«Avvolge il collo della moglie
con un filo di ferro»
Condannato a 16 mesi un veterinario

CIVITANOVA - La sentenza al tribunale di Macerata. Il professionista è accusato di aver dato alla moglie schiaffi, calci e pugni. Doveva rispondere di maltrattamenti e lesioni

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maltrattamenti

Foto d’archivio

di Alessandro Luzi

Avvolge un filo di ferro attorno al collo della moglie: condannato un veterinario. L’uomo è finito sotto accusa per maltrattamenti e lesioni personali. Oggi, dopo un processo durato circa 8 anni, il giudice Enrico Pannaggi, come chiesto dal pm Rocco Dragonetti, ha condannato l’imputato a un anno e 4 mesi. La sospensione della pena è condizionata ad un percorso di recupero dell’imputato.

Le contestazioni dell’accusa partono a febbraio 2012 e sarebbero avvenuti tutti a Civitanova. L’uomo, dice l’accusa, avrebbe dato alla moglie schiaffi, calci e pugni e le avrebbe urlato contro, anche a causa dell’alterazione dovuta all’abuso di bevande alcoliche.

Per l’accusa il professionista avrebbe preteso che i loro tre figli non piangessero e non lo disturbassero perché voleva dormire. L’accusa parla anche di insulti irripetibili alla donna e le avrebbe gettato contro oggetti e cibo. L’uomo, dice sempre l’accusa, avrebbe preteso che la donna facesse le faccende domestiche e preparasse il pranzo per sé e per i suoi amici anche subito dopo aver partorito.

mariagioia squadroni

L’avvocato Mariagioia Squadroni

Durante la gravidanza, prosegue l’accusa, l’uomo avrebbe costretto la moglie a subire tutto questo con la minaccia che non le avrebbe dato denaro per sé e per la sua famiglia. Per l’accusa l’uomo avrebbe indotto la donna a lasciare la casa coniugale e trovare ospitalità da un’amica. Il 17 agosto 2016 e l’11 febbraio 2017 l’uomo avrebbe causato delle lesioni alla moglie. La prima volta la donna ha ottenuto 7 giorni di prognosi. La volta dopo l’uomo avrebbe aggredito la moglie, poi le avrebbe avvolto al collo un filo di ferro. Anche lì la prognosi era di 7 giorni.

La donna ha poi deciso di denunciare tutto ai carabinieri e nel processo si è costituita parte civile, tutelata dall’avvocato Mariagioia Squadroni. L’imputato è difeso dall’avvocato Arabella Berdini.

*A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato



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