
Il Liceo Leopardi
«Un corso cui ha partecipato un numero ridotto di alunni e su base del tutto volontaria durante il quale non ci risultano attacchi alle istituzioni o diffusioni di narrazioni di parte o propagande partitiche di alcun tipo anche durante i collegamenti online con alcuni giornalisti». Si difende così la presidente del consiglio d’istituto del Liceo classico Leopardi di Recanati Rita Sisti sulle polemiche sorte dopo l’incontro di sabato scorso cui hanno partecipato da remoto i due reporter filorussi Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, polemiche che hanno portato anche a interrogazioni parlamentari.
«Il corso in questione rientrava tra i 60 organizzati dagli studenti del liceo nell’ambito delle giornate culturali che si svolgono ogni anno e rientrano nel diritto di assemblea degli studenti i quali gestiscono le suddette giornate in autonomia con la supervisione della scuola per quanto attiene ai relatori esterni – spiega Sisti – nella specie, il corso in questione vedeva come relatore e organizzatore di esso uno studente del nostro liceo molto appassionato di storia e ad esso ha partecipato un numero ridotto di alunni, su base del tutto volontaria. Durante il corso, da quanto riferito al consiglio di istituto dagli stessi studenti partecipanti ad esso, risulta che non si siano verificati attacchi alle istituzioni o diffuse narrazioni di parte o propagande partitiche di alcun tipo anche durante i collegamenti on-line con alcuni giornalisti. La nostra scuola garantisce il pluralismo e la libertà di espressione finalizzati alla formazione di un pensiero critico, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dal nostro ordinamento, e ha ben a mente le finalità educative e civiche proprie della istruzione pubblica. Ci si dissocia quindi da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica della nostra scuola, che non ha mai legittimato narrazioni propagandistiche o unilaterali, facendo sempre riferimento nel suo operato ai valori della nostra Costituzione».

Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo ed esponente Pd
Ma intanto il caso è arrivato fino ai tavoli di Bruxelles, dopo che a sollevare il caso era stata la deputata di Azione Federica Onori con un’interrogazione parlamentare.
La vicepresidente del Parlamento Europeo ed esponente del Pd Pina Picierno ha scritto al Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara per chiedere «come sia stato possibile che, al Liceo Giacomo Leopardi di Recanati, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, noti propagandisti del Cremlino e responsabili dell’edizione italiana di International Report, finanziata dal governo di Mosca, abbiano tenuto una conferenza in orario scolastico – afferma Picierno – attendo una risposta celere, anche alla luce della solerzia mostrata dal Ministro Valditara nell’invio di ispettori per vicende ritenute controverse».
Picierno che poi, su X, ha affermato di aver ricevuto la risposta del ministro. «Mi è stato comunicato che sono in corso verifiche da parte degli uffici competenti per chiarire come sia stato possibile realizzare l’evento con il coinvolgimento del personale scolastico e della dirigenza».

Laura Caldarelli, coordinatrice provinciale di Democrazia Sovrana Popolare
A difendere l’iniziativa, invece, è Democrazia Sovrana Popolare.
«Una vera e propria attività volta a praticare censura di posizioni sgradite, un’ingerenza che confligge con l’autonomia dell’istituto recanatese», dice il leader del partito Marco Rizzo, cui fa eco la coordinatrice provinciale del partito Laura Caldarelli: «Di fatto, un’iniziativa rivolta a un numero limitato di studenti, nel quadro di attività culturali autogestite, è stata trasformata in un caso politico con toni allarmistici, con il rischio concreto di intimidire docenti, dirigenti e studenti che intendono affrontare temi internazionali da punti di vista differenti – afferma Caldarelli – la scuola deve essere un luogo in cui gli studenti possano confrontarsi criticamente con fonti diverse, farsi domande, ascoltare testimonianze anche scomode, e non un recinto in cui è ammessa solo la narrazione dominante. Il nostro partito rivendica il diritto e il dovere di affrontare la storia e la cronaca con senso critico nelle aule scolastiche come nella società, di esaminare le cause profonde di un conflitto anche con testimonianze dirette, consentendo l’espressione e il confronto delle diverse posizioni. Per capire la guerra non si deve ripetere pappagallescamente la sua versione ufficiale. Siamo per la libertà d’insegnamento non per l’indottrinamento ad opera dei guerrafondai favorevoli al riarmo del Continente che non riescono a tollerare chi la pensa in maniera diversa da loro».
Aurora per le Marche, associazione volontaristica che sostiene principi democratici e liberali, si associa alla richiesta dell’Europarlamentare Federica Onori e di Azione Macerata di fare chiarezza sulla vicenda del Liceo Giacomo Leopardi di Recanati. «Aurora si associa alla richiesta di delucidazioni e spiegazioni in merito per cercare di comprendere come sia stato possibile un così grossolano errore di valutazione permettendo il realizzarsi di un evento che sembra evidentemente non possedere i principi di imparzialità e di oggettività che devono contraddistinguere la scuola pubblica»
«Incontro coi reporter filorussi al liceo classico di Recanati» Interrogazione al ministro Valditara
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A tutti è dovuto il Mattino –
ad alcuni la Notte –
a solo pochi eletti
la luce dell’Aurora.
(Emily Dickinson)