Si balla a Palazzo Buonaccorsi:
“Dance Well” per combattere il Parkinson

MACERATA - Ogni martedì, dalla prossima settimana a giugno, tra quadri e sculture persone affette dalla malattia potranno unire gli effetti benefici del ballo con quelli dell'arte. L'assessora Katiuscia Cassetta: «Rafforziamo il proprio impegno nel promuovere una cultura inclusiva»

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Da martedì prossimo e fino a giugno Macerata accoglie “Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson”, progetto per promuovere la pratica della danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici a beneficio dei malati di Parkinson e delle persone con ridotte capacità motorie.

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La presentazione del progetto con l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta e il presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi

L’iniziativa si svolge a Palazzo Buonaccorsi promossa dal Comune di Macerata e dall’Amat, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in collaborazione con Regione Marche, MiC, Associazione Parkinson Marche, Musei civici di Macerata. «Con Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson, Macerata rafforza il proprio impegno nel promuovere una cultura inclusiva, capace di generare benessere e relazioni, mettendo al centro la persona – afferma l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta – la danza dunque torna a Palazzo Buonaccorsi e ancora una volta accogliere progetti come questo significa valorizzare i nostri luoghi della cultura come spazi vivi, aperti, in cui l’arte non è solo contemplazione ma esperienza condivisa, strumento di cura e di partecipazione attiva come le tante altre iniziative che promuoviamo per rendere vivo il museo e vissuto da tutti i cittadini. La danza contemporanea entra nel museo e dialoga con chi lo attraversa, abbattendo barriere fisiche e simboliche, offrendo nuove opportunità di espressione a persone con Parkinson, ai loro familiari e a tutta la comunità. È un esempio concreto di welfare culturale, in cui le politiche culturali si intrecciano con quelle sociali e sanitarie, producendo effetti positivi non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e relazionale. Siamo orgogliosi che Macerata sia, insieme ad altre città marchigiane, polo di riferimento regionale per Dance Well, un progetto di respiro nazionale e internazionale, sostenuto da importanti evidenze scientifiche e da una rete di istituzioni, enti e associazioni, nel nostro caso dalla Fondazione Carima, che ringrazio sentitamente. Questa iniziativa dimostra come la cultura possa essere motore di innovazione sociale e come i musei possano diventare luoghi di incontro, ricerca e comunità».

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La città di Macerata, insieme a Pesaro, Recanati e Ascoli, diviene così polo di riferimento della pratica nata a Bassano del Grappa e che si è poi diffusa sul territorio nazionale in città come Verona, Torino, Firenze, Roma, Bergamo, Milano fino ad arrivare in Giappone. La pratica consiste in lezioni di danza gratuite per persone con Parkinson, ampliata anche a familiari, caregiver, over 60, che si svolgono in spazi artistici (musei, pinacoteche). Lo spazio artistico è uno degli elementi che distingue Dance Well dalle pratiche tradizionali in sale di danza, palestre o spazi per la riabilitazione in senso stretto. Proprio per sottolineare con maggiore chiarezza che Dance Well è una pratica artistica, i partecipanti sono chiamati Dance Well dancers. Le lezioni di danza sono condotte da Dance Well Teachers certificati, liberi di proporre diversi approcci, tecniche e stili, attraverso le loro proposte artistiche, che si concentrano sullo sviluppo delle abilità espressive per la danza. La pratica Dance Well è artistica, ma include al suo interno varie strategie riabilitative, esercizio aerobico, immaginazione motoria, training propriocettivo e sensitivo-motorio. Fondamentale, per lo sviluppo della pratica e l’aggiornamento degli insegnanti, è la collaborazione con le strutture sanitarie che hanno creduto, sviluppato e sostenuto il progetto. «Siamo lieti di sostenere l’iniziativa Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson – ha spiegato il presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – poiché coniuga i principali ambiti di intervento in cui il nostro ente tradizionalmente opera, vale a dire la cultura, il sociale e la salute pubblica. È un progetto molto interessante e innovativo per il nostro territorio, che consente ai fruitori di avere benefici non solo a livello fisico, ma anche mentale ed emotivo. Avere infatti la possibilità di svolgere questa pratica artistico-riabilitativa in un contesto museale, nel caso specifico di grande pregio quale Palazzo Buonaccorsi, è indubbiamente un’opportunità unica in termini di cura sia del corpo che dell’anima. Si tratta di un’attività utile per i malati di Parkinson, in quanto è in grado di migliorare la loro qualità di vita, ma anche per il benessere dei caregivers spesso gravati dal carico assistenziale, i quali in tale contesto possono trasformare l’assistenza in un’esperienza condivisa».

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La classe si svolge ogni martedì dalle 10,30 alle 11,30 ed è condotta da Dance Well teachers certificate: Desirée Catone, Gloria De Angeli, Sara Gagliardini, Elda Gallo, Leila Ghiabbi, Anna Luna Javarone, Sara Lippi, Silvia Pipponzi, Sofia Magnani, Masako Matsushita, Giulia Torri, Cecilia Ventriglia. Ogni lezione è gratuita e aperta a tutti, fino a esaurimento posti disponibili, senza limiti di età; si consiglia la prenotazione. Informazioni: Amat 071 2075880, c.tringali@amat.marche.it.

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