Bollette dell’acqua fuori controllo a Monte San Giusto. Molti cittadini, infatti, avrebbero ricevuto nei giorni scorsi richieste di conguaglio per tre annualità (2022–2023–2024) sotto la voce “Cvt depurazione” che non sarebbero dovute.
A denunciare la situazione è Fratelli d’Italia, che mette nel mirino il Tennacola. «Si tratta di importi rilevanti, richiesti in un’unica soluzione, che stanno generando forte preoccupazione tra famiglie e attività del territorio – segnala Fdi – pur essendo la Cvt, ovvero la Componente vincolata della tariffa, una voce prevista dal sistema tariffario del servizio idrico, ciò non giustifica automaticamente il recupero retroattivo di più anni, soprattutto alla luce della normativa vigente. Ricordiamo infatti che dal 1° gennaio 2020 per il servizio idrico si applica la prescrizione biennale, secondo la quale gli importi non fatturati entro due anni dal momento in cui sono esigibili non possono essere richiesti all’utente, salvo che il ritardo sia imputabile allo stesso utente. Questo principio, stabilito da Arera, vale anche per i conguagli e per le singole componenti tariffarie. Alla luce di ciò, chiediamo al sindaco Andrea Gentili di intervenire con urgenza e di assumere una posizione chiara a tutela dei cittadini, sollecitando una revisione del provvedimento adottato da Tennacola, qualora non conforme alla normativa; la massima trasparenza sulle delibere che avrebbero autorizzato tali conguagli; il rispetto delle regole sulla prescrizione e sulla corretta tempistica di fatturazione. Il Comune non può limitarsi a dichiarare la propria estraneità alle decisioni tariffarie. Far parte dell’ambito che governa il servizio idrico comporta responsabilità politiche e istituzionali, soprattutto quando le conseguenze ricadono direttamente sulle tasche dei cittadini. Fratelli d’Italia ritiene indispensabile fare piena chiarezza su questa vicenda e garantire che i diritti degli utenti siano rispettati. Monte San Giusto merita risposte immediate, trasparenza e un’azione politica concreta».
L’amministrazione comunale ha risposto affermando di star monitorando la vicenda. «Abbiamo richiesto chiarimenti a Tennacola – fa sapere l’ente – siamo in attesa di un riscontro ufficiale, che ci è stato comunicato arriverà entro un paio di giorni. Invitiamo pertanto i cittadini ad attendere tali chiarimenti prima di procedere con eventuali pagamenti. Seguiranno aggiornamenti non appena avremo informazioni ufficiali».
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A Mogliano si è verificato lo stesso problema: la bolletta scadeva mercoledì 21 gennaio e l’opposizione ha sollevato la questione con due post, il 15 e il 17 gennaio, ma l’amministrazione non ha comunicato nulla ai cittadini, disinteressandosi completamente di una problematica di cui parlavano tutti in paese.
Da apprezzare, comunque, che l’amministrazione di Monte San Giusto, dopo il comunicato dell’opposizione, abbia subito chiesto informazioni al Tennacola e invitato i cittadini a sospendere i pagamenti.
Poiché nessun chiarimento è stato fornito né dal Tennacola né dall’amministrazione comunale di Mogliano, ho inviato due PEC: una il 19 gennaio (tre giorni prima della scadenza) e una il 21 gennaio (giorno di scadenza). Ad oggi non mi è stata fornita alcuna risposta.
La fonte primaria del diritto stabilisce la prescrizione biennale:
Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Legge di Bilancio 2018, art. 1, commi 4–10:
1.nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico, il diritto al pagamento del corrispettivo si prescrive nel termine di due anni.
2.tale termine si applica ai rapporti con utenti domestici, microimprese e professionisti.
3. La disposizione opera per le fatture la cui scadenza è successiva alle date definite per ciascun settore (per il servizio idrico: successiva al 1° gennaio 2020), in base a quanto previsto dalla legge e dai regolamenti dell’Autorità di Regolazione (ARERA).
Mi sono limitato a chiedere al Tennacola quale sia la fonte normativa che avrebbe consentito di derogare a questo termine stabilito dalla legge. Non escludo che possano esserci deroghe o sospensioni legate al Covid: basterebbe chiarirlo sul sito istituzionale. In alcuni commenti ho letto le risposte date a chi ha telefonato o si è recato allo sportello, e non mi convincono affatto. Ci vuole rispetto per i cittadini.