
Ludovico Del Duca
di Laura Boccanera
È tornato nella sua casa di Porto Recanati, i familiari hanno voluto circondarlo per un’ultima volta con il loro affetto nei luoghi che ha abitato per 29 anni. La città è in lacrime per Ludovico Del Duca, il giovane morto ieri alle 19 all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dopo il peggioramento delle sue condizioni provocato da un tumore scoperto a novembre e che in pochissime settimane lo ha strappato alla vita e all’amore della mamma Caterina, del papà Franco, ex finanziere e organizzatore di corsi di difesa personale, del fratello Marco e della fidanzata Vittoria.
Da alcuni giorni Ludovico era ricoverato all’ospedale regionale, oggi il ritorno a casa dove è stata allestita la camera ardente, nella sua abitazione di via Loreto. Dal pomeriggio è stato un via vai continuo: la strada era piena già prima dell’arrivo della salma: amici, parenti, conoscenti, compagni di lavoro, di scuola, in tantissimi sono arrivati ancora increduli per quanto accaduto.
Appassionato di musica, è stato anche dj nei locali, ha lavorato sulle navi da crociera e da un paio d’anni lavorava come tecnico del suono e sound designer in un’azienda di Osimo. Il funerale è stato fissato per domani alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista di Porto Recanati.

«È una di quelle notizie che tolgono il fiato – ha detto l’ex sindaca Rosalba Ubaldi – conosco bene la mamma Caterina e conoscevo la nonna arrivata a 102 anni. Resta oggi un’angoscia senza fine con l’incredulità perché pare impossibile che non incontrerò più quel giovane uomo con una vita davanti ed un sorriso che rimarrà per sempre nella memoria».
Un ricordo è arrivato anche da Aldo Ascani: «Una perdita improvvisa e dolorosa, causata da un male che in pochissimo tempo lo ha strappato alla vita e all’amore della sua famiglia. Davanti a una tragedia così prematura non esistono parole adeguate, né spiegazioni capaci di dare un senso a tanto dolore. Resta solo il silenzio, il rispetto e la vicinanza sincera».
«Oggi è uno di quei giorni che non vorremmo mai dover raccontare. La notizia ci ha colpiti nel modo più duro, lasciandoci senza parole e con un grande vuoto – dicono dall’azienda i colleghi e i datori di lavoro della Sisme -. In questo momento sentiamo soprattutto dolore. Dolore per una vita così giovane, per un percorso interrotto troppo presto, per un amico e collaboratore che in questi anni ha fatto parte della nostra quotidianità. Con Ludovico abbiamo condiviso lavoro, progetti, risate, idee, sogni. E oggi vogliamo dirgli grazie. Grazie per quello che ha portato in Sisme, ma soprattutto per quello che ha lasciato in ognuno di noi come persona. Ci stringiamo con tutto il cuore alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. A loro va il nostro pensiero più profondo, il nostro rispetto e il nostro affetto sincero. Ludovico resterà per sempre parte della nostra storia. Il suo ricordo continuerà a vivere nei gesti, nelle parole, nei momenti condivisi e in tutto ciò che abbiamo costruito insieme».
condoglianze
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze non ci sono parole
Condoglianze alla famigliaR I P
Sentite condoglianze ai familiari! R.I.P.!
Tesoro bello...riposa in pace
Non è improvvisa delinquenti
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze alla famiglia
Sentite condoglianze alla famiglia
R. I. P. Condoglianze alla famiglia
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