
Uno guidava sotto effetto di droga, l’altro dopo aver assunto alcol: sono rimasti coinvolti in due distinti incidenti, e tutti e due denunciati dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Macerata. Gli incidenti sono avvenuti a Macerata e Monte San Giusto. Un 21enne sangiustese è rimasto coinvolto in un incidente con feriti e i carabinieri, intervenuti per occuparsi dei rilievi, lo hanno sottoposto ad esami clinici. È venuto fuori che il giovane aveva assunto droga. Oltre alla denuncia è stato segnalato al prefetto come assuntore di sostanze stupefacenti.
Sempre i militari del Radiomobile hanno denunciato un 51enne di Monte San Giusto. In questo caso l’uomo è rimasto coinvolto in un incidente stradale (senza feriti) e quando è stato sottoposto all’alcoltest è venuto fuori che aveva un tasso di 1,77 grammi per litro di alcol nel sangue (oltre tre volte il limite di 0,5 grammi per litro). Patente ritirata, auto sequestrata e segnalazione al Prefetto.
Nei giorni scorsi la Compagnia di Macerata ha messo in campo una capillare attività di controllo del territorio. Nel corso dei servizi svolti dai militari delle Stazioni dipendenti e dal Nucleo Operativo e Radiomobile, a Pollenza, i carabinieri hanno segnalato alla prefettura un argentino di 30 anni, residente a Macerata, trovato in possesso di sostanza stupefacente per uso personale. Aveva 2,48 grammi di hashish.
A Treia i carabinieri del locale comando hanno arrestato un 38enne tunisino su ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Macerata. L’uomo è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per rapina, lesioni e porto di armi o oggetti atti ad offendere, commessi nel 2022. Il 38enne è stato portato al carcere di Fermo.
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Assuntori di droghe ed alcool, alla guida di auto, sono potenziali pericoli per chi ha la sventura di incappare in incidenti e conseguenze legali giudiziarie non sempre favorevoli come risarcimento, ma anche l’altro caso del TUNISINO arrestato per rapina e possesso di armi a distanza di 4 anni e portato in carcere a FERMO per scontare la condanna a 3 anni e 4 mesi lascia perplessi, oltre ai danni causati anche la beffa del costo di circa 182.000 euro del mantenimento anziché l’espulsione per far scontare la pena in TUNISIA nonostante ci siano accordi bilaterali sottoscritti ed anche con altri Paesi oltre al fatto non di poco conto che oltre 20.000 ospiti del sistema penitenziario nazionale sono stranieri, praticamente 1 su 3 con un costo annuo di UN MILIARDO…!!! Nonostante tali accordi bilaterali e la Convenzione di Strarburgo sottoscritti le espulsioni si riducono a poche centinaia rispetto a quelle potenziali a causa della complessità e burocrazia fra vari uffici che possono decidere, e le carceri continuano ad essere sovraffollate. In passato sono stati emanati INDULTI rimettendo in circolo delinquenti di varia natura, ma non è questa la soluzione od almeno un miglioramento della sicurezza pubblica, bensì un rafforzamento dei controlli dei troppi irregolari che sbarcano insieme ad un maggior numero di espulsioni di cui sopra.