di Luca Patrassi
Prendi un pullmino, affidi la guida del mezzo all’assessore Paolo Renna e arrivi a Roma in via della Scrofa con il carico di esponenti Fdi. Prendi i consiglieri comunali del capoluogo, i due assessori, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, la sottosegretaria della giunta regionale Silvia Luconi, la senatrice Elena Leonardi, il segretario provinciale del partito Massimo Belvederesi (confermato dopo la performance degli esponenti maceratesi alle scorse elezioni regionali), ci aggiungi la segretaria nazionale Arianna Meloni e il parlamentare Giovanni Donzelli e sei nella sede nazionale dei meloniani. A fare cosa? La domanda è d’obbligo, la notizia era già circolata ieri in tarda mattinata ma ufficiosamente ci si era trincerati dietro il fatto che si trattasse di una “riunione organizzativa di partito”. Difficile da credere ma, in assenza di riscontri, impossibile da smentire.
Fino a quando la ribalta social ha la meglio. Apre la serie la consigliera comunale del Fdi Romina Leombruni che nella sua pagina su Facebook pubblica una foto di gruppo con la seguente frase: «Quando le idee incontrano le persone giuste, nascono progetti solidi. Questa mattina incontro del partito nella sede di Fratelli d’Italia insieme all’onorevole Giovanni Donzelli e alla senatrice Elena Leonardi. Avanti, con passione e responsabilità». Le voci si amplificano e arriva il post della vicesindaco Francesca D’Alessandro: «Oggi, presso la sede nazionale di Fratelli d’Italia, abbiamo avuto un incontro di grande valore politico e umano con l’on. Giovanni Donzelli e con la coordinatrice regionale delle Marche, la senatrice Elena Leonardi. Un momento di confronto serio e costruttivo per parlare del futuro del nostro territorio, delle sfide che ci attendono e delle opportunità da cogliere per dare risposte concrete ai cittadini. Fratelli d’Italia dimostra ancora una volta di essere un partito attento alle istanze che nascono dal basso, dai territori, attraverso i propri amministratori e rappresentanti locali. La buona politica è ascolto, condivisione, programmazione e grandissimo senso di responsabilità. Entusiasmo, serietà e senso del dovere li mettiamo sempre al servizio dei cittadini. Avanti, insieme, per una Macerata sempre più forte e concreta».
Come dire che arriva la conferma che si è parlato anche di elezioni e a quel punto il muro di riservatezza si sgretola un po’ ed emergono alcuni particolari sul fronte elettorale. Si è parlato sì di questioni organizzative di Fratelli d’Italia ma anche di elezioni, di quelle di Macerata nel particolare. Donzelli ha assicurato di aver già fatto presente alla Lega che «se non si candiderà Parcaroli il nome del candidato sindaco lo indicherà Fratelli d’Italia» e a quel punto è subito emerso quale sarà lo scenario nel centrodestra nel caso in cui il primo cittadino uscente non voglia o sia messo nelle condizioni di non potersi ricandidare. Francesca D’Alessandro ha detto subito che vuole rivestire quel ruolo, in virtù dell’impegno finora svolto e del risultato alle scorse regionali. Pochi istanti e le ha fatto eco l’assessore comunale Paolo Renna: «Certo, io sono solo 15 anni che tiro la carretta».
Il tutto nell’ipotesi che Parcaroli non sia per il bis: se invece il primo cittadino sarà della partita, in campo a suo sostegno ha già detto (anche al primo cittadino) di volerci essere anche quel Fabio Pistarelli, esponente di lungo corso della destra maceratese e già capo di gabinetto della giunta regionale delle Marche.
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