
Zef Mulaj
È uscito “Vento custodisce l’anima” la nuova raccolta poetica dello scrittore e ricercatore scientifico Zef Mulaj. Il libro, composto da haiku essenziali e intensi, invita il lettore a un ascolto profondo della vita e delle sue fragilità. I versi esplorano la natura, il dolore sociale, la voce delle donne, l’indifferenza moderna, la memoria degli immigrati e la speranza possibile, offrendo uno spazio di riflessione e cura.
Mulaj, nato in Albania ma in Italia dal 1994 (vive a Porto Recanati), unisce con la sua opera la precisione della scienza alla delicatezza della parola poetica. La sua esperienza interdisciplinare e i numerosi studi pubblicati nel campo farmaceutico e tossicologico conferiscono al libro una profondità unica, capace di coniugare rigore e sensibilità umana. «“Vento custodisce l’anima” non è solo una raccolta poetica – afferma Mulaj – è un invito a fermarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare dalle correnti sottili che definiscono l’esperienza umana. Gli haiku diventano custodi silenziosi delle emozioni più intime, dei piccoli gesti quotidiani, delle ferite e della resilienza dell’uomo contemporaneo».
Mulaj è laureato in Farmacia all’Università di Camerino e dottore di ricerca in Scienze farmaceutiche e metodologie analitiche forensi. È specialista in tossicologia clinica e ambientale, consulente scientifico in chimica tossicologica nell’Albo dei periti e consulenti del Ministero della Giustizia e nel 2019 ha ricevuto il titolo accademico della Albanian-American Academy of Science New York, specialista in fitoterapia e farmacognosia. Ha pubblicato numerosi studi scientifici e sviluppato una carriera letteraria plurilingue, con poesie romanzi e racconti tradotti e presentati in più paesi.
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