
Il sindaco Sandro Parcaroli e il commissario per la ricostruzione Guido Castelli
di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
«Questa è l’ultima volta che così tanti maceratesi si troveranno ad aspettare qui davanti». Una battuta sì, quella del commissario per la ricostruzione Guido Castelli. Ma che ha risvegliato per un’ultima volta nelle centinaia di persone accorse in via Roma per l’attesissima inaugurazione del sottopasso quella frustrazione, quella sottile rabbia che per decenni hanno dovuto covare all’interno dei loro abitacoli quando le sbarre del passaggio a livello, poco prima del transito di un treno, scendevano impietose ad imporre lo stop, a far perdere coincidenze, a ritardare un appuntamento.

Il taglio del nastro
Una dimensione, quella del tempo recuperato che da oggi, grazie a quella che è l’opera pubblica più importante realizzata in città dopo la galleria delle Due Fonti (datata 2008), diventa un ricordo sbiadito e che ha voluto rimarcare più volte il sindaco Sandro Parcaroli nell’intervento che ha preceduto il taglio del nastro. Un intervento cesellato con cura, calibrando le parole, sussurrando appena il termine “filiera” tanto caro al centrodestra ma cavalcando con decisa convinzione un più omnicomprensivo “gioco di squadra”. «Devo prendere fiato, l’emozione è tanta oggi – ha esordito il primo cittadino dal palco, posizionato davanti all’ingresso sul lato monte del nuovo sottopasso – questa non è solo un’opera pubblica, è un traguardo atteso e desiderato così a lungo che oggi sembra davvero bellissimo. Una risposta concreta ai disagi, alle code, all’incubo che hanno vissuto generazioni di maceratesi. Da oggi recuperiamo tempo per la nostra famiglia, per il lavoro, per il tempo libero, tempo che abbiamo perso per decenni fermi davanti al passaggio a livello. Abbiamo immaginato tutto questo così tante volte che sembrava impossibile da realizzare ma lo abbiamo fatto grazie alla filiera. Ma ci siamo riusciti ed è l’emblema del fatto che quando una comunità intera chiede una cosa poi si realizza. E non è merito mio o della Regione, è merito di tutti. Il mio orgoglio è quello di essere riuscito a mantenere una promessa. Mi danno spesso del sognatore, ma sono fiero di esserlo: se non si sogna non si raggiunge alcun risultato».

Il sindaco Sandro Parcaroli mentre legge il suo discorso
Parcaroli ha poi riavvolto il nastro, tornando a giorni nei quali, appena eletto sindaco, era andato a bussare alla porta dell’allora assessore regionale Guido Castelli col cappello in mano per racimolare i soldi necessari per l’opera. «Avevamo già distribuito i fondi su delega del presidente Acquaroli quando arrivò Sandro a chiedermeli – si è inserito il senatore ascolano – bisognava andare a togliere qualche soldo ad ognuno degli altri progetti, non era cosa semplice». «Mi ricordo che era un venerdì sera, stavo per scendere dalle scalette vicino alla torre uscendo dal Comune – ha proseguito Parcaroli – quando arriva la telefonata di Guido: “Sandro, abbiamo trovato i soldi”. Se qualcuno ha visto la mia reazione, mi avrà preso per matto». «Però se ricordi ti chiesi una condizione: che questo sottopasso fosse realizzato prima di fine mandato – ha puntualizzato Castelli – e ce l’abbiamo fatta».

Se la storia sia vera o edulcorata lo possono sapere solo i protagonisti, ma sta di fatto che, come ha ricordato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori (che ricorderà bene questa data, essendo anche il suo compleanno), «il sottopasso era a pagina 17 del programma elettorale – ha evidenziato – era un sogno, è diventato un impegno e oggi, dopo un lavoro enorme, è una soddisfazione gigantesca vederlo realizzato. E credo che anche il cavalier Prato avrebbe apprezzato tutto questo».

Andrea Marchiori, assessore comunale ai lavori pubblici
E dove un tempo c’erano le sue opere, ora passeranno auto e camion, sfilando sotto la linea ferroviaria. Una novità talmente rivoluzionaria che in tanti, prima, durante e dopo la cerimonia, hanno voluto attraversarlo a piedi, scrutarlo, ammirarlo come se fosse una gigantesca creazione. Magari dello stesso cavalier Prato. «E’ stato un vero lavoro di squadra – ha ripetuto tornando su toni più formali Castelli – a Macerata, per la ricostruzione pubblica, sono arrivati fondi per circa 230 milioni, tra cui questi 7 che fanno parte di una delle due “gambe” con le quali sta correndo la ricostruzione stessa: quella incentrata sul rilancio economico e sociale del territorio, che affianca quella più strettamente edilizia. Perché sarebbe inutile ricostruire se poi non diamo alle persone il modo di vivere e connettersi. E su questo aspetto il presidente Acquaroli è sempre stato molto attento. Crediamo molto in Macerata. E a maggio tornerà fruibile anche la stazione».

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli
Una porta che si schiude, quella del sottopasso, e che apre a una Macerata che il governatore Francesco Acquaroli ha dipinto come un grande affresco di opere pubbliche in divenire. «La viabilità è troppo importante per una realtà come quella della nostra regione e della nostra provincia che deve superare quella dimensione di comunità disgregata che un tempo poteva anche andare bene, ma che oggi è penalizzante – ha affermato Acquaroli – per questo a breve partiranno i lavori per la via Mattei-Pieve, un’opera che cambierà totalmente la viabilità a livello interprovinciale, e poi sarà il turno della Val Potenza, senza dimenticare il nuovo ospedale, per il quale si sta chiudendo la fase progettuale, un impegno da oltre 300 milioni per una struttura all’avanguardia sotto tutti i punti di vista. Finalmente superiamo una fase di frenata per la città che è durata troppo a lungo».

