
Alessandro Savi
Non riesce a pagare una bolletta dell’acqua da 400 euro per cui chiede ad Apm di versare la somma a rate: «La risposta dell’azienda è un invito paradossale: l’utente è “costretto” ad attendere la costituzione in mora per accedere a un piano di rientro» dice Alessandro Savi di L’altra Macerata.
La questione riguarda una bolletta che una famiglia aveva chiesto di pagare a rate, racconta Savi, ma «l’azienda ha recentemente negato la rateizzazione sostenendo che non ricorressero le condizioni previste dalla delibera Arera» spiega l’ex consigliere provinciale. «Apm utilizza i limiti minimi imposti dall’Arera come se fossero dei divieti assoluti. In realtà – prosegue Savi – le delibere Arera stabiliscono quando il gestore è obbligato a concedere le rate, ma non vietano affatto all’azienda di adottare un regolamento interno di maggior favore verso l’utenza. Il punto centrale della questione è la distinzione tra obbligo normativo (il minimo sindacale imposto dall’Autorità) e responsabilità sociale d’impresa. Apm lascia prevalere il primo, ignorando totalmente la seconda. La risposta dell’azienda è un invito paradossale: l’utente è “costretto” ad attendere la costituzione in mora — con relativo aggravio di spese, interessi e stress burocratico — per poter finalmente accedere a un piano di rientro». Da qui l’aspra critica di Savi: «È questa l’efficienza gestionale di una società partecipata? No, è mancanza di empatia istituzionale».
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Sono ladri…sempre stati ladri!!!!Basta pensare alla bella pubblicità che ne fanno i loro dipendenti ai quali neanche vanno in contro figuriamoci alla gente normale!!!!
Io ho scritto tramite mail a tennacola chiedendo le fatture delle spese dall’ente sostenute per giustificare i conguagli messi in fattura ( e’ un diritto dell’utente ) ma non rispondono
noi in tre paghiamo circa 340 € per tutto l’anno, quindi circa 28 € al mese, forse troppo ma preferirei rimanere senza metano che senz’acqua !
Allora si può fare anche con la bionda!
(commento da cerebroleso pubblicato perché siamo in una bellissima democrazia)
Era il tempo delle more, denso e grave,
quando il fiume ti accolse come un grembo
e una luna appena nata, ancora acerba,
si specchiava tremula nel nostro lembo.
Le tue braccia sapevano d’acqua lenta,
di corrente che non sa dove andare;
i grifi dei grilli pungevano la notte
e il desiderio si faceva altare.
Fiordalisi e papaveri riversi
guardavano un cielo di nubi blu,
come se il vero fosse già disperso
tra le stelle contate a una a una
e i baci che cadevano, leggeri e muti,
nel tempo che già ci voltava le spalle,
freddo, con campane senza cuore.
(Le more maturavano ancora
mentre il nostro addio imparava a scorrere.)
APM macerata si attiene alla delibera ARERA che è però del 2015 che stabilisce i periodi della fatturazione (nel mio caso 4 mesi)I costi delle bollette acqua dopo questo periodo sono altissimi. Perche non spalmare i costi- consumi ogni mese come ormai fanno le grandi compagnie di luce Gas telefono? Tante famiglie soffrono di questi addebiti maggiorati dal tempo di fatturazione (4 mesi).
Sigor presidente APM prenda provvedimenti per aiutare tante famiglie che arrancano a pagare queste fatture diventate molto onerose.