
Cerimonia a Macerata per commemorare la morte dell’ex questore di Fiume Giovanni Palatucci. Si è svolta oggi, presente il questore Luigi Mangino ai giardini pubblici di Villa Potenza che a Palatucci sono intitolati. Hanno partecipato alla cerimonia gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della Scuola “A. Frank” di Villa Potenza di Macerata insieme ai loro insegnanti. Il questore ha voluto condividere una riflessione sul valore civile e morale della ricorrenza: «Oggi non abbiamo solo onorato la memoria di un funzionario di polizia; abbiamo rinnovato il nostro impegno davanti a un esempio luminoso di umanità e coraggio.

Ricordare la figura di Giovanni Palatucci — il ‘Questore reggente’ di Fiume che scelse il sacrificio personale per salvare migliaia di perseguitati — significa attingere a una bussola etica che non perde mai la sua direzione. Il fatto che la storia lo abbia riconosciuto ‘Giusto tra le Nazioni’ nel 1990 e che la Chiesa, avviando il processo di canonizzazione nel 2000, lo abbia dichiarato ‘Servo di Dio’ nel 2004, testimonia la straordinarietà di un uomo che ha saputo vedere l’individuo oltre la norma ingiusta.

La sua eredità è il cuore pulsante del nostro servizio quotidiano: essere custodi della legalità, certo, ma restando sempre, e prima di tutto, custodi della dignità umana. Questa cerimonia ci ricorda che il dovere più alto è quello che si compie in difesa della vita». Presenti alla cerimonia il prefetto Giovanni Signer, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la docente di Unimc Arianna Fermani, i vertici di carabinieri, Finanza, Vigili del Fuoco, Esercito, Capitaneria, dell’Aeronautica, il comandante della polizia locale Danilo Doria, il vice sindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore alla sicurezza Paolo Renna.


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