«Assegnazioni irregolari delle case?
Non si capisce quali siano.
Giombetti vuole fare polemica»

TOLENTINO - Il Comune risponde all'ex assessora sulla questione dell'assegnazione di abitazioni per i terremotati: «Le sei assegnazioni a coloro che dal momento della chiusura del campo container non hanno reperito altra sistemazione furono predisposte proprio da lei. Dovremmo buttare in strada la gente perché non fa più parte dell’amministrazione?»

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Mauro-Sclavi-

Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi

«Non si capisce quali siano le “assegnazioni irregolari” di cui parla: quelle relative a casi sociali non sono mai state revocate nemmeno nel periodo in cui è stata assessore, non perché mancasse la volontà ma perché la strada di “pulizia” da lei proposta non avrebbe consentito di raggiungere l’obiettivo, generando ulteriori problemi». E’ la risposta dell’amministrazione Mauro Sclavi all’ex assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti.

Giombetti ieri, parlando della situazione in cui si trova un terremotato di Tolentino che attende da 10 anni una Sae, ha affermato che molte di queste sono assegnate a persone non colpite dal sisma. Il Comune sottolinea che le dichiarazioni di Giombetti sono riferite a una persona che in sede di assegnazione aveva scelto, a suo tempo, un alloggio in piazzale della Battaglia che, a causa dei problemi delle ditte appaltatrici, non è ancora terminato. E che questa persona attualmente percepisce il Contributo di disagio abitativo.

«Giombetti – prosegue l’amministrazione nella nota di risposta – ritiene che nell’assegnazione di appartamenti disponibili si siano privilegiate situazioni non direttamente legate al sisma, come ad esempio quelle effettuate per ragioni sociali nel 2021 (amministrazione Pezzanesi) e quelle a chi era stato “sfollato” dall’area container smantellata nel 2023.

Cacciare famiglie con bambini a cui erano state assegnate case dalla precedente amministrazione in maniera, possiamo dire, prematura, sarebbe stata giustizia o persecuzione? – Aggiunge il Comune -. Le assegnazioni (sei in totale) a coloro che dal momento della chiusura del campo container non hanno reperito altra sistemazione furono predisposte proprio dalla Giombetti, e l’amministrazione si è limitata a prorogare il provvedimento».

L’ente si rivolge quindi all’ex assessore: «Dovremmo buttare in strada gente solo perché lei non è più parte dell’amministrazione? Giombetti prende spunto da una questione che si protrae da 10 anni per polemizzare e chiede per cosa siano pagati sindaco e assessori senza spiegare perché non ha risolto lei il problema: quando ancora era in carica sapeva perfettamente che alcuni appartamenti a Paterno stavano per liberarsi, perché non ha informato il cittadino di cui solo ora si fa paladina? E ci chiediamo come mai secondo Giombetti ogni male sia ascrivibile a questa amministrazione (ma solo da quando lei non ne fa più parte) e invece i veri responsabili di alcune scelte improvvide del passato siano tenuti fuori dal dibattito».

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