Continua con grande partecipazione, dopo il successo della giornata inaugurale di ieri, l’edizione 2026 di Abc Fashion Event, la fiera dedicata agli accessori e alle tecnologie per borse e calzature in scena anche quest’oggi al Fermo Forum con la sua seconda e ultima giornata.
Nella mattinata odierna si è tenuto un talk sul marchio Igp con Giacomo Bugaro, assessore Sviluppo Economico della Regione Marche, Germano Craia, presidente Consorzio Calzature Fermano Maceratese Igp, Eleonora Ferracuti, consigliere della Provinciale Fermo con delega all’Igp, Lorenzo Totò, presidente regionale Moda Confartigianato, e Doriana Marini, presidente nazionale Cna-Federmoda.
«Innanzitutto – ha esordito l’assessore Bugaro – questa è una fiera che anno dopo anno sta crescendo, quest’anno è nazionale e c’è una partecipazione sempre più qualificata e numerosa. E già questo è un segno di vivacità che ci fa molto piacere. Noi tra l’altro come Regione, assieme alla Camera di Commercio delle Marche, diamo agli espositori dei voucher per partecipare. Questa iniziativa dell’Igp è un altro motivo di orgoglio e può essere un veicolo per consolidare questo mercato. Poi c’è tutto il comparto del credito nel quale stiamo lavorando molto per dare delle misure ai piccoli e ai medi imprenditori. Il provvedimento che abbiamo fatto insieme alla Bei, sui finanziamenti nel circuito Iccrea, 60 milioni, nel quale la Regione Marche è intervenuta con 5 milioni per abbassare spese e interessi, in 15 giorni è stato completamente utilizzato e lo dovremo rifinanziare. Questa è la dimostrazione che quando scegli la misura giusta viene apprezzata dal sistema imprenditoriale ed è un forte sostegno».
«Stiamo predisponendo anche altre nuove misure, ad esempio – ha aggiunto l’assessore – stiamo studiando i cosiddetti basket bond, per cercare di essere vicino al sistema imprenditoriale che mai come in questo momento ha bisogno del sostegno delle istituzioni perché il quadro internazionale è così complesso e difficile che bisogna sostenere in tutte le maniere le varie attività produttive. Noi abbiamo diverse misure, dai bandi europei, quindi un intervento finanziario, al credito, all’internazionalizzazione. Stiamo predisponendo i piani con la nuova legislatura appena iniziata, tutti su questi assi e lo stiamo facendo di concerto con le categorie, con gli imprenditori che tutti i giorni sono sul mercato. Quindi a breve inizierà un percorso importante che penso sia di loro soddisfazione e soprattutto stia al fianco a un settore che è in grande sofferenza a causa del momento difficile che tutto l’Occidente sta attraversando. Quello della calzatura è un asset strategico storico del nostro territorio che merita di essere aiutato e camminiamo insieme a loro, di concerto con loro, per cercare di superare questo momento critico».
Germano Craia, presidente del Consorzio Calzature del Fermano-Maceratese Igp, ha illustrato la possibilità di proteggere con l’Igp, l’indicazione geografica protetta, non solo per la viticoltura e l’agroalimentare come è stato finora, ma anche per i distretti artigianali e industriali laddove si configurassero delle eccellenze.
«L’Unione Europea, dopo tutti e cinque i passaggi, di fatto ci ha ascoltato, ha fatto la direttiva nel 2024 e adesso i governi la stanno recependo o l’hanno recepita, il nostro governo italiano è in fase di ricezione, la farà molto a breve e noi da questa primavera depositeremo le nostre domande affinché il settore che fa da traino per questo territorio, possa diventare appunto protetto a indicazione geografica. Ciò darebbe una ricaduta positiva sul territorio, significa che non si brandizza solo il brand della calzatura aziendale, ma si riconosce un valore insito al territorio dove l’azienda lavora, quindi diventa esso stesso un brand. Per fare un esempio, lo champagne, che è il territorio, con la Moet&Chandon, che è l’azienda. Lo Champagne, che è il riconoscimento territoriale, è un brand che può aiutare tutti coloro che operano nel territorio stesso, riconoscendo insito il valore del territorio e dell’esperienza».