Il sindaco Sandro Parcaroli e il commissario per la ricostruzione Guido Castelli




sforzacosta macerata 20 minuti!!!!! era meglio il passaggio a livello!!!
Marco Cesari ovvio oggi tutti hanno scelto di passarci per curiosità e si sono formate le file.
Roberto Valentini spero vivamente che sia così....vediamo domani
Finalmente niente fila
· Claudio Caproli un commento infelice.
Finalmente i fatti..no parole di anni e anni. Complimenti, un traguardo storico raggiunto grazie al lavoro di tutti, una grande soddisfazione!
Tanto clamore per un semplice sottopasso, chiara propaganda pre elezioni!
Doveva venire anche salvini all'inaugurazione, ma il treno su cui sta viaggiando è in forte ritardo. Ve saluta a tutti comunque
Benissimo, finalmente è stato portato a termine e, come ho già scritto in precedenza, onore al merito di chi l'ha fatto diventare una realtà. Però, chiamiamo le cose con il loro nome: la costruzione del nuovo ospedale meriterà di essere definita un'opera vitale (in tutti i sensi).
"Questo è un piccolo passo per un sindaco, ma è un gigantesco sottopasso per i Maceratesi."
Lunica cosa che sembra impossibile, è mandarti via come sindaco. Neanche i soldi del PNRR volevate ed ora ci fate i belli Ma per favore, andate a chiacchierare ai podcast, che solo quello vi è rimasto da fare.
Che gente strana i maceratesi, non fai niente e ti criticano, fai qualcosa e ti criticano. Sembra di essere tornati alla mentalità del paesello dove ci si spia da dietro le persiane per spiare gli altri. Poi ci si chiede perché la nostra amata città stia morendo. Le chiacchiere fà lì pedocchi
Ci sono passato proprio adesso. Bellissimo. Complimenti all'amministratore comunale e a chi ha fatto i lavori. Complimenti davvero.
La targa marrone esterna non rappresenta il logo di Macerata...
Bellissimo
Era ora
Finito un incubo!
Bellissimo, domenica picchettata al sottopassaggio
Ma non vi sta mai bene niente
Io rosicotu rosichiegli rosicanoi rosichiamovoi rosicateessi rosicano
Prima c'era la fila adesso uguale ma senza le sbarre
Dato che hai tanto da criticare perché non passi da un altra parte??????
È stato un vero onore e un piacere aver potuto offrire il nostro piccolo contributo a questa grande opera, che avrà un impatto così positivo sulla vita dei cittadini di Macerata. Un ringraziamento particolare va alla Francucci s.r.l. per la fiducia e l'opportunità concessaci.
Grazieeeee
Comunque in questo momento venendo da sforzacosta c'è la stessa coda di vetture come se ci fosse il passaggio a livello chiuso
Ma soprattutto questo sottopasso non serviva per eliminare il traffico? Ci sta la fila fino al distributore di benzina.. complimenti per il risultato ottenuto.
Come mi diceva sempre un mio amico Napoletano, ai Maceratesi Moscio non piace e durò vi fa male, e proprio vero.
Tutta sta gente c'è venuta perchè c'era da magnà?
E facciamo i buoni!!!guardiamo il bicchiere mezzo pieno!non sempre quello mezzo vuoto!
Sarebbe bastato prendere il treno! A Civitanova a quando l'agognato sottopassaggio su via Carducci?
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
E ora sotto con la Piscina, con il Centro Fiere e con la Stazione oggi si festeggia e a Maggio sara’ un tripudio, un apoteosi !!!!!
Peccato che mi è stato impossibile intervenire,
mi hanno detto che è stata una bella e partecipata cerimonia.
Mi hanno anche detto, ma non ci posso credere, che c’era un banchetto che distribuiva gratis tubetti di preparazione H .
Egregio Franceschetti,
questa sua così spiccata conoscenza di certi prodotti dovrebbe forse far pensare che li conosce fin troppo bene.
Vede, il sottopasso, in quanto opera pubblica, non è affatto visto negativamente da nessun maceratese. Quello che disturba, piuttosto, è l’atteggiamento con cui ve ne fate vanto: come se fosse un merito esclusivo vostro.
La verità è molto più semplice: oggi certe opere si fanno perché arrivano fondi straordinari, in gran parte legati a programmi europei e nazionali che in passato sono stati criticati o osteggiati proprio da chi ora se ne attribuisce il merito.
Senza quelle risorse, difficilmente stareste tagliando nastri… Vedi per esempio scale via Carradori –Via Ettore Ricci..dove guarda caso sono 2 anni che dicono di non avere fondi.. E forse sarebbe più onesto dirlo chiaramente, invece di raccontare una realtà che non regge alla prova dei fatti.. Per ora però godiamoci la struttura inaugurata..e possibilmente senza dover andare per forza in farmacia..che poi sa come funziona no..la processione di solito rientra da dove è uscita..
E Mattarella se n’è andato a Salamanca quando qua c’era l’ottava meraviglia mondiale! Strano non ci fosse il Ministro delle Infrastrutture per questa opera rivoluzionaria realizzata coi tempi della Salerno-Reggio Calabria.Ma quali gravi problemi di traffico risolverà questo sottovia in una città che per girarla tutta ci vogliono 5 minuti compreso l’imbuto voluto di Corso Cavour? Certo meglio il sottopasso che un inutile parcheggio a Rampa Zara perché purtroppo il passaggio a livello sarà evitato ma a Macerata uno che ci viene a fare?
Il sottopasso più proustiano del mondo.