Parcaroli bis? In maggioranza non sono tutti d’accordo. La ricandidatura piacerebbe al leader della Lega Matteo Salvini che la scorsa settimana ha incontrato a Roma il sindaco di Macerata. Una mossa che Gianluca Micucci Cecchi, coordinatore di “Pensiero e azione” (ex civica Parcaroli), non ha apprezzato: «Pur essendo nella maggioranza abbiamo appreso solo dai quotidiani e non da Parcaroli di una sua ipotetica investitura a candidato sindaco ricevuta da Roma per le prossime elezioni comunali».
Poi la stilettata: siamo tutti importanti ma nessuno è indispensabile»
Da parte di Parcaroli comunque manca ancora l’ufficialità: «Non abbiamo conferme dal coordinamento cittadino del suo partito – continua la nota di “Pensiero e azione” – perciò “ufficialmente” ad oggi c’è solo il suo interessante ma autoreferenziale». La lista chiede chiarimenti al primo cittadino: «Ci congratuliamo per questa notizia, sperando però che non la ritenga conclusiva della vicenda “candidatura sindaco” per le prossime elezioni comunali di Macerata».
Poi l’invito a dialogare con la maggioranza: «Per rispetto dei gruppi che hanno sostenuto il sindaco e dei cittadini, appare più che naturale, anzi indispensabile un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza, confronto che fino a oggi, nonostante le diverse richieste, non c’è ancora mai stato. Riteniamo che se il passaggio romano costituisca certamente un atto auspicabile per chi, come lui, rappresenta anche una carica regionale della Lega il confronto con la maggioranza maceratese sia invece più che obbligatorio».
L’avvocato continua: «Non esiste, infatti, in un contesto democratico e rispettoso, l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno». E alza i toni: «A Macerata, non guasta ricordarlo, ancora c’è gente come noi che ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con i proclami, magari anche di seguire gli indirizzi che il consiglio comunale propone e di parlare costantemente con tutti i rappresentanti della maggioranza per tenere aperto un dialogo e un confronto continuo, fattivo, costruttivo».
Poi Micucci Cecchi sollecita di nuovo Parcaroli: «Suggeriamo e attendiamo che il primo cittadino organizzi una riunione tra le forze di maggioranza per discutere la questione a breve, perché non appare né utile né certo corretto portarla ancora per le lunghe, in occasione della quale attendiamo con una notevole curiosità di sapere non solo della sua annunciata candidatura, ma anche quali sarebbero le sue intenzioni di governo, gli impegni, i suoi programmi, i criteri di scelta della sua squadra, e tutte le condizioni necessarie per esprimere il sostegno o meno alla sua candidatura».
Infine, “Pensiero e Azione” allude a una possibile alternativa per le elezioni primaverili: «Con altrettanta pacatezza intendiamo tranquillizzare il primo cittadino perché non si senta obbligato a “immolarsi” perché convinto della mancanza di alternative al suo nome; stia sereno, certamente questa maggioranza saprà trovare al suo interno persone e idee giuste anche senza di lui; siamo tutti importanti ma nessuno indispensabile».
Grazie grazie grazie!! Sarà tutto più facile!
"questa maggioranza saprà trovare persone e idee giuste anche senza di lui" fossi in Parcaroli, li pianterei li tutti quanti, ce l'ha un amor proprio?
La mano destra non sa quello che fa la sinistra. Come fanno a guidare la città se nemmeno si parlano fra loro?
Per me, Parcaroli merita un NO, viste le tante cose fatte male in questi 5 anni e gli sprechi di soldi pubblici. Speravo in una ricandidatura di Pistarelli ma visto il rapporto teso con Acquaroli, la vedo dura.
Si decide a Romaaa.
In questi anni ne abbiamo viste delle belle. Prima del 2020 con la sinistra ne abbiamo viste altre. Quindi i candidati di destra e di sinistra ...
ma il centro commerciale NATURALE In corso CAIROLI É stato realizzato????!!o siamo alle solite CHIACCHIERE che raccontate da 5 anni??.....
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Gianluca questa è paura bella e buona perché tu sai benissimo che se si ricandida davvero, le prossime elezioni per il PD diventano più agevoli.
Non perché il PD sia geniale, ma perché l’altro insiste.
Più che strategia politica, ostinazione terapeutica.
Se a Macerata davvero non esistono alternative al nostro buon “vileda peniculus” per la carica di sindaco, credo che ci convenga chiedere di diventare frazione di Pollenza (sempre se il bravo Romoli ci vuole) ed evitare di eleggerne uno.
Certamente l’attuale maggioranza saprà trovare al suo interno persone ed idee giuste ma, aggiungo io, dovrà cercare bene soprattutto per le idee che, se ci sono, sono nascoste bene.
Ma davvero conta qualcosa il parere di Salvini per quello che visto il successo che riscuote, al momento giusto se ne va dopo aver fondato:” Cotonatura impeccabile” mettendosi magari più a destra di Vannacci. Pare che questa Destra possa arrivare ad allargarsi fino a diventare un Universo parallelo. Mostri alieni e tipi strani già ce n’ha tanti a cominciare con quella che sbraga gli occhi e urla in spagnolo nonostante in romanaccio gli riesca benissimo.
Con l’uscita di Vannacci dalla lega si presenta un’occasione più unica che rara di tornare ad amministrare Macerata. P.S. è fondamentale che il centro sinistra trovi un candidato che unisca e non divida della serie ( uomo avvisato mezzo salvato).
In alternativa vedrei un Don Alonso Quijano, che però non ha la cittadinanza italiana perché è cittadino dell’universo.
https://www.youtube.com/watch?v=GEZ-Tlm_gFk
Signor Micucci Cecchi ci pensi bene..divisi si perde !!
Hanno spiegato a Parcaroli che si voterà tra poco più di un paio di mesi e non per il giubileo del 2033?