Della nascita della proposta ha parlato Eleonora Ferracuti, consigliera provinciale con delega all’IGP: «Tutto è partito da Monte Urano, che è il Comune capofila che ha aperto le porte a Craia, davanti a questa idea. Anche la sede stessa del Consorzio calzaturiero Fermano- maceratese. La Provincia ha fatto da collante tra le varie realtà, gli enti comunali e le associazioni di categoria e i sindacati. Questo per unire le forze e mandare un messaggio che è quello di mostrare che insieme possiamo cercare di valorizzare il nostro territorio».
Per Lorenzo Totò, presidente Confartigianato Moda Marche: «Come associazione abbiamo subito aderito alla proposta sull’IGP. Ora sta a noi trasmettere il tutto ai nostri associati. Non sarà la soluzione a tutto, bisogna dirlo, ma sicuramente l’IGP potrà posizionare i nostri prodotti nel mercato, certificandone la qualità».
Doriana Marini, segretaria di CNA Federmoda nazionale ha sottolineato: «Iniziative come l’IGP promuovono un valore che nel nostro territorio non è solo economico ma sociale. Il distretto fermano maceratese con oltre 3000 imprese e 20.000 addetti non sono solo la storia ma anche il presente. Come CNA abbiamo subito aderito e crediamo che l’IGP possa essere anche uno strumento che tutela la legalità della filiera».
Sul palco anche Francesco Cognigni manager di Re.Nova Plast, azienda che fa capo all’Olians Plast di Civitanova Marche, che ha realizzato con i suoi soci un progetto legato alla sostenibilità. L’azienda si occupa di ecoprogettazione, pensando, in questo caso, a quello che è il fine vita della calzatura «Abbiamo deciso di realizzare una calzatura da bambino in versione monomaterica: tutto è in poliuretano termoplastico. Attraverso un passaggio di normale pratica industriale, applichiamo la circolarità per farla ritornare nuova materia prima».
M., studente del Polo Urbani del Liceo del Made in Italy di Porto Sant’Elpidio che ha disegnato il logo della calzatura Igp è stato premiato con 400 euro. A seguire, spazio al secondo talk sul credito con il consigliere regionale Andrea Putzu, Ermanno Traini, direttore generale Carifermo, Paolo Mariani, direttore generale Confidi Uni.Co, Agostino Apolito, direttore Assomac, Francesca Orlandi, presidente Linea Azienda speciale Cciaa Moda-Calzature.
Preoccupazione e speranze per il credito che colpisce le piccole e medie imprese. Ci sono le ragioni della geopolitica come la guerra che incidono. Paolo Mariani, direttore generale consorzio Unico, ha dichiarato: «In questo momento c’è bisogno di maggior credito e di non fare l’errore di avere troppa cautela. La Regione ha il compito di coordinare e favorire i fondi pubblici ed europei».
«Per la Zes – ha aggiunto il consigliere regionale Andrea Putzu – ci aspettiamo risultati importanti dal punto di vista degli investimenti. Sul credito faccio riferimento agli strumenti regionali e Ue avendo attivato 60 milioni di investimenti». Per Ermanno Traini, direttore generale Carifermo «le imprese sono state colte nel mezzo della crisi, ma noi siamo qui dal 1858 e dobbiamo continuare a credere sul territorio facendo filiera».
(Articolo promoredazionale)

Il parterre del talk sull’Igp

Giacomo Bugaro

Eleonora Ferracuti consigliera provinciale con delega all’IGP

Da sinistra: Eleonora Ferracuti, Lorenzo Totò, Doriana Marini

Giacomo Bugaro con Germano Craia

Consegna dell’assegno a M. studente di 14 anni del Liceo del Made in Italy del Polo Urbani di Porto Sant’Elpidio, vincitore del concorso per la creazione del logo

Il logo vincitore

Francesco Cognigni, Re.nova Plast


Il parterre del talk sul credito. Da sinistra accanto al moderatore: Ermanno Traini, direttore generale Carifermo, Andrea Putzu consigliere regionale, Francesca Orlandi presidente di LINEA – Azienda Speciale Camera di Commercio delle Marche. Negli ultimi due posti sulla destra: Paolo Mariani direttore generale Confidi Unico, Paolo Marzialetti Presidente Nazionale del Settore Cappello e Vicepresidente della Federazione Italiana TessiliVari.

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