«I danni delle mareggiate?
Scelte urbanistiche discutibili,
ora un programma strutturale»

PORTO RECANATI - Il sindaco Michelini si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Individuate come idonee aree edificabili, quelle poste a pochi metri dalla battigia e storicamente esondabili. Sarà invece predisposto un progetto organico di mitigazione dell’erosione, fondato su valutazioni tecniche puntuali e non politiche»

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Mareggiata porto recanati scossicci febbraio 2026 (11)

I danni dell’ultima mareggiata

«Chalet distrutti? La città paga il prezzo di scelte urbanistiche discutibili e di lottizzazioni realizzate senza tenere conto degli eventi calamitosi». Non usa mezzi termini il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, in merito alle ultime mareggiate del 4 febbraio che hanno messo in ginocchio il lungomare Sud della città e la zona di Scossicci. E intanto annuncia la volontà di una «programmazione strutturale e ricerca di risorse dedicate, per affrontare in modo definitivo un problema che affonda le radici nel passato e che non può essere risolto con interventi estemporanei». 

Prima di ogni valutazione politica, però, «la nostra vicinanza – dice – agli operatori economici di Scossicci e del lungomare sud di Porto Recanati. Sappiamo bene cosa significhi vedere compromessa la propria attività a causa dell’erosione e delle mareggiate. A loro va il nostro rispetto e il nostro impegno concreto».

acapulco mareggiata1

I danni allo chalet Acapulco

Poi passa all’analisi del problema: «Il tratto sud non è diventato fragile il 4 febbraio: è fragile da decenni – ribadisce -. Il tratto in questione presenta criticità storiche ben note. La mareggiata del 4 febbraio ha certamente aggravato la situazione, ma è doveroso chiarire che il fenomeno erosivo in quell’area non nasce oggi. I tecnici hanno evidenziato come il cosiddetto “effetto bordo” della scogliera sud abbia amplificato l’erosione, concentrando la forza del moto ondoso nel tratto più a nord. Non si tratta quindi di un evento isolato, ma della conseguenza di dinamiche costiere complesse, amplificati da interventi spot e frammentari realizzati negli anni che, secondo le valutazioni tecniche, hanno contribuito a generare gli squilibri oggi evidenti nella parte sud del lungomare».

Proprio per questo motivo, Michelini annuncia che «non si è scelto di procedere con soluzioni tampone improvvisate, che avrebbero avuto un’efficacia temporanea e potenzialmente peggiorativa. Sarà invece predisposto un progetto organico di mitigazione dell’erosione, fondato su valutazioni tecniche puntuali e non politiche. Non appena saranno rese disponibili le risorse annunciate dalla Regione Marche e dalla Senatrice Elena Leonardi, si potrà procedere con la progettazione che riguarda sia Scossicci che il Lungomare sud».

mareggiata e danni - lungomare zona chalet acapulco - porto recanati - FDM (8)

I detriti e la sabbia arrivati sul lungomare

La memoria storica – secondo il primo cittadino – non può essere ignorata. «Tutta la parte sud del lungomare di Porto Recanati è sempre stata interessata da fenomeni di erosione legati alle mareggiate – incalza -. Eppure tutto ciò dovrebbe essere noto a chi per anni ha amministrato e sorvolato il territorio, individuando come idonee aree edificabili, quelle poste a pochi metri dalla battigia, dalla foce del Fiume Potenza e dunque storicamente esondabili ed esposte a rischio. Oggi la città paga il prezzo di scelte urbanistiche discutibili e di lottizzazioni realizzate senza tenere adeguatamente conto degli eventi calamitosi. L’amministrazione Michelini non “piagnucola” – rispondendo ad alcune critiche dell’opposizione – ma ha scelto un approccio diverso; basato su analisi tecniche, programmazione strutturale e ricerca di risorse dedicate, per affrontare in modo definitivo un problema che affonda le radici nel passato e che non può essere risolto con interventi estemporanei. Né tanto meno scarica le responsabilità ma non accetta nemmeno ricostruzioni parziali ed estemporanee lavorando per delle soluzioni definitive e non per interventi improvvisati che rimanderebbero soltanto il problema alla prossima mareggiata».

 

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