, ma al tempo stesso decisi e taglienti che riflettono un’inquietudine esistenziale giovanile e contemporanea, nati dalla sofferenza per liberare le emozioni negative. Da Cosenza, Speedy, nome d’arte di Francesco Servidio, ha presentato “Clochard” e “Paolo Fox” brani che uniscono sonorità it-pop e indie a testi intimi e autentici dove racconta emozioni, legami e la quotidianità̀ di una generazione alla ricerca di sé. Fin da bambino la sua passione è cantare e trasmettere i propri stati d’animo attraverso le parole. Tra le sue produzioni spiccano anche “Mano nella mano” e “Pancarrè” e nel 2025 pubblica il suo album d’esordio Quattromiglia.

Speedy
Popolato e variegato anche il mondo dietro le quinte di Musicultura: tanti gli studenti dell’Accademia coinvolti nelle audizioni live in tutti i reparti, da quello grafico all’allestimento scenico e luci, dalla scenografia al coordinamento fino alla comunicazione e fotografia. Tra loro Claudia Carloni, Anita Babboni e Giulia Petaccia del corso graphic design con il coordinamento della docente Simona Castellani, Anna Filippone, Martina Matteucci e Nicholas Raponi del corso light design, Federico Balestro, Zilan Liu, Yi Lu e Qinrui Yang del corso di scenografia con il coordinamento della docente Francesca Cecarini, Mariachiara Bucchicchio, Laura Ciccarelli, Angela Fiorelli, Letizia Franzin, Marco Fratini e Asya Pietrella dei corsi di metodologie della comunicazione per il cinema e le arti mediali e fotografia contemporanea per i beni culturali, Sachene Sara Angelini, Chiara Bartolozzi, Clarissa Caralla, Giada Chiacchiera, Christian Federici, Alice Fulgini, Jenny Marini, Nicolò Marsili, Leo Medici, Michela Morbidoni, Giorgia Palestini, Elisa Passarelli Luce Santato, Cheng Yujie, e Zixuan Zhang dei corsi di linguaggi e arte del fumetto e illustrazione.

Mare

I ragazzi e le ragazze dell’Accademia con Ezio Nannipieri
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