
Fuochi d’artificio in strada a Civitanova
di Laura Boccanera
Fuochi pirotecnici e petardi, ordinanze a macchia di leopardo in provincia, zero sanzioni. Puntuale come il conto alla rovescia nell’ultimo giorno dell’anno all’indomani della festa, con la conta di incidenti, cassonetti bruciati e danneggiamenti si torna a parlare dell’efficacia di strumenti normativi che vietino l’uso di fuochi d’artificio, se poi comunque nessuno controlla che questi vengano rispettati.
Un’esigenza sentita in primis per questioni legate alla sicurezza e alla pubblica incolumità, ma anche da chi ha animali che a San Silvestro sono costretti a rimanere chiusi in casa per il terrore dei botti nei loro amici a quattro zampe e da parte degli animalisti. Sull’altro fronte chi invece non vuole cedere rispetto ad una tradizione che è longeva e che in tutto il mondo saluta l’arrivo del nuovo anno con spettacoli pirotecnici.

Un incendio a Civitanova a causa di alcuni botti di Capodanno
I comuni del Maceratese, rispetto al Capodanno, si sono mossi in maniera differenziata, alcuni con ordinanze ad hoc, altri lasciando libertà totale, altri ancora prevedendo nel regolamento di polizia urbana un divieto permanente. Nonostante le misure però la sera di Capodanno, praticamente ovunque c’è stata una deregulation tollerata, sebbene preceduta da controlli su attività commerciali e con la presenza delle forze dell’ordine e delle polizie locali.
A Civitanova è stata adottata un’ordinanza che prevedeva il divieto di botti e fuochi d’artificio limitatamente all’area della piazza e del vialetto nord e sud, zona in cui si svolgeva il concerto di Capodanno. Il palco e il pubblico tuttavia occupava solo una minima parte della piazza e nella parte più vicina a palazzo Sforza in realtà in molti hanno utilizzato giochi pirotecnici (il coordinatore della protezione civile Alberto Conca è stato raggiunto dal riverbero di un petardo esplosogli vicino, come ha raccontato). Il comandante della polizia locale Cristian Lupidi sottolinea come «nonostante il considerevole afflusso di persone registrato, i resoconti e i rilievi effettuati sul campo confermano la generale efficacia di tutto il dispositivo organizzato per l’occasione – commenta – In merito alle misure adottate, è opportuno precisare che l’ordinanza sindacale è stata strutturata seguendo criteri di precisione e legittimità normativa: i divieti relativi all’uso, fra l’altro, di materiale pirotecnico sono stati circoscritti alla piazza e alle vie immediatamente adiacenti, come i vialetti Nord e Sud. Tale scelta è stata dettata dalla necessità di garantire la massima sicurezza nelle zone a rischio sovraffollamento, evitando al contempo provvedimenti indiscriminati su tutto il territorio comunale che avrebbero potuto configurarsi come illegittimi, al netto di ogni considerazione sul controllo del rispetto. L’attività della polizia locale si è integrata nel più ampio piano coordinato dall’autorità provinciale di pubblica sicurezza, con un’aliquota di personale che ha garantito il servizio operativo fino all’1 del 1° gennaio, mantenendo alta l’attenzione su tutti i fronti. Parallelamente nei giorni precedenti l’evento sono state eseguite verifiche amministrative negli esercizi commerciali autorizzati alla vendita di fuochi d’artificio; gli esiti non hanno evidenziato criticità».

L’incendio in un terrazzo di Monte San Giusto per un gioco pirotecnico finito male
Anche a Macerata non c’era un’ordinanza specifica dal momento che l’uso dei giochi pirotecnici è disciplinato dal regolamento urbano attivo da inizio 2024, che all’articolo 11 prevede che tutto l’anno sia «vietato, salvo quanto espressamente autorizzato dalla competente autorità locale di pubblica sicurezza e dall’amministrazione comunale, far esplodere petardi, articoli pirotecnici o fuochi d’artificio di qualunque genere, ad eccezione di quelli ad esclusivo effetto luminoso, in tutto il territorio del Comune di Macerata». Nel capoluogo la sera di Capodanno non sono state elevate sanzioni, ma sono state identificate sei persone in via Gramsci dove un gruppetto di persone avevano lanciato un grosso petardo. «Ma non potendo determinare con certezza chi fosse stato ad effettuare il lancio nessuno è stato multato – spiega il sostituto commissario Iacopini – abbiamo lavorato per lo più sulla prevenzione in piazza e nei luoghi interessati dal concerto e dalla festa».
