
Foto di gruppo all’entrata del sottopasso
di Luca Patrassi
Non c’erano i fuochi di artificio e i leggendari panini con la porchetta ma quella di oggi pomeriggio è stata una autentica festa popolare come conferma la presenza di un migliaio di maceratesi, semplici cittadini in trepida attesa del varo di un’opera desiderata da tanti decenni.

L’assessore Andrea Marchiori, il sindaco Sandro Parcaroli e il governatore Francesco Acquaroli
Una grande festa con la città protagonista. Si parte con Marco Moscatelli a fare da conduttore, poi l’Inno d’Italia cantato da Camilla Ruffini. Diverse le voci che hanno dato contenuti alla cerimonia preliminare al taglio del nastro.

Il vescovo Nazareno Marconi
Il vescovo Nazzareno Marconi ha citato le barriere che se ne vanno, quelle del passaggio a livello, per dare a Macerata l’immagine, che merita, di città accogliente. «Macerata – ha osservato il vescovo di Macerata – è una città che accoglie, arrivare e trovare una porta aperta è più vero per descrivere questa città. Oggi è la festa di San Giuseppe, di mestiere faceva il carpentiere, mi sembra il santo più adatto per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a progettare e realizzare questa opera che serve a tutti. Per passare qui sotto non ti chiedono che idea hai, di che razza sei, che tessera hai. Tanti auguri a tutti».

Tanta gente all’inaugurazione
Non si parla di passaggi a livello senza la presenza di Rete ferroviaria italiana che pure ha partecipato, anche economicamente, alla realizzazione del sottopasso.

Simone Perticarini
A parlare per Rfi è l’ingegnere Simone Perticarini: «Opera realizzata in sinergia sia economica che tecnica con Comune e Regione. Ricordo quando abbiamo iniziato i primi rilievi e poi con i primi interventi ed infine con le rifiniture. E’ un vantaggio non solo per la cittadinanza ma anche per la sicurezza della circolazione ferroviaria: come Ferrovie non ci fermiamo qui, abbiamo iniziato con l’adeguamento del sottopasso di via Marche e stiamo proseguendo con la riqualificazione della stazione ferroviaria. Ci sono 250 milioni di investimenti per il potenziamento della linea Civitanova-Fabriano».
Dal palco alla platea, volti e voci. Ci sono il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, la senatrice Elena Leonardi, il rettore di Unimc John McCourt, la sottosegretaria della giunta regionale Silvia Luconi, il consigliere della Quadrilatero Antonio Pettinari, Pierfrancesco Castiglioni come delegato del presidente della Provincia, la giunta comunale al completo, rappresentanti della maggioranza di centrodestra.

Non si è visto un solo rappresentante del centrosinistra, neanche un consigliere comunale di opposizione e la cosa è stata sottolineata dall’assessore Riccardo Sacchi: «Questa è un’opera di tutta la città, quando hanno inaugurato la Galleria delle Fonti io, che allora ero un consigliere di opposizione, ci sono andato. Del centrosinistra oggi non si è visto nessuno».

Il team della ditta Francucci
Protagonista anche la squadra di operai e tecnici della srl Francucci di Treia che ha curato i lavori del sottopassaggio, festa e brindisi anche per loro dopo aver lavorato fino all’ultimo per consegnare l’opera in anticipo sui termini di gara. Con loro a brindare anche Luigi Francucci, titolare di una impresa di eccellenza del territorio. Politici, tecnici, semplici cittadini: tutti con la consapevolezza di essersi liberati di un incubo, quello di arrivare al passaggio a livello nei lunghi minuti di chiusura delle sbarre.

Tristano Luchetti con l’assessore Andrea Marchiori
Sorride anche il dirigente dei Servizi tecnici del Comune, l’ingegnere Tristano Luchetti che dice: «Questo è il risultato di un lungo lavoro per realizzare un’opera complessa. Un risultato positivo che è stato colto grazie anche al fatto che abbiamo potuto contare sul fatto di avere al fianco un’impresa seria. Sorrido anche rispetto alle tante polemiche infondate circolate in questi mesi e sottolineo infine che è stata realizzata una grande opera in tempi da record».

Da oggi pomeriggio l’immagine del passaggio a livello chiuso al chilometro 30+294 della linea Civitanova-Albacina è andata in archivio, ricordi di file interminabili e scene che si ripetevano per venti volte al giorno. Ci sono voluti diversi decenni di attesa, il coinvolgimento di Comune, Provincia, Regione, Rfi, Anas e un investimento di circa otto milioni di euro, 7.5 dei quali garantiti dal piano nazionale complementare al Pnrr per le aree colpite dal sisma.





“Benvenuti a Macerata”, ultimi ritocchi prima del Grand opening (Foto/Video)
Dura lezione per le amministrazioni civitanovesi!
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Candidadi Sindaci e opposizione assente ?? Non mi meraviglio oggi la sinistra e’ sempre piu’ lontana dalla gente comune anzi sono ossessionati dai successi altrui !!!