Il teatro Persiani è in lizza per la candidatura a Patrimonio Unesco assieme ad altri teatri all’italiana delle Marche, oltre ad essere già inserito nella lista dei 401 teatri dichiarati Monumento nazionale dalla Camera dei Deputati. È anche per queste motivazioni che la Soprintendenza di Ascoli Piceno-Macerata-Fermo ha comunicato al Comune l’avvio del procedimento per la tutela indiretta delle aree circostanti alla struttura ai fini della salvaguardia dell’integrità e delle condizioni di prospettiva, luce, ambiente e decoro, stabilendo la necessità di creare i presupposti necessari affinché la facciata sia il più possibile sgombra da impedimenti visivi e non coerenti con il contesto storico in cui è inserito.
Le vie e le aree direttamente interessate dall’azione della Soprintendenza riguardano largo Piero Cesanelli, parte di via Cavour, piazzale Mariano Luigi Patrizi, vicolo Del Teatro, vicolo San Michele e Scalinata Sibillini, ovvero l’intero perimetro del teatro. In queste aree, pertanto, non sarebbero ammessi parcheggi, dehors, strutture o allestimenti che compromettano la percezione visuale della facciata del teatro. Inoltre, nelle facciate dei palazzi prospicienti le aree pubbliche tutelate non sono ammesse apposizioni di macchinari per il condizionamento dell’aria, condotti di ventilazione e/o tubi per aspirazione dell’aria.
L’amministrazione comunale di Recanati, dal canto suo, ha riconosciuto la necessità, espressa dalla Soprintendenza, di attuare tutte le misure necessarie alla valorizzazione storico-architettonica e artistica del teatro Persiani, accogliendo con assoluto favore l’iniziativa volta a conservare l’integrità e l’identità di un bene architettonico tanto prezioso per la comunità recanatese. Tuttavia, la giunta ha anche segnalato, nelle controdeduzioni inviate all’ente, la necessità di tutelare il teatro e, contemporaneamente, l’integrazione delle attività commerciali e le esigenze dei cittadini residenti nel centro storico, cui si riconosce la possibilità di sostare con la propria auto negli stalli previsti. Tra le considerazioni più importanti inviate dall’amministrazione, rientra la disciplina dei dehors delle attività commerciali. Le proposte formulate per vicolo Belvedere, piazzale Patrizi e via Cavour riguardano la modifica della prescrizione riferita ai dehors, prevedendo la possibilità di autorizzare dehors stagionali costituiti da tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere, pedane e barriere antismog, il tutto costituito di materiali coerenti con il contesto storico, quali rattan, corten o vernici scure. La proposta non vale invece per largo Piero Cesanelli, se non in deroga per alcune festività cittadine, dove anche l’amministrazione riconosce la necessità di non ostruire il campo visivo sul teatro.
C’è poi la questione dei parcheggi, non solo per i residenti ma anche per i diversamente abili. In questo caso, il Comune ha richiesto la possibilità di riperimetrare l’area di esclusione per poter lasciare intatti gli stalli previsti per l’ingresso al Museo Beniamino Gigli riservati ai portatori di handicap, ma anche la possibilità di riservare, almeno per il periodo invernale, dei parcheggi riservati ai residenti su uno dei lati di piazzale Patrizi e altri nella parte posteriore del teatro, raggiungibili da vicolo San Michele e sempre da riservare ai residenti.
«Siamo pronti al confronto con la Soprintendenza su questi e altri punti del provvedimento, nella convinzione che entrambi gli enti stiano procedendo sulla stessa lunghezza d’onda per riservare al teatro Persiani la valorizzazione e la preservazione che merita in quanto patrimonio culturale di assoluto interesse», fa sapere l’amministrazione.
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Potrebbe essere utile prendere cognizione della proroga fino al 2027 di cui al DL sui cd ‘dehors’:
https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3223-dehors-proroga-fino-al-2027-per-le-autorizzazionei-del-periodo-emergenziale.html .