Ordinanza su tutto il territorio comunale invece per Monte San Giusto, dove nell’ordinanza sindacale è stato disposto il divieto di utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere addirittura dalla mattina alle 10 del 31 dicembre fino a tutto il 1° nei luoghi pubblici o anche in luoghi privati se gli effetti dei fuochi ricadono su proprietà di terzi. Ed è proprio l’evenienza che è accaduta in via Valle dove il lancio di fuochi d’artificio ha provocato un incendio su un terrazzo privato che ha mandato a fuoco alcuni vasi di plastica.

Fuochi d’artificio a Porto Recanati
Diversa la scelta di Porto Recanati che ha adottato per la sicurezza un’ordinanza a contrasto del consumo di alcol e superalcolici vietando la vendita e somministrazione da asporto, il gioco del calcio in tutte le piazze pubbliche e pubbliche vie (sic!), mentre l’uso di fuochi d’artificio, vietato nel regolamento comunale, viene derogato proprio in occasione di feste come il Capodanno: «è vietato far esplodere giochi pirici: da tale disposizione è da escludersi, oltre a quelli messi in atto la notte di San Silvestro, gli spettacoli di fuochi d’artificio programmati dall’Amministrazione per eventi particolari o per le festività, nonché quelli autorizzati dalle competenti Autorità per occasioni speciali, feste private», si legge nel regolamento. «A Porto Recanati non ci sono attività commerciali di vendita, anche temporanea, di fuochi d’artificio – spiega il comandante Sirio Vignoni – fare un’ordinanza che vieti i botti è complesso perché bisognerebbe agire su più fronti, il coordinamento intanto perché non è come un controllo stradale. Bisognerebbe fare un tavolo di lavoro e poi annunciare che ci saranno controlli ed eventuali sanzioni a chi trasgredisce, altrimenti è lasciato al libero arbitrio e al buon senso dei cittadini. C’è da dire che l’usanza dei fuochi d’artificio effettivamente recentemente, come il revival in altri settori, è tornata di moda e c’è stato un incremento dopo anni in cui, quelli prima del Covid, l’utilizzo era scarso e limitato».
Botti proibiti ma in realtà da mezzanotte in poi tutta una serie di esplosioni, ed i controlli?? Occorre vietare la vendita di questi prodotti altrimenti il divieto del regolamento rimane solo sulla carta.
E divieti per i botti di capodanno non sono legali . Il tar li ha più volte annullati . Quale è il motivo per cui a capodanno non si possano sparare fuochi artificiali e simili ?
Danilo Testasecca rischio infarti agli animali domestici, sicurezza ai cittadini italiani, ogni anno pieno di persone che si feriscono gravemente, o peggio, muoiono per i botti esplosi, controllo dell'atmosfera...etc...
Mark Moro ma per favore . Rischio infarti animali domestici ? sicurezza dei cittadini italiani ?
Danilo Testasecca se uno spara e si amputa 3 dita, ha fatto tutto da solo ed ok, il problema è che spesso i petardi vengono lanciati in posti dove ci sono persone, magari senza accorgesene, col rischio di ferirsi non volendolo...e qui il discorso cambia...
Giovanni Colocci Be certo!!!! Non mi sembra che oggi come oggi si possa sparare a x tre giorni di seguito!!! Dato che x molte persone non arrivano a fine mese!!!! Ps xche non li fanno alle persone povere che cè ne sono tantissime!!! In più x quei poveri animali che ne soffrono tanto!!! Festeggiare poi di CHE????? Siamo un paese di poretti!!! Ps mi scusi x lo sfogo!!! Ma x me è inconcepibile tutto questo!!!
Giovanni Colocci Ma che servono per forza i botti per festeggiare? Festeggiare senza botti si può fare benissimo, non c'è nessuna possibilità di farsi male, non sì crea spavento ad animali, non si disturbano persone magari che devono obbligatoriamente riposare. La gente aqquista botti spendendo anche cifre molto importanti,poi piange lacrime di coccodrillo dicendo che non arriva a fine mese. Poi per soccorrere esseri che si fanno male con i botti i ragazzi del 118 devono correre,i Pronto soccorso diventano pieni e quindi altri disagi.
Siamo pur sempre italiani dai Non multano per la differenziata, immagino per i botti.
Ma arginare che cosa? Ma roba da matti.
Infatti sanno di essere impuniti
Come sempre del resto!!
Ma se non c'è nessuno che controlla chi le fa le multe????
Vero
Se abito in campagna posso permettermelo, altrimenti allora neanche i cacciatori tutti i sabati e le domeniche di caccia dovrebbero esserci....
Bisogna istituire un controllo più puntuale. Inutili sono le ordinanze se nessuno può o vuole farle rispettare.
Ma veramente???? Ma va non po esse dai
Solito modo di fare allitaliana. 1000 divieti ma nessun controllo. Vietate la vendita e vediamo se funziona (ovvio che funziona!!). É più facile controllare i negozi che i petardari.
Esatto
Bell'Italia che abbiamo creato
Ma pensare alle cose serie no? Si sono sempre fatti ,vengono venduti da tutte le parti, e basta .....
Ecco unanalisi sintetica della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 2232 del 18 marzo 2025. Questa pronuncia è rilevante perché limita fortemente il potere dei Sindaci e dei Comuni di vietare in via generale e permanente ("regolamentare") l'utilizzo di fuochi d'artificio e articoli pirotecnici sul proprio territorio. Il Principio di Diritto Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Comune non ha la competenza per imporre un divieto generalizzato all'accensione di fuochi d'artificio per finalità di tutela ambientale (es. qualità dell'aria o contrasto alle polveri sottili). Tale materia rientra infatti nella competenza esclusiva dello Stato (tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, ex art. 117, comma 2, lett. s, Cost.) e, per alcuni profili, delle Regioni (gestione della qualità dell'aria ex d.lgs. 155/2010). I Punti Chiave della Sentenza 1. Divieto di "sorpasso" normativo Il Comune non può sostituirsi al legislatore statale o regionale introducendo divieti che incidono su materie non di sua pertinenza. Se lo Stato ha autorizzato la vendita e l'uso di determinati prodotti (marcatura CE), il Comune non può vietarne l'uso tout court con un proprio regolamento. 2. La questione ambientale La sentenza chiarisce che la lotta all'inquinamento (es. PM10) richiede piani strutturali e coordinati a livello sovra-comunale (regionale o nazionale). Un divieto isolato del Comune sui fuochi d'artificio è considerato una misura non proporzionata e adottata da un ente non competente a regolare i livelli di emissioni in atmosfera in via generale. 3. Libera circolazione delle merci Un divieto totale di utilizzo equivale, nei fatti, a un divieto di vendita e commercializzazione. Questo contrasta con i principi europei e nazionali sulla libera circolazione delle merci, poiché impedisce l'uso di prodotti leciti e certificati. 4. Differenza tra Regolamento e Ordinanza La sentenza colpisce le previsioni inserite nei Regolamenti Comunali (che hanno valore generale e astratto). Resta salva, in linea teorica, la possibilità per il Sindaco di adottare Ordinanze contingibili e urgenti, ma solo in presenza di pericoli specifici, temporanei e ben documentati (es. rischio incendio elevato in una zona specifica), non come strumento per imporre un divieto generalizzato e duraturo. In pratica Se un Comune aveva inserito nel proprio Regolamento di Polizia Urbana un articolo che vietava permanentemente i botti (spesso attuato a Capodanno), questa sentenza rende quella norma illegittima e annullabile, poiché il Comune ha agito in "carenza di potere".
Francesco Formentini il motivo di tutte le ordinanze è a tutela dellordine pubblico, e lo possono fare.
Andrea Marconi lei per esempio che farebbe? Così per curiosità. Farebbe girare le pattuglie a mezzanotte per le strade? Quelli che abitano in campagna chi li controlla? Se il botto esplode davanti ad un condominio, multiamo tutti i condomini? Io penso che sia "un po' complicato" far rispettare queste ordinanze. Il ridicolo sta nel farle
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Conviene provare ad ordinare i botti senza capodanno, magari funziona meglio.
Chi minimizza il non rispetto di tutti gli animali, domestici e anche non domestici è persona totalmente insensibile di cui diffidare.
Io personalmente compro roba pirotecnica per bambini quasi del tutto innocua, e li seguo mentre la usiamo. Non uso i classici petardi perché non mi fido . Sul divieto non sono affatto d’accordo anche perché se non si può sparare per tutelare gli animali domestici preferisco usare botti legali e divertirmi quei 20 minuti coi miei figli. Naturalmente dandomi sempre una regolata.