
La presentazione del film ad Ancona
Presentato ad Ancona, in anteprima al cinema Goldoni, “A sé stesso”, film di esordio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh con Natasha Stefanenko, Francois-Eric Gendron ed Enrico Oetiker, girato nelle Marche.
Il film è prodotto da Angelo Antonucci per Elite Group International, con il contributo di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, ed è stato girato tra Senigallia, Fabriano, Gradara, e Fermo. La colonna sonora del film è stata composta dagli Agorà e fa parte del nuovo album in uscita per celebrare i 50 anni di carriera del gruppo rock-progressive marchigiana.

Da sinistra: Andrea Agostini, Natasha Stefanenko e Aldo Emanuele Castellani
La serata si è aperta con un talk, moderato dal presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini, a cui hanno partecipato Natasha Stefanenko, la regista Ekaterina Khudenkikh, il produttore Angelo Antonucci e gli attori marchigiani presenti nel cast: Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Rossano Bartolucci e gli Agorà. Presenti anche i rappresentanti istituzionali delle città coinvolti nelle riprese: Massimo Olivetti sindaco di Senigallia, Filippo Gasperi sindaco di Gradara, Gabriele Comodi vicesindaco di Fabriano, Giulio Cesare Pascali, presidente del Consiglio comunale di Fermo e l’europarlamentare Carlo Ciccioli che ha sottolineato l’importanza per la Regione Marche di continuare ad investire nel cinema per promuovere il territorio e creare opportunità di lavoro sempre più qualificato nel settore. «Girare nelle mie Marche, che amo profondamente, è stata un’esperienza meravigliosa, è il secondo film che faccio nella regione — ha detto Stefanenko, che da molti anni vive a Sant’Elpidio a Mare – abbiamo lavorato in luoghi bellissimi come le suggestive cisterne romane e la biblioteca di Fermo con il suo antico mappamondo. Grazie al lavoro delle produzioni cinematografiche, sono certa che le Marche conquisteranno sempre più attenzione e ammirazione nel mondo».
“A sé stesso” è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso. «Il film è un viaggio umano più che narrativo – ha spiegato la regista – mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza o l’illusione della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato».

“A se stesso” è una poesia di Giacomo Leopardi scritta a Firenze nel 1833. «Il film si ispira a questo sonetto poco studiato a scuola – ha raccontato il produttore Angelo Antonucci – abbiamo creato una storia che unisce la figura di Leopardi e la sua profondità poetica al mondo moderno, affrontando temi universali di introspezione e ricerca di significato. Le Marche si sono rivelate perfette per ambientare il nostro progetto. Un grande ringraziamento va alla Marche Film Commission che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto e da cui abbiamo avuto una grande supporto».
“A sé stesso” si è già aggiudicato tre award: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025, il Dmoff Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival internazionale del cinema di Salerno, al quale si aggiunge il Premio alla carriera assegnato a Gendron. «Questo film porta sul grande schermo alcuni dei luoghi iconici delle Marche e rappresenta un esempio di come il nostro territorio sappia raccontare storie autentiche e fare cultura — ha dichiarato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. — La produzione ha girato nelle varie provincie per un mese intero, generando indotto economico e dando lavoro concreto a tante persone nelle Marche: ben 18 tra le maestranze del film, 11 attori e circa 100 comparse locali. È una storia che mette in luce la sottile linea tra reale e immaginato e ci invita a riflettere, con sincerità, sulle domande essenziali della vita».
Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film sarà disponibile su Prime Video e a seguire sarà possibile vederlo anche su altre piattaforme internazionali.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
A se stesso. SENZA ACCENTO. Povero Giacomo…
https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/accentazione-del-pronome-s%C3%A9-stesso/166
Giacomo Leopardi ha composto una poesia e l’ha intitolata di suo pugno “A se stesso”. Senza accento. Poi i creativi, si sa, creano…