
La squadra settempedana
Il panorama sportivo settempedano si arricchisce di un traguardo senza precedenti: l’Asd Scacchi La Torre Smeducci ha conquistato la promozione in serie A1. Un risultato che proietta il circolo cittadino nel gotha degli scacchi nazionali al termine di una competizione che ha visto sfidarsi oltre 300 giocatori provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di San Marino.

I protagonisti di questa scalata sono stati: Fabio Bruno, Raul Ricardo Claveríe, Lorenzo Tellarini, Alessandro Menichelli e David Della Mora. A guidare la spedizione, in veste di capitano, è stato Marco Pelagalli, la cui visione ha permesso di coordinare al meglio le forze in campo durante i raggruppamenti decisivi del Campionato italiano a squadre. Il trionfo della prima squadra non è stato l’unico motivo di festa per il circolo. L’Asd La Torre Smeducci ha infatti partecipato alla competizione con ben quattro formazioni, ottenendo un’altra brillante promozione: una squadra, partita dalla categoria Promozione, è riuscita a scalare la classifica fino alla Serie C, dimostrando la profondità e la qualità dell’intero vivaio settempedano. «Quest’anno abbiamo raggiunto un risultato storico per il nostro circolo, con la promozione in Serie A1 – ha dichiarato Pelagalli – è la prima volta che arriviamo a questo livello, un traguardo importante che premia tutto il lavoro svolto negli anni, non solo con la squadra ma anche con l’attività sul territorio: i corsi per i ragazzi, la collaborazione con le scuole e la diffusione del gioco degli scacchi. Al di sopra della Serie A1 esiste soltanto la Serie Master, che rappresenta il massimo livello, una sorta di Champions League degli scacchi. Complessivamente, il circolo ha partecipato con quattro squadre, confermando una crescita importante sia a livello competitivo che organizzativo».

L’assessore comunale allo sport Paolo Paoloni ha voluto esprimere il plauso dell’amministrazione nei confronti del team scacchistico settempedano. «La promozione in A1 dell’Asd La Torre Smeducci è un vanto per tutta la nostra comunità – dice Paoloni – gli scacchi richiedono disciplina, studio e una straordinaria tenuta psicologica: vedere i nostri colori primeggiare a livello nazionale contro avversari di così alto profilo è la dimostrazione che la passione e il lavoro di base pagano sempre. Complimenti ai campioni, al capitano e a tutto il direttivo per l’impegno costante nella promozione di questa nobile disciplina tra i giovani».

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