
Il pronto soccorso dell’ospedale di Macerata
di Luca Patrassi
Nel mentre si attende lo sbarco, annunciato per il 2026 da alcuni ex amministratori regionali, dei medici che garantiranno la copertura dei ruoli vacanti, il 2026 si è aperto secondo il solito copione: inutili o quasi i tentativi di selezionare il personale medico per coprire le falle nei Pronto soccorso.
L’Ast ha appena pubblicato l’esito dell’avviso pubblico pubblicato appunto per la ricerca di medici disponibili ad incarichi in Medicina di urgenza e nell’assistenza territoriale.
Le domande arrivate erano una decina e il particolare aveva indotto a una qualche forma di ottimismo ma al dunque sono rimasti in pochini: nel particolare quattro (salvo rinunce finali), due per i Pronto soccorso ed altrettanti per l’assistenza territoriale.
Altri hanno fatto la domanda pur avendo altri incarichi in corso mentre un paio sono specializzandi e possono fornire una disponibilità ridotta.
Come dire che si va avanti con le cooperative, mentre si resta in attesa dei chiarimenti che la Ast ha chiesto alla coop che aveva vinto il bando e che aveva suscitato al suo apparire alcuni interrogativi.
La coop vincitrice si era imposta in virtù di una offerta tecnica reputata ottima mentre l’offerta economica era la peggiore del gruppo dei partecipanti alla gara.
Poi qualcosina non sembra aver funzionato come nelle aspettative ed appunto c’è una corrispondenza in corso tra la coop e l’Ast che ha chiesto delucidazioni.
Quanto all’ultimo bando, finalizzato alla predisposizione di un elenco di medici idonei al conferimento di incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa, sono pervenute dieci candidature. Una volta esaminate le candidature, la direzione Ast ha disposto l’assegnazione di incarichi per sei mesi a quattro professionisti, due per i servizi di assistenza territoriale a bassa intensità e due per l’area di Emergenza-Urgenza.
Le prestazioni professionali saranno rese per sei mesi per un massimo di 36 ore settimanali per un corrispettivo lordo di 40 euro lordi per i medici operanti nei Servizi territoriali e di 70 per i medici operanti nelle Unità operative di Emergenza-Urgenza. Per gli altri sei l’utilizzo non potrà essere continuativo ma residuale e questo perchè alcuni sono specializzandi e possono essere impiegati solo per alcune ore mentre altri hanno già altri incarichi.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati