«Operai feriti per una sostanza chimica»
Il titolare finisce sotto accusa

MONTECASSIANO - Uno ha riportato ustioni sulla pelle, l'altro un eritema. Imputato per lesioni personali colpose il legale rappresentante della ditta. Rinviata l'udienza predibattimentale al tribunale di Macerata. L’avvocato difensore Pietro Siciliano: «Nessuna responsabilità del mio assistito»

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di Alessandro Luzi

Fusti con una sostanza chimica, due operai feriti (uno ha riportato ustioni, l’altro un eritema): sotto accusa il datore di lavoro. Nei giorni scorsi si è svolta l’udienza predibattimentale davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Imputato per lesioni personali colpose Danilo Giustozzi, 64 anni, residente a Montecassiano, legale rappresentante della ditta Mareco srl.

L’episodio contestato risale al 24 giugno 2024. Quel giorno, nella sede operativa dell’azienda in via Piane di Potenza a Montecassiano, sarebbero arrivati nove bancali di fusti metallici, con dentro del liquido trasparente. Per l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, un operaio doveva raccogliere quella sostanza rimasta all’interno dei fusti, versandola all’interno di altri contenitori. Inoltre doveva provvedere alla pressatura meccanica dei fusti vuoti, funzione che doveva svolgere insieme a un altro dipendente. Il terzo operaio doveva aspirare, tramite una pompa, il contenuto dai fusti in altri contenitori.

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L’avvocato Pietro Siciliano

Durante queste operazioni, dice l’accusa, quest’ultimo avrebbe riportato un eritema delle parti intime con prognosi di 110 giorni, mentre il collega che doveva pressare i fusti, sarebbe rimasto ustionato per via della liberazione di una sostanza chimica (dimetilsolfato) nell’ambiente lavorativo. Per lui sono stati prescritti 44 giorni di prognosi. Il dipendente che doveva raccogliere il liquido avrebbe riportato un forte pizzicore agli occhi.

Infortuni che per l’accusa si sarebbero verificati per una mancata protezione individuale di diverse parti del corpo e dal contatto diretto della cute con la sostanza con la quale stavano lavorando. Materiale che, a detta dell’accusa, avrebbe impregnato gli abiti di due operai.

L’incidente, dice l’accusa, sarebbe avvenuto perché il datore di lavoro non avrebbe garantito la riduzione del rischio da agenti chimici pericolosi, applicando i dispositivi individuali idonei. Secondo l’accusa, il 64enne non avrebbe garantito ai tre dipendenti delle informazioni adeguate sulla sostanza chimica con cui stavano lavorando e sulle precauzioni da prendere.

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L’avvocato Luca Sartini

«Non c’è nessuna responsabilità del mio assistito» ha detto l’avvocato difensore Pietro Siciliano.

L’operaio che ha riportato l’eritema e il collega ustionato si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Luca Sartini e Mauro Chiariotti. Nel corso dell’udienza predibattimentale, Sartini ha chiesto di citare a giudizio l’azienda come responsabile civile. Il giudice ha dato il via libera. La prossima udienza sarà il 15 giugno.